Siamo così giunti alla penultima tappa dell’edizione 2021 di Amabili Confini, il progetto di comunità che dà voce alle periferie urbane e sociali e rende protagonisti gli abitanti dei quartieri, attraverso le emozioni scaturite dalla scrittura.   Essa si terrà giovedì 17 giugno, alle 18.10, in diretta streaming sulla pagina facebook dell’associazione.

L’ospite speciale del prossimo appuntamento sarà lo scrittore Vanni Santoni, che incontrerà le autrici del racconto scelto, scritto a quattro mani e proveniente dall’area materana dei quartieri Spine Bianche, Piccianello e Serra Venerdì.

Seguirà, nella rubrica “La letteratura come campo di possibilità, tensioni e contraddizioni”, la presentazione del libro La scrittura non si insegna, in una stimolante conversazione tra Vanni Santoni e le scrittrici Ilaria Palomba, giovane e talentuosa autrice di raccolte poetiche e opere di narrativa ed Elena Varvello, affermata romanziera e docente alla scuola Holden di Torino.

La scaletta della quinta puntata online prevede:
alle 18.15: “I sostenitori di Amabili Confini”, con interventi del direttore generale della Bcc Basilicata Giorgio Costantino e del presidente del consiglio d’amministrazione della Betafin Carmine Salerno;
alle 18.30: “I racconti dei migranti”, commentati dalla presidente dell’associazione Tolbà Serena Altamura;
alle 18.45: “Tradurre lo stupore”, a cura di Claudia Zonghetti, traduttrice dal russo di autori classici e contemporanei tra cui Lev Tolstoj, Michail Bulgakov e Nicolaj Gogol’;
alle 19.00: “I racconti dei quartieri”, le studentesse Camilla Guida e Maria Sole Ruggieri, autrici del testo Lei, dialogano con lo scrittore Vanni Santoni;
alle 19.20: “Frammenti musicali” a cura della cantautrice Rita Zingariello;
alle 19.25: “La letteratura come campo di possibilità, tensioni e contraddizioni” le scrittrici Ilaria Palomba ed Elena Varvello incontrano Vanni Santoni, autore di La scrittura non si insegna (minimum fax).

Amabili Confini (che non usufruisce di finanziamenti pubblici ma si avvale del sostegno di partner privati) si concluderà il 23 giugno con un fuori programma, Amabili Confini Off, insieme a Laura Pugno.

Come per le edizioni precedenti, al termine della rassegna tutti gli elaborati pervenuti saranno inseriti in un’accurata antologia e pubblicati online sul sito di Amabili Confini.

Vanni Santoni, biografia:
Nato a Montevarchi (AR), dopo l’esordio con Personaggi precari ha pubblicato, tra gli altri, Gli interessi in comune (Feltrinelli 2008), Se fossi fuoco arderei Firenze (Laterza 2011), la trilogia di Terra ignota (Mondadori 2013-2017), Muro di casse (Laterza 2015), La stanza profonda (Laterza 2017, candidato al Premio Strega), I fratelli Michelangelo (Mondadori 2019). Per minimum fax ha coordinato il romanzo collettivo In territorio nemico (2013), pubblicato il racconto Emma & Cleo nell’antologia L’età della febbre (2015) e nel 2020 La scrittura non si insegna. Dirige la narrativa di Tunué e scrive sul Corriere della Sera.

La scrittura non si insegna, sinossi:
Questo libro non è l’ennesima guida piena di precetti su come impostare la trama, sviluppare i personaggi, creare empatia. Qui non si danno norme, tantomeno si promettono scorciatoie per scrivere bene. Vanni Santoni è molto onesto con il lettore, ovvero con l’aspirante scrittore a cui è destinato questo pamphlet acuto e affettuoso: la scrittura non si insegna. E «il motivo è uno, semplice e perentorio: la vastità infinita delle possibilità di un testo narrativo implica che infinite cose si possano scrivere in infiniti modi». Non esistono regole assolute. La grande letteratura non è una sequenza di mosse che si susseguono in maniera predeterminata per ottenere un effetto, non è un freddo algoritmo, ma un campo di possibilità, tensioni e persino contraddizioni.

Elena Varvello è nata a Torino, dove è docente alla Scuola Holden. Ha pubblicato le raccolte di poesie Perseveranza è salutare e Atlanti. Con la raccolta di racconti L’economia delle cose (Fandango, 2007) ha vinto il Premio Settembrini, è stata selezionata dal Premio Strega e nel 2008 ha vinto il Premio Bagutta Opera prima. Nel 2011 ha pubblicato per Fandango il suo primo romanzo, La luce perfetta del giorno. Per Einaudi ha pubblicato nel 2016 La vita felice, tradotto in numerosi Paesi e unico titolo italiano ad essere presente nella classifica dei libri più venduti in Gran Bretagna nel 2018, insieme a quello di Elena Ferrante. Sempre per Einaudi, ha pubblicato nel 2020 il romanzo Solo un ragazzo.

Ilaria Palomba è nata a Bari e vive a Roma. Laureata in Filosofia, ha insegnato scrittura creativa in scuole e centri diurni. Tra le sue pubblicazioni: Fatti male, Homo homini virus (Premio Carver 2015) e Disturbi di luminosità. Ha pubblicato le raccolte poetiche Mancanza e Deserto (Premio Profumi di Poesia 2018) e nel 2020 per la narrativa il romanzo Brama per Giulio Perrone editore. È cofondatrice, insieme a Giordano Tedoldi, del blog letterario Suite italiana.