L’icona di un supereroe con i colori dell’arcobaleno sui rioni Sassi ammantati degli stessi cromatismi a Matera, capitale europea della cultura 2019, che tra le tante potrebbe diventare anche ”capitale delle cultura delle differenze e delle diversità”. Il ”Matera Heroes pride”, promosso dal cooordinamento Matera Pride, si prefigge di raggiungere anche questo obiettivo. E del resto la nostra Costituzione, citata spesso senza conoscerla a fondo, vilipesa o ignorata quando si attaccano in maniera eclatante o subdola diritti civili e libertà parla chiaro, quando chiede rispetto per la persona in quanto tale ”senza discriminazione alcuna di opinione, credo, sesso” . Proprio quest’ultimo aspetto trattato con l’ipocrisia di una morale, incrostata su modelli che ignorano spesso volutamente il cambiamento della società,è fonte di pregiudizi e discriminazioni dalla famiglia,alla scuola e sui luoghi di lavoro, quando c’è. Una strada in salita, che trova ostacoli anche nella immancabile burocrazia fino in Parlamento, che stenta – per il clima politico che si è venuto a creare- a recepire le istanze dei cittadini in materia di diritti civili e libertà, A Matera con un mese e mezzo di attività di sensibilizzazione Il ”Matera Heroes pride” tira fuori un variegato calendario di eventi culturali, di incontri sui temi dei diritti, della sessualità Lgbt che culminerà con la festa raduno del 20 luglio. L’annuncio dei social, il tam tam di questi giorni contrassegnato dalla inevitabilità curiosità e attesa che i ”Pride’ portano con sè sono confluiti nella ufficialità della conferenza stampa presieduta dalla presidente di Arci Gay Basilicata,avv Morena Rapolla, che ha visto la partecipazione tra le altre della consigliera per le pari opportunità Angela Blasi , della consigliera di parità Ivana Pipponzi e dell’assessore al turismo del Comune di Matera Mariangela Liantonio. Interventi preceduti dai saluti con appuntamento a Matera di Luciano Lopopolo, presidente nazionale Arci Gay e della parlamentare Monica Cirinnà. Per l’occasione è stato preparato un documento politico -che pubblichiamo più avanti- incentrato sul tema ” dalla vergogna all’orgoglio” con obiettivi, azioni, contrasto alle discriminazioni e diritti umani, educazione alle differenze, salute, prevenzione e benessere,autodeterminazione, lavoro. Nel frattempo organizzatori al lavoro per un evento è stato promosso dal coordinamento Matera pride, che coinvolge Arcigay Basilicata. Bari, Bat, Foggia, Caserta, Lecce, Salerno, Reggio Calabria, Agedo Matera e Risvolta Matera. Le due associazioni locali che con piccole ma continue iniziative hanno alimentato il dibattito su questi e altri temi. Uno sguardo al cartellone ce comincia dal 9 giugno con la rassegna cinematografica ”la marcia dei diritti” presso il centro Iac. Nel programma anche convegni come quello del 28 giugno su ”Famiglia, identità e orientamento sessuale” con Vladimir Luxuria. Per il corteo del Matera pride Heroes del 20 luglio è prevista la presenza del cantante Marco Carta e della Pr Manila Gorio. Da Matera capitale dell’accoglienza un arcobaleno di ”Benvenuti”.

