lunedì, 4 Marzo , 2024
HomeFoodC'è il manifesto e ora tocca "infornare" il pane del Mediterraneo

C’è il manifesto e ora tocca “infornare” il pane del Mediterraneo

A Matera forno caldo con la firma del ‘manifesto” del cammino del pane , poco dopo le 13.00. Quasi al momento di andare a pranzo dove non può mancare il pane, a cominciare da quello della Città dei Sassi,impastato con farina di semola di grano duro, di colore bianco giallino, che fa contrasto con altri -ammirati sui tavoli- di varietà di grani e farine diverse che dalla Calabria alla Puglia, dal Lazio alla Lombardia meritano di essere conosciuti e consumati. Del resto ogni territorio ha il suo di pane, di colore , sapore e formato diverso, lavorato e sfornato spesso in piccoli forni a conduzione famigliare, che tramandano tradizione e specificità dei luoghi. E quella ”carta di intenti e di impegno” indica il percorso da fare, come hanno ribadito esperti e appassionati, sul tavolo della fragranza, coordinato dalla nostra assessora comunale alle Attività Produttive Giovanna Gaudiano. Del resto le firme sul documento parlano chiaro.
Promuovere i pani territoriali e tradizionali, la valorizzazione e il recupero degli grani antichi, rafforzare la visibilità dei territori nella promozione del turismo sostenibile sono alcuni degli obiettivi del manifesto ”Il cammino del pane” approvato a Matera dal Comune, rappresentato dal sindaco Domenico Bennardi, con rappresentanti delle Unione pro Loco di Basilicata e Calabria, di panificatori e realtà associative e promozionali di altre regioni, al termine della tre giorni dell’evento sul tema ” “Il Cammino del Pane. Per un itinerario Culturale Europeo e Mediterraneo partecipato, consapevole, inclusivo, responsabile e sostenibile”. Il manifesto, che impegna i soci a recuperare e valorizzare tutte le fasi della filiera della panificazione, sarà oggetto di condivisione e partecipazione con le diverse realtà territoriali con l’obiettivo di difendere le ”tipicità” del pane e le peculiarità dei territori. La manifestazione, ricordiamo, è stata contrassegnata da incontri, laboratori, degustazioni e spettacoli che hanno evidenziato la tradizione dell’arte bianca, legata alla civiltà dei rioni Sassi, di Matera città del pane. Attendiamo la prossima sfornata… con una programmazione adeguata, e per tempo, su priorità e progetti da mettere per tempo in campo. Un forno nei Sassi che possa riproporre il profumo del pane di un tempo, porterebbe valore aggiunto a quel turismo delle radici e del territorio che nel 2024 promuoverà una parte importante dell’offerta turistica del BelPaese. Comune, panificatori ,filiera e Apt all’opera…

dal sito web.ilcamminodelpane.it

“Il Cammino del Pane”
Per un itinerario Culturale Europeo e Mediterraneo
partecipato, consapevole, inclusivo, responsabile e sostenibile
Quella del pane è una grande storia, ricca di sapienza e di poesia, d’arte e di fede.
Abbraccia l’intera storia dell’umanità: dal giorno lontano in cui i nostri antenati si stupirono per la simmetria dei chicchi sulla spiga, fino a oggi, quando miliardi di esseri umani ancora soffrono la fame e sognano il pane, mentre altri lo consumano e lo sprecano nell’abbondanza.
Sulle rive del Mediterraneo, dalla Mesopotamia alle tavole del mondo intero, il pane è stato il sigillo della cultura.

Da “Pane Nostro” di Predrag Matvejevic

I Principi Ispiratori
Il pane, il viaggio, il cammino del pane.
L’incontro, la conoscenza, che consenta a visitatori e visitati un’esperienza profonda, che arricchisca entrambi.
Il pane elemento fortemente identitario, elemento di congiunzione, di mediazione culturale, sociale e turistico in grado di unire le comunità, i territori, i popoli ma anche di essere il filo conduttore per un cammino/viaggio/itinerario: turistico, esperienziale enogastronomico e antropologico, che promuova e valorizzi le valenze identitarie sociali, territoriali, culturali e produttive.
Il viaggio attraverso il cammino del pane per incontrare nuovi luoghi, nuovi amici, nuove culture per condividere e conoscere la nostra e l’altrui umanità.
Il viaggio attraverso il cammino del pane non solo per scoprire nuove terre, ma anche per fare delle riflessioni, per imparare e migliorarci, aprire le nostre menti senza preconcetti.
Il viaggio attraverso il cammino del pane per un turismo esperienziale di qualità, buono per favorire lo scambio di conoscenze e di culture.
il cammino del pane come valore di pace e fratellanza tra i popoli europei. Il pane è un simbolo religioso che accomuna le tre grandi dottrine monoteiste, il Cristianesimo, l’Ebraismo e l’Islamismo. Spezzando un semplice pezzo di pane si possono rimarcare i significati religiosi del pane e i suoi valori simbolici universali per la pace riconosciuti universalmente dalle religioni monoteiste come la solidarietà, la fratellanza, il dono, l’amore per gli altri.
Il cammino del pane è un itinerario europeo e Mediterraneo per la pace, un viaggio nelle culture e nelle comunità dei popoli d’Europa che intorno alla cultura della produzione del Pane come prodotto primario per lo sviluppo della civiltà, hanno prodotto le loro tradizioni culturali e le loro identità locali.

