E’ un archivio vivente e con tante pagine di vita materana da sfogliare in tempo reale, con i ricordi che vanno all’infanzia…alla vigilia dell’Immacolata con il fragrante ”ficc(i)latidd che deliziava il palato dei bimbi in primis e poi degli adulti. Ricordi di una Matera che si svegliava all’alba e con i pizzicagnoli pronti a vendere le ciambelle sul banco, davanti al negozio, e alla fioca luce di una lampadina.
” Eravamo criataurr (bambini) – ricorda Morelli. Erano gli anni Trenta. Ci alzavamo presto che era buio. I salumieri, come Crapulli e Carmentano, mettevano fuori il tavolino e alla luce di una lampadina mostravano ficcilatidd di diverse dimensioni. E noi guardavamo e sceglievamo quelli da comprare insieme ai nostri genitori. Poi tornavamo a casa ed era una festa per l’Immacolata. Naturalmente si andava in chiesa”. Altri tempi. La tradizione continua e meriterebbe una maggiore promozione nella filiera dei prodotti della panificazione locale.