IL PROGRAMMA


Domenica 9 Giugno
Centro Arti Integrate IAC – Via Casalnuovo, 154
Ore 18.00
“In marcia per i diritti” Rassegna cinematografica LGBT
Proiezione del film “Due volte genitori”
A seguire incontro/ dibattito
Martedi 11 Giugno
Cinema Il Piccolo – Via XX Settembre, 14
Ore 19.30
“In marcia per i diritti” – Rassegna cinematografica LGBT
A seguire Incontro/dibattito con il regista Carlos Solita
ore 21.00
Proiezione del cortometraggio “Paride”
Giovedì 13 Giugno
BurBaCa Cafè – Via XX Settembre, 14
Ore 18.00
Chiamata pubblica di comunità per i cittadini e le cittadine e le associazioni
Venerdì 14 Giugno
Piazzetta del Purgatorio
Dalle ore 18.30 alle ore 21.00
Presidio in piazza per informazioni e realizzazione di progetti di comunità
Giovedì 20 Giugno
Cinema Il Piccolo – Via XX Settembre, 14
Ore 19.30
“In marcia per i diritti” – Rassegna cinematografica
LGBT Incontro/dibattito
ore 21.00
Proiezione del film “Il Mago di Oz” (versione restaurata USA – 2016)
Venerdì 21 Giugno
Piazzetta del Purgatorio
Dalle ore 18.30 alle ore 21.00
Presidio in piazza per informazioni e realizzazione di progetti di comunità
Giovedì 27 Giugno
Piazza Tre Torri
Dalle ore 18.30 alle ore 21.00
Presidio in piazza per informazioni e realizzazione di progetti di comunità
Venerdì 28 Giugno
Palazzo Lanfranchi
Ore 15.00
Convegno “Famiglie, identità’ e orientamento sessuale: la tutela del diritto
di essere se stessi nel
paradigma dei diritti umani”. Con Vladimir Luxuria
Venerdì 28 Giugno
Cinema Il Piccolo – Via XX Settembre, 14
Ore 18.30
Per la celebrazione del 50* anniversario dei Moti di Stonwall “In marcia per i
diritti” – Rassegna cinematografica LGBT Incontro/dibattito
ore 21.00
Proiezione del film “Stonewall” (USA – 2015)
Sabato 29 giugno
Canova Human Space – Via Annunziatella n. 103
Ore 18.30
Presentazione del libro di cultura queer “Il bambino ruvido” di Martina
Castellana
Giovedì 4 Luglio
Piazza delle Costellazioni
Dalle ore 18.30 alle ore 21.00
Presidio in piazza per informazioni e realizzazione di progetti di comunità
Venerdì 5 Luglio
Fondazione Le Monacelle – Via Riscatto n. 15
Ore 19.30
SposiAMOci!” – Serata moda, spettacolo e cultura della diversità. Défilé con
le creazione dell’Atelier “Nozzolillo”. Presenta la showgirl Manila Gorio
Sabato 6 Luglio
Cinema Il Piccolo – Via XX Settembre 14
Ore 19.30
“In marcia per i diritti” – Rassegna cinematografica LGBT
Incontro/dibattito con il regista Davide Como
Ore 21.00
Proiezione dei cortometraggi “Crisalide” e “Glenda” tratti dalla Trilogia
sull’Identità
Giovedì 11 Luglio
Cinema Il Piccolo – Via XX Settembre 14
Ore 19.30
“In marcia per i diritti” – Rassegna cinematografica LGBT Incontro/dibattito
Ore 21.00
Proiezione del film “Pride” (USA – 2014
Venerdì 12 Luglio
Piazzetta del Purgatorio
Dalle 18.30 alle 21.00
Presidio in piazza per informazioni e realizzazione di progetti di comunità
Sabato 13 luglio
Matera INK Tattoo Studio – Via Lucana n. 155a
Ore 18.00
Presentazione della Mostra d’arte “ Different Love is Unity”
Lunedì 15 luglio
Area 8 – Via Casalnuovo 15
Ore 19.00
“Giù le tastiere, parliamone!”
Giovedì 18 Luglio
Piazzetta della cittadinanza attiva – Via delle Beccherie
Dalle 18.30 alle 21.00
Presidio in piazza per informazioni e realizzazione di progetti di comunità
Giovedì 18 luglio
Piazzetta della cittadinanza attiva – Via delle Beccherie
“A testa alta”
Ore 18,30
Presentazione del libro “Le trappole dell’anima”
di e con Stefano Peiretti
Venerdì 19 luglio
BurBaCa Cafè – Via XX Settembre, 14
Ore 22.00
“Party: Aspettando il Matera Pride”
Dj set con le Assi Dj Pina e Anagrida
Sabato 20 luglio
Matera Heroes Pride: Dalla vergogna all’Orgoglio!: corteo con Party finale
Testimonials d’eccezione: Marco Carta e Manila Gorio
Di seguito il documento politico del Matera Heroes Pride

IL DOCUMENTO POLITICO.

