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Suoni della Murgia s’inebria di vino a Santeramo

Pane,Latte, olio…e vino delle nostre parti, e non solo dei prodotti, ma anche dei luoghi che un tempo hanno ospitato quelle attività di trasformazione che oggi, come l’ex stabilimento vinicolo De Laurentiis di Santeramo in colle ( Bari) diventono una delle tappe, la prima, per ospitare il concerto di Eduardo Paniagua ensemble musica antigua ” dei suoni della Murgia. Un tutto nel passato, che coinvolgerà altri luoghi, degno di essere visitato assistendo allo spettacolo. Del resto un calice di vino è il suono migliore, per vivere una notte all’insegna delle buona musica. E non dimenticate per domenica 18 giugno, ne abbiamo già parlato, il concerto dei Radicanto a Masseria Malerba di Altamura.

L’EVENTO
Suoni della Murgia, prosegue rassegna musicale internazionale itinerante giunta alla 22° edizione. Con tre concerti in sequenza “Eduardo Paniagua ensemble musica antigua” ci conduce in un viaggio nel Medioevo tra Terlizzi, Altamura e Santeramo. Domenica nell’ex stabilimento vinicolo De Laurentiis il primo di quattro appuntamenti nell’ambito dei “Geo-eventi del Parco”.

Ci porteranno indietro nel tempo, fino al Medioevo, i tre concerti di “Eduardo Paniagua ensemble musica antigua”, previsti in sequenza a Terlizzi, Altamura e Santeramo in Colle (tutti in provincia di Bari) tra venerdì (domani), sabato e domenica (23-24-25 giugno) nell’ambito della 22esima edizione di “Suoni della Murgia”, la rassegna musicale internazionale itinerante, tra le più longeve in Puglia, cominciata ufficialmente domenica scorsa. L’Ensemble di Paniagua, spagnolo di Madrid, in formazione di quintetto, presenta “I trovatori delle 3 culture ai tempi di Alfonso X il Saggio”. Inizio per tutti gli spettacoli alle 20.30.

A Terlizzi il concerto si terrà nella Chiesa della Madonna del Rosario, con il suo portale romanico proveniente dalla antica Cattedrale (ingresso libero fino ad esaurimento posti); ad Altamura nella splendida Dimora Cagnazzi, vicinissima alla città, già proprietà di Luca de Samuele Cagnazzi, con il suo anfiteatro naturale, gli ipogei, le neviere, l’antico casale ricco di pagine di storia, le grotte, il trullo recuperato, le corti; infine a Santeramo in Colle nello Stabilimento De Laurentiis, ex centro di produzione vinicola, imponente esempio di archeologia industriale che sorge in piena campagna, in contrada ‘Matine’. Dopo essere rimasta per molti anni abbandonata, la struttura sta tornando a nuova vita. Quest’ultimo concerto, domenica 25 giugno, è il primo di quattro appuntamenti, sempre all’interno del cartellone complessivo di Suoni della Murgia, che rientrano nei “Geo-eventi del Parco”, promossi e sostenuti dal Parco nazionale dell’Alta Murgia nell’ambito delle azioni finalizzate alla valorizzazione dei luoghi dell’area naturale, candidata a essere inserita nella rete Unesco dei Geoparchi.

Qui un link utile per approfondire l’iniziativa

https://www.parcoaltamurgia.it/index.php/ente-gestore/news-ed-eventi/2443-candidatura-a-geoparco-unesco

(Per il secondo e il terzo concerto, previsto un contributo associativo di 5 euro)

Gli altri tre appuntamenti dei “Geo Eventi del Parco” si terranno il 14 luglio alle 20.30 nell’agriturismo Posta Mangieri, nel territorio di Corato, con ‘Dignity road project’, il percorso della dignità, con Gani Mirzo band e Ibrahim Keivo, un originale viaggio di solidarietà attraverso la musica del Kurdistan; il 28 luglio alle 20.30 nella grotta di San Michele arcangelo a Minervino Murge, con il concerto di “Hirundo Maris”, un quartetto capitanato da Arianna Savall Figueras e Petter Udland Johansen (organizzazione Kino Music srl), e la loro musica antica dal Medioevo al Barocco, un nucleo creativo frutto di una lunga collaborazione in cui si incrociano suoni mediterranei e nordici; e infine sabato 26 agosto, alle 20.00 nella Dimora Cagnazzi di Altamura, “Pietrafonie”, spettacolo con la cantante Maria Moramarco, special guest Markus Stockhausen, celebre tromba solista, Fabio Mina, ai fiati e Francesco Savoretti, alle percussioni. E con lo scultore Vito Maiullari.

Il brillante repertorio della ensemble Musica antigua di Paniagua è composto dalle cantigas di Alfonso X “Il Saggio”, brani andalusi e gharnesi, canzoni sefardite… Trovatori delle tre culture in perfