Che dire. Paolo Paladino è pieno di iniziative, si diverte e fa divertire a portare nel mercatino di Natale novità che catturano l’attenzione di grandi e piccini. Sopratutto di questi ultimi che dopo i regali e le foto con Babbo Natale possono incontrare, in una casetta di piazza San Francesco d’Assisi anche la Befana. Tutto vero. L’arzilla vecchina ,interpretata da una giovane e simpatica scout Agesci di Matera 1, riceve i piccoli per ascoltare i loro desideri, magari per sfogliare il libro dei grandi viaggi e per tutti dopo una foto anche la dolcezza di un cioccolatino. Sull’uscio uno scout con il cartoccio di pettoline per contribuire alla buona causa del volontariato e dei sani principi di Baden Powel, fondatore del Corpo. La Befana in piazza è un interessante contributo a recuperare tradizioni proprie della civiltà contadina. Perchè un tempo, prima dell’avvento del Natale commerciale con alberi decorati e Santa Klaus, era solo la Befana il 6 gennaio con l’arrivo dei Magi davanti alla Grotta di Betlemme a portare i doni ai bimbi. Per i buoni giochi (a volte riciclati)e dolciumi. Per i discoli cenere e carbone nella calza appesa al camino o ai piedi del letto. Ricordi e tradizioni vere con tanti sogni in attesa dell’arrivo dell’Epifania e se c’era la neve era il più bel regalo dell’inverno. Ma ora le stagioni sono cambiate, per colpa dell’uomo e dell’industrializzazione forzata a tutti i costi. Servono un miracolo e tanta buona volontà per cambiare rotta. Chissà che la Befana non ci riesca. Forza Paolo, prepara una bella ramazza….