DALLA VERGOGNA ALL’ORGOGLIO
Nell’anno di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, il coordinamento “Matera Pride” con capofila la associazione Arcigay Basilicata “Marco Bisceglia”, promuove la manifestazione “MATERA HEROES PRIDE 2019”, un calendario ricco di eventi culturali e ricreativi che culmineranno nella parata conclusiva di sabato 20 luglio.
Era la notte del 27 giugno 1969 quando i poliziotti newyorkesi fecero irruzione nello Stonewall inn, un locale del Greenwich Village noto per essere uno dei punti di ritrovo della comunità omosessuale della città di New York. Un controllo come tanti a quei tempi, che vide però la prima vera reazione degli uomini e delle donne presenti, e non solo. Una data simbolo, un evento storico per quella che oggi è chiamata comunità Lgbtqi+ e che, proprio a partire da quel giorno, rivendicò i propri diritti e il proprio orgoglio che va oltre il mero desiderio di essere accettata. Per questo, 50 anni dopo, il 2019 vogliamo che sia anche per i nostri territori l’anno dell’ orgoglio, “year of pride“!
Perchè “Heroes”? Ha forse il nostro tempo ancora bisogno di eroi? In un contesto storico in cui la disumanità e la negazione dell’altro sembrano essere un tratto caratterizzante della nostra società, non basta tornare umani, occorre diventare “superumani”. Il messaggio è chiaro e dirompente: il vero “superpotere” è la diversità e l’unicità di ciascuno di noi. Il nostro vuole perciò essere un inno alla libertà , per una società più unita e più umana. Questa visione di fondo rende il “MATERA HEROES PRIDE 2019” una manifestazione di tutti e per tutte. Siamo così tanti e tante che non è possibile fare un elenco completo né descriverci compiutamente: siamo molteplici, non conformi e nel Pride ci riconosciamo perché rivendichiamo l’unicità e la pari dignità di ogni individuo, a partire da un’idea fondamenale: la differenza è la vera condizione naturale di tutti gli esseri viventi ed è pertanto ciò che, paradossalmente, più ci accomuna oltre ogni etichetta o apparenza.
In Italia la cittadinanza indica il rapporto tra un individuo e lo Stato. In particolare è uno status, denominato civitatis, al quale l’ordinamento giuridico ricollega la pienezza dei diritti civili e politici. Ad oggi, questa non è che una definizione teorica che non trova riscontro nella realtà quotidiana delle vite di molti di noi.
Siamo cittadini e cittadine senza cittadinanza. Siamo persone che vivono in Italia senza godere di pieni diritti. Siamo ragazzi e ragazze bullizzati. Siamo madri e padri che non vengono riconosciuti come genitori. Siamo affetti che non sono accettati. Siamo figli e figlie senza diritti. Siamo Diritti Umani negati e stralciati!
Siamo minori privati della possibilità di scegliere sul proprio corpo. Siamo pronomi sbagliati, anche dopo la nostra morte. Siamo donne e uomini messi ai margini per il nostro stato sierologico. Siamo narrazioni mistificate ed esperienze disconosciute. Siamo anime in fuga con corpi flagellati dal dolore, seviziati ed uccisi in regimi dove ci condannano a morte! Siamo lesbiche, gay, bisessuali, intersessuali, transessuali, trangender, asessuali, queer.
Reclamiamo a gran voce quei diritti che ancora ci sono negati, pretendendo rispetto, doveri, tutele e piena uguaglianza. Città dopo città, ci prendiamo per mano e prendiamo per mano coloro che incontriamo lungo il percorso. Coloro i quali hanno voglia di ascoltare le nostre storie, coloro i quali credono in una società inclusiva e pluralista, coloro i quali vedono nelle differenze una risorsa e non un limite.
Al nostro fianco c’è chiunque consideri l’uguaglianza piena dei diritti civili, come un motore di progresso sociale e culturale e chiunque creda che, se tutte e tutti beneficiamo degli stessi diritti, l’Italia non può che essere un posto migliore.
