A Matera per Materadio, la festa di Radiotre, in piazza San Francesco d’Assisi gremita con tanti posti anche a sedere per terra….o in piedi a ballare sotto al palco, con il ritmo scandito da Teresa De Sio. Una voce calda, raffinata, dal timbro inconfondibile ”bagnato” dai colori e dalle sonorità della tradizione napoletana. E del resto l’esperienza a metà degli anni Settatna con i Musicanova ed Eugenio Bennato l’hanno temprata a intraprendere una strada tutta sua , senza dimenticare altri compagni di viaggio come Pino Daniele. A Matera, venerdi 13, e il giorno prima a Pisticci, Teresa che è cantautrice e scrittrice, ha segnato due acuti per Radio Tre. Nella Città dei Sassi si è presentata con la bandana intorna alla fluente chioma come ”Cher” ma lei, Teresa De Sio, l’ha sempre portata con un abbigliamento e un modo di interpretare la vita, le canzoni, che riflettono una personalità forte. Come quando l’ascoltammo per la prima volta -a Matera- nella Prima Repubblica…allo Stadio ”XXi Settembre” . Era il 1982 e la brava cantante napoletana era in tour con altri brani di successo come ‘Aumm Aumm’, ‘Pianoforte e voce’, ”Macumba’. Era l’inizio dopo quella perla di ‘ O’ sole se ne va’. Poi vennero ” Terra ‘e nisciuno”, ”Tamburo” fino a oltrepassare gli anni Duemila con ” Brigantessa” fino al recente ”Sarebbe Bellissimo”. E tanti altri, fino a una trascinante ”Tammurriata” per un collegamento ideale tra due capitale del Mediterraneo: Matera e Napoli…e Napule è, come cantava Pino ”anima blues”.