I Pilastri del Manifesto
Il Pane
I pani tradizionali, il lievito madre, gli ingredienti, i procedimenti di lavorazione e produzione. L’arte della panificazione in tutte le sue espressioni identitarie e tradizionali nelle sue diverse tipologie, rappresentazioni e forme.
Le materie prime e i mugnai, i mulini
Il recupero dei grani antichi, delle produzioni biologiche e sostenibili, delle tecniche di lavorazione artigianali, della qualità delle materie prime, del coinvolgimento dei contadini e dei consumatori nella valorizzazione delle produzioni locali.
Le comunità
Le comunità hanno diritto ad essere protagoniste dello sviluppo sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio e devono beneficiare delle attività economiche, produttive e turistiche non solo in termini di reddito ma anche in termini di qualità della vita.
La Partecipazione
La partecipazione rappresenta uno strumento essenziale per le comunità̀ locali per dare vita ad una forma di sviluppo turistico sostenibile, basato sulle esigenze locali, affinché gli stessi residenti contribuiscano a creare la strategia di sviluppo turistico, anziché́ subirne gli effetti.
L’inclusività
L’inclusività per favorire la partecipazione attiva e completa di tutti gli individui eliminando ogni forma di barriera e di discriminazione
La Coesione sociale e culturale
Condividere e affermare che la cultura è uno strumento che favorisce la coesione sociale e l’inclusione culturale per dare importanza al “valore sociale della cultura”, quale benessere individuale e collettivo.
L’Accessibilità
L’accessibilità per qualificare i servizi di accoglienza. Impegnarsi a ridurre vuol fino a eliminare ogni barriera non solo di mobilità ma soprattutto culturali, artistiche, sportive, naturalistiche, gastronomiche, di benessere.
Consapevolezza
La Consapevolezza nel consumare e viaggiare significa documentarsi sui prodotti, sulle comunità produttive, sui luoghi, soffermarsi, e soprattutto avere il tempo di conoscere, guardandosi attorno, fermandosi a parlare con le persone e a riflettere, con calma assaporando i sapori, i territori, le storie.
La Sostenibilità
Sostenibilità nello sviluppo locale, vuol dire prima di tutto favorire l’economia circolare, valorizzare le comunità, il patrimonio identitario, le tradizioni, l’artigianato locale.
La Responsabilità
Rispettare i costumi, la cultura e gli stili di vita locali, una disposizione d’animo aperta alla conoscenza, all’incontro e al dialogo, senza pregiudizi o preconcetti.
L’Economia circolare
Economia circolare per promuove i territori con l’obiettivo di produrre valore e benessere diffuso, con ricadute dirette sulle comunità̀ locali, che devono essere le principali beneficiarie dell’attività̀ svolta sul loro territorio.
La Valorizzazione del patrimonio e dell’eredità culturale
Impegnarsi a tutelare il paesaggio antico e storico, i beni culturali materiali e immateriali. Conferire valore al patrimonio culturale e a promuoverne le potenzialità, migliorandone le condizioni di conoscenza e incrementandone la fruizione collettiva e individuale.
Gli Attori
I pani tradizionali, il lievito madre, gli ingredienti, i procedimenti di lavorazione e produzione.
L’arte della panificazione in tutte le sue espressioni identitarie e tradizionali nelle sue diverse tipologie rappresentazioni e forme.
Le comunità;
I panificatori;
I contadini e le produzioni di grano;
I mugnai e gli antichi mulini;
Le scuole;
Gli enti pubblici e gli amministratori pubblici;
I consumatori
I viaggiatori, i turisti;
Le imprese.