Le unioni civili non sono mai state per noi un traguardo, ma rappresentano un primo, seppur insufficiente, passo in avanti, che avvicina l’Italia agli standard Europei. Noi crediamo in un’Europa che sappia cogliere nella sua storia, la sfida delle libertà individuali e dei diritti. Noi pensiamo che il processo d’integrazione economica e politica non possa prescindere dagli ideali fondativi di democrazia e uguaglianza, che caratterizzano il nostro continente, come patria del diritto e rifugio dei soggetti perseguitati. Eppure assistiamo, ad ogni capo del mondo, al moltiplicarsi di minacce, ad un ritorno a sovranismi e fascismi e ad un aumento della paura per ogni forma di diversità. Dalla restaurazione trumpista in America, passando per la stretta sui diritti civili nei paesi dell’est Europa, fino alla sponda meridionale del mediterraneo, insanguinata dalla tragedia dei migranti, contro cui si ergono nuovi muri. In Italia oggi, persino il timido progresso rappresentato dalle unioni civili viene rimesso in discussione dalle forze della disgregazione, che vorrebbero imporci una società ottusa, escludente e fondata su modelli arcaici. Noi sentiamo come impellente il dovere di rispondere a questa deriva omofoba e razzista, con una chiamata alla resistenza e all’orgoglio.
OBIETTIVI
AFFETTIVITÀ E FAMIGLIE
È necessario assicurare la piena equiparazione di tutte le famiglie attraverso il riconoscimento della responsabilità genitoriale alla nascita e attraverso la riforma della legge sulle adozioni. Assistiamo con fiducia alla presa di consapevolezza, anche da parte del diritto, che non si possa più presumere l’esistenza di un unico modo di fare famiglia. Sono i Tribunali stessi ad insegnarci come il “preminente interesse del minore” venga tutelato attraverso il riconoscimento giuridico di quei legami affettivi che ad oggi non sono ancora pienamente legittimati. Obbligheremo la politica ad assumersi la responsabilità di legiferare in merito. Saremo promotori e promotrici di un nuovo modo di fare cultura, sostenendo una riflessione serena, libera da pregiudizi, stereotipi e condizionamenti, progressista e rivoluzionaria sull’accesso alla genitorialità, in tutte le sue forme.
CONTRASTO ALLE DISCRIMINAZIONI E DIRITTI UMANI
In un panorama globale nel quale le spinte conservatrici generano paura e intolleranza, riteniamo fondamentale che lo stato italiano eserciti il suo ruolo di tutela legislativa, promulgando dispositivi che tutelino da episodi di violenza basata su orientamento sessuale e/o identità di genere e reprimano i crimini d’odio verso le persone LGBTQI+. Pensiamo inoltre che l’Italia debba farsi promotrice europea di buone prassi di accoglienza rendendosi luogo sicuro per tutte quelle persone provenienti dall’estero che hanno dovuto lasciare il proprio paese a causa di violenze e discriminazioni.
EDUCAZIONE ALLA DIFFERENZE
È nostra convinzione che discriminazioni e violenze basate su orientamento sessuale, identità ed espressione di genere attecchiscano in una società frammentata e disinformata. Vogliamo quindi essere fonte di diffusione e promozione di una cultura inclusiva e che valorizzi le differenze di ogni soggettività, individuale e di nuclei familiari. Intendiamo operare un cambiamento sociale che coinvolga in maniera orizzontale luoghi (scuole, università, piazze, ecc), istituti (forze dell’ordine, personale sanitario, insegnanti, ecc) e mezzi (letteratura, cinema, teatro, sport, ecc).
SALUTE, PREVENZIONE E BENESSERE
Puntiamo al benessere psico-fisico di ogni persona, rivendicando il diritto ad un’assistenza consapevole e specificatamente formata, in un contesto culturale che tenda alla depatologizzazione dei vissuti delle persone transgender e intersessuali, alla prevenzione da tutte le infezioni sessualmente trasmissibili e all’eliminazione dello stigma verso le persone che vivono con HIV. Auspichiamo ad una collettività sierocoinvolta, ossia informata, empatica e che non discrimini e stigmatizzi in base allo stato sierologico.
