HomeEventiUn libro, la Repubblica e 80 anni di voto alle donne

Un libro, la Repubblica e 80 anni di voto alle donne

Le conquiste vanno difese,come il voto alle donne, insieme alla nostra Costituzione nata dalla Resistenza, che quest’anno compie 80 anni. Lo ricordiamo a tanti ”smemorati” di governo che mal digeriscono quello che l’Italia realizzò a prezzo di tanti sacrifici, della vita di donne e uomini, ignorando o narrando di una altra versione della storia che ha visto il fascismo perdere sul campo. La presentazione del libro ” 1946-1948. Nascita di una Repubblica” Edizioni Radici Future di Pasquale Martino, presidente emerito dell’Anpi della provincia di Bari, ad Altamura, venerdì 22 maggio alle 18.30 presso la sala consiliare comunale è l’occasione per ricordare che il ”25 aprile…è sempre!” Proprio come il programma di iniziative che lega la giornata della Liberazione,la festa del lavoro e dei lavoratori e quella della Repubblica. L’autore dialogherà con Nunzia Cacciapaglia, docente di storia e filosofia al liceo Cagnazzi di Altamura. La serata sarà introdotta dai saluti del sindaco Vitantonio Petronella e dal presidente della sezione Anpi di Altamura Lucia Perrone

DESCRIZIONE DEL LIBRO
Il triennio che vide la nascita della Repubblica, l’Assemblea costituente, l’elezione del primo parlamento repubblicano: in queste pagine si raccontano l’Italia del dopoguerra, prostrata e povera, le difficili speranze dei partigiani, dei contadini e degli operai, le nuove lotte sindacali, il protagonismo delle donne, il fervore della cultura. Con un occhio alla questione meridionale faticosamente ritrovata. E ancora: la ricostruzione, l’epurazione, l’amnistia; il compromesso della Resistenza antifascista messo a troppo dura prova all’alba della guerra fredda; l’intelligenza, la fermezza, i drammatici dilemmi di leader politici di non comune statura. Un rapido affresco per conoscere – o rammentare a noi stessi – che cosa e chi eravamo ottanta anni fa quando un’Italia diversa e sempre uguale si sollevò dalle macerie della guerra nazifascista.

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