Obiettivi de “Il Cammino del Pane”
Aderire al manifesto de “Il Cammino del pane” e al suo Manifesto consentirà di:

Promuovere i pani territoriali e tradizionali;
Promuovere i prodotti della panificazione in tutte le sue espressioni identitarie e tradizionali nelle sue diverse tipologie rappresentazioni e forme;
Promuovere e valorizzare il recupero dei grani antichi;
Promuovere e valorizzare le tradizionali e antiche metodologie produttive;
Promuovere e valorizzazione il recupero del patrimonio industriale legato ai mulini;
Promuovere e Valorizzazione il patrimonio rurale e di montagna;
Promuovere e valorizzare le produzioni del comparto panario tradizionale;
Promuovere e valorizzare la cultura del buon cibo;
Influenzare lo sviluppo del turismo sostenibile sul proprio territorio;
Incentivare la crescita sostenibile contestuale dei territori;
Rappresentare i territori aderenti a livello europeo come ambito qualificato nella promozione del turismo sostenibile;
Rafforzare la visibilità dei territori aderenti in contesti non solo locali ma anche nazionali e internazionali;
Sensibilizzare le Istituzioni locali, nazionali ed internazionali affinchè promuovano, valorizzino e tutelino il patrimonio materiale e immateriale del pane, quale mediatore fra i diversi territori e culture europee e mediterranee, facilitatore per il dialogo interculturale e sociale, promotore di inclusione, partecipazione e dello sviluppo locale integrato che veda protagoniste le comunità.
Promuovere e realizzare azioni di tutela della dimensione turistica e produttiva del Cammino del pane;
Creare, sostenere e promuovere progetti condivisi tra i territori aderenti;
Creare vantaggi socio-economici ed ambientali per un turismo ben gestito e sostenibile nei territori aderenti;
Essere inseriti nell’Atlante internazionale dei pani tradizionali che il Cammino del pane sta realizzando;
Salvaguardare le tipologie di produzione dei prodotti della panificazione in rapporto alle differenti provenienze culturali e quindi la valorizzazione ed il mantenimento delle tecniche produttive tradizionali;
Promuovere un approccio operativo finalizzato all’integrazione, alla partecipazione e alla sostenibilità;
Promuovere e realizzare azioni di interazione con i percorsi culturali del Consiglio d’Europa o altri percorsi culturali per l’affermazione di valori comuni.
sviluppare incontri educativi e culturali per organizzare gli scambi in vista di una migliore conoscenza del fenomeno e della sua importanza nella cultura europea;
migliorare il coordinamento operativo della rete di città, regioni e percorsi attraverso strumenti per la cooperazione e lo scambio di conoscenze e tecnologie e attraverso migliori processi di gestione e diffusione;
sviluppare attività di ricerca, studio e comunicazione scientifica, culturale, artistica, sociale, economica, turistica tra le comunità, i territori, le città e i paesi aderenti attraverso progetti ed iniziative che possano promuovere la conoscenza reciproca ed una migliore diffusione dell’immagine e dell’identità culturale europea;
sottolineare l’importanza della protezione dell’arte della panificazione tradizionale contro quella globalizzazione che tutto vuole uniformare cancellando tipicità, tradizioni e identità sociali e culturali delle comunità e dei territori;
Promuovere e realizzare azioni di promozione del turismo sostenibile nei territori coinvolti.
salvaguardare la biodiversità produttiva e la qualità della vita nelle zone rurali;
L’adesione al Manifesto “Il Cammino del Pane”
L’adesione al “Cammino del pane” vuol dire accettare e impegnarsi nel promuovere e sostenere i valori e gli obiettivi descritti nel Manifesto e quindi:

promuovere e attuare strategie a livello locale che:
abbiano un approccio partecipato, Inclusivo, responsabile, sostenibile;
rispettino e preservino: le comunità locali e il patrimonio identitario, la cultura del pane tradizionale, la produzione e l’utilizzo di materie prime tipiche e tradizionali, la tutela del paesaggio storico e culturale e ambientale;
contribuiscano in modo equo e positivo allo sviluppo economico e alla piena realizzazione delle persone che vivono, lavorano o soggiornano nei territori aderenti.

Ed inoltre:

promuovere in maniera concreta la cultura del pane e il patrimonio rurale come un bene materiale ed immateriale ad alto valore aggiunto;
promuovere i territori avendo il pane come elemento di mediazione territoriale e tra le diverse culture;
promuovere un turismo ed uno sviluppo integrato, interculturale, inclusivo, responsabile, partecipato;
valorizzare il pane e l’arte della panificazione in tutte le sue espressioni identitarie e tradizionali, come elemento caratterizzante e di congiunzione (mediatore culturale, sociale e turistico) in grado di incentivare e qualificare il turismo enogastronomico ed esperienziale, valorizzando le valenze identitarie, sociali, territoriali, culturali e produttive;
tutelare e promuovere e quindi evidenziare come la produzione del pane sia sempre stata un simbolo di identità d’Europa, del Mediterraneo e di coesione territoriale e sociale delle comunità;
Impegni per chi aderisce al Cammino del Pane e al suo Manifesto
Accettare, rispettare e promuovere i principi, gli obiettivi e i valori enunciati nel presente Manifesto, adeguandoli al proprio contesto locale.
Impegnarsi nel coinvolgere tutta la comunità nel raggiungimento dei principi, degli obiettivi e dei valori enunciati nel Manifesto.

RELATED ARTICLES

Rispondi

I più letti