AUTODETERMINAZIONE
Rivendichiamo il diritto ad un’autodeterminazione completa e incondizionata dei nostri corpi. Vogliamo far parte di uno stato che si faccia garante di una libera scelta dei modi e delle forme con cui gestiamo i nostri corpi, viviamo le nostre sessualità e le relazioni affettive fornendo strumenti informativi e di supporto che garantiscano la piena realizzazione di ciò che siamo. Promuoviamo una società che riconosca e dia cittadinanza a tutte le identità non cis-eteronormate e che non si definiscono.
LAVORO
Facciamo nostra una concezione di lavoro non come fine ma come strumento di indipendenza e autodeterminazione e per questo promuoviamo ambienti lavorativi che siano rispettosi di tutte le soggettività e che garantiscano e tutelino, attraverso equità di trattamento e di compenso, chi lavora.
Ad oggi, per le persone transessuali vige un fortissimo stigma che impedisce loro di inserirsi nel mondo del lavoro, tanto che si parla di esclusione e non di semplice marginalizzazione.
Occorre implementare la cultura del “diversity management”, diffondere buone pratiche volte all’ estensione di tutele, anche e soprattutto nell’accesso al lavoro.
AFFETTIVITÀ E FAMIGLIE
Promuovere relazioni solidali, affettive e sessuali che non siano escluviamente mutuate da modelli eteronormati;
Sostenere la riforma del: diritto all’adozione per tutte le coppie e per le singole persone, secondo criteri omogenei;
diritto al riconoscimento dei figli e delle figlie alla nascita per le coppie omosessuali;
diritto all’accesso per tutte le coppie e per le donne singole alla procreazione medicalmente assistita in Italia, secondo criteri omogenei;
Rivendicare un ordinamento giuridico che preveda il matrimonio egualitario;
Incoraggiare riflessioni e dibattiti costruttivi, in un’ottica progressista e liberale, a difesa e a sostegno dell’autodeterminazione dell’individuo nell’ambito delle scelte dei percorsi procreativi che non siano in alcun modo lesivo della dignità e della libertà di tutti i soggetti coinvolti;
Incentivare maggiori tutele per i/le minori che vivono in contesti di famiglia allargata, attraverso il mantenimento dei vincoli affettivi. Riconoscimento e tutela del ruolo dell’adulto di riferimento, laddove per adulto di riferimento si intende il/la partner di uno dei genitori, che svolge un ruolo di cura e accudimento della prole, anche nel caso in cui l’altro genitore, esterno alla coppia, sia vivente e nel pieno delle funzioni genitoriali;
Diffondere e promuovere una cultura relazionale basata sul consenso e sull’equità.
CONTRASTO ALLE DISCRIMINAZIONI E DIRITTI UMANI
Fare pressione per l’approvazione di una legge che, tutelando espressamente persone omosessuali, bisessuali, transgender, intersessuali, asessuali e non binarie tutte, contrasti e sanzioni qualsiasi violenza fisica, verbale o psicologica (compresa l’incitazione alla stessa) basata sull’espressione di genere e sull’orientamento sessuale e affettivo di una persona, al pari di quanto già previsto per le discriminazione in base a sesso, etnia, credo religioso, provenienza geografica, disabilità.;
Richiedere una legislazione contro i crimini d’odio (“hate crimes”);
Sostenere l’esercizio d’asilo in Italia per le persone LGBTI+ provenienti da paesi con una legislazione discriminatoria e antiumana, e sostenere chi si sottrae a contesti sociali discriminatori e violenti, attuando politiche di inclusione e reale integrazione;
Sollecitare la scrittura di una Legge Regionale contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere;
Favorire l’ingresso di tutti i comuni della Basilicata all’interno della rete Ready (Rete nazionale delle Amministrazioni Pubbliche Anti Discriminazioni per Orientamento Sessuale e Identità di Genere)
EDUCAZIONE ALLE DIFFERENZE
Promuovere un’educazione socio-affettiva che sia inclusiva di tutti i modelli di affettività e relazioni interpersonali, incoraggiando una riflessione critica e consapevole sugli effetti discriminanti ed escludenti delle imposizioni etero-cisnormate e binarie e promuovere formazione specifica sulle prassi antidiscriminatorie per tutti gli operatori dei servizi e organi pubblici;
Potenziare i percorsi educativi che si occupano di valorizzazione e promozione delle differenze all’interno dei sistemi scolastici formando e supportando le figure coinvolte nei processi di educazione (dirigenti, docenti, geni- tori ecc.) e decostruendo pratiche e forme di discriminazione sessista e/o basate su orientamento sessuale e identità/espressione di genere;
Sostenere e rifinanziare la strategia LGBT che ha permesso al nostro Paese di aderire al programma del Consiglio d’Europa contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere per (tentare di) prevenire e ridurre il fenomeno del bullismo, collaborando con gli enti pubblici e statali che se ne occupano (Dipartimento per le pari opportunità, UNAR, ecc);
Richiedere l’aggiornamento del disegno di legge del 2000 sulla Giornata della Memoria per riconoscere pubblicamente la persecuzione e lo sterminio delle persone condannate come omosessuali;
Far emergere e analizzare il crescente fenomeno dei discorsi d’odio (Hate Speech) attraverso formazione/informazione e supporto per forme di tutela legali e con particolare attenzione ai fenomeni legati al web;
Valorizzare lo sport come elemento fondamentale per lo sviluppo della persona stimolando le iniziative promosse dalle società sportive che sono volte a sensibilizzare l’opinione pubblica, a contrastare i ruoli di genere prescrittivi e a diffondere pratiche non discriminatorie nei confronti di atleti e atlete LGBTI+, così da assicurare anche a persone transgender e intersex l’effettiva possibilità di esercizio dello sport e di partecipazione alle competizioni, ispirandosi alla linee guida del Comitato Olimpico Internazionale;
Evidenziare la necessità di una specifica formazione agli organi di stampa e di informazione affinché sia utilizzato un linguaggio corretto ed inclusivo e sia garantito il diritto ad un’informazione completa e veritiera del mondo LGBTI+;
Promuovere una narrazione accurata e inclusiva, a partire da una presa
di parola diretta dei soggetti interessati, delle istanze delle persone:
a partire dalla distinzione tra omofobia e bifobia, riconoscendo nella seconda una matrice monosessista tesa a cancellare le identità bisessuali, invalidare il coming-out, invisibilizzare, assimilare, ipersessualizzare e spingere le persone bisessuali ad una rettificazione omosessuale o eterosessuale.
che tratti dell’esistenza di forme specifiche di discriminazione delle persone asessuali (acefobia) che prendono la forma di patologizzazione, cancellazione, invalidazione, invisibilizzazione, attività sessuale obbligatoria e correttiva;
persone nate con atipicità nel sesso cromosomico, gonadico e/o anatomico che non rientrano nelle tipiche nozioni bina- rie del corpo maschile o femminile, diffondendo un’informazione il più possibile oggettiva e accurata sul tema. Le persone intersessuali, in quanto gruppo distinto rispetto alle persone transgender, sono portatrici di istanze specifiche;
proponendo narrazioni alternative e varie rispetto a quella, riduttiva e patologizzante, della persona ‘nata in un corpo sbagliato’. Diffondere la nozione che il genere è uno spettro non costituito da due soli poli binari e riconoscere che il sesso e il genere sono due elementi distinti, erroneamente associati per prassi culturale. Prendere atto dell’esistenza di persone transgender non medicalizza- te e/o gender non conforming;
Stimolare una cultura di apertura, inclusione e rispetto all’interno del mondo militare e delle forze di polizia, sia tramite percorsi formativi sia tramite una corretta informazione sulle tematiche relative alla discriminazione, così da valorizzare tutte e tutti le/gli appartenenti alle forze dell’ordine;
Incoraggiare l’adozione di strumenti di lettura in chiave intersezionale, per l’analisi e lo studio dei fenomeni discriminatori;
Sensibilizzare il nostro Paese sul valore trasversale delle politiche contro la violenza domestica,presente anche nelle coppie dello stesso sesso.
SALUTE, PREVENZIONE E
BENESSERE
Promuovere una cultura della prevenzione di tutte le Malattie Trasmissibili Sessualmente (MTS) e di conoscenza degli strumenti di riduzione del rischio e dei dispositivi di prevenzione, da quelli già esistenti (preservativo, TAsP, PeP) e informando anche su quelli ancora non disponibili in Italia (PrEP);
Nell’ambito del contrasto all’HIV, impegnarsi nella realizzazione di campagne di sensibilizzazione e promozione dei Test per l’HIV e le altre MTS, informando sulle realtà che offrono servizio gratuito e anonimo, con un’attenzione particolare a decostruire lo stigma sociale che ancora subiscono le persone sieropositive.
Informare e sensibilizzare affinché non sia più praticata la riattribuzione forzata del sesso per le persone intersessuali. Contestare gli interventi chirurgici con scopi di rettifica del sesso e non strettamente necessari per la salute sui corpi di bambin* e neonat*;
Incentivare la formazione specifica del personale medico e sanitario delle strutture pubbliche per garantire il diritto all’assistenza medica e psicologi- ca, consapevole e gratuita per le persone transgender e intersex, comprensiva anche di nozioni finalizzate a fornire un’adeguata assistenza a persone trans con identità di genere non binaria. Sono particolarmente necessarie e carenti a riguardo figure professionali competenti ed aggiornate in ambito endocrinologico;
Intercettare tutti quei/quelle professionisti/e che mettono in atto pratiche prive di criteri scientifici, come le cosiddette “terapie riparative” dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere, considerate dannose da tutta la comunità scientifica e denunciarne le attività agli organi di competenza.
AUTODETERMINAZIONE
Promuovere una coscienza sociale, politica e personale che abbia come principio inviolabile l’autodeterminazione fisica e psicologica dell’individuo e delle sue modalità affettive che permetta una scelta totale rispetto alla propria esistenza;
Creare le condizioni psicologiche e sociali perché le persone transgender possano vedere rispettata la loro identità e il loro diritto ad autodeterminarsi. È fondamentale a questo scopo che la rettifica dei documenti anagrafici sia totalmente svincolata da qualsiasi iter di transizione medicalizzata. È inoltre necessario che la rettifica dei documenti e l’accesso ad un’assistenza medica finalizzata a un percorso di riassegnazione del sesso siano rese possibili senza necessità di un iter legale che rimette al giudizio di una persona esterna ed estranea decisioni che riguardano intimamente il corpo, l’identità e il benessere di un individuo;
Incoraggiare gli atenei universitari della Basilicata, a dotarsi di un sistema burocratico che permetta agli/alle studenti in transizione di poter utilizzare all’interno delle università un libretto/documento che rispetti l’identità di genere;
Scoraggiare la richiesta di dichiarazione del sesso su documenti anagrafici e procedimenti burocratici, laddove non sia utile e rappresenti una fonte di disagio per la persona. Valutare un’opzione diversa da maschio e femmina nei casi in cui sia necessaria questa rilevazione;
Incentivare il riconoscimento di forme di transizione non binarie (non basate cioè sulla percezione e polarizzazione di due soli generi) e gender non conforming, anche attraverso la decostruzione degli stereotipi di genere legati alle persone transgender;
Promuovere il rispetto della sessualità nella sua varietà e delle pratiche sessuali che siano esercitate tra adulti consenzienti e agite in modo responsabile e consapevole;
Garantire il pieno diritto all’affettività e alla sessualità delle persone con disabilità (sia essa fisica, sensoriale e/o psichica), riconoscendo nel benessere sessuale un elemento fondamentale per il conseguimento della pari dignità ed inclusione sociale di tutte le persone.
LAVORO
Incentivare la piena tutela fisica ed economica nei luoghi di lavoro attraverso politiche che garantiscano un equo accesso al lavoro indipendentemente da identità di genere, espressione di genere ed orientamento sessuale;
Promuovere e diffondere politiche di Diversity Management che permettano la creazione di un ambiente che sia inclusivo e stimolante per le persone che ci lavorano e ne permetta il pieno benessere sul luogo di lavoro;
Favorire pari opportunità di accesso al mondo del lavoro per le persone transgender, superando gli ostacoli derivanti dal possesso di documenti anagrafici non conformi all’identità di genere espressa;
Caldeggiare politiche di conciliazione tra lavoro e famiglia che tutelino anche i nuclei monoparentali e i nuclei familiari atipici;
Dialogare con i sindacati e proporre momenti di formazione al personale sulle discriminazioni delle persone LGBTI+ sui luoghi di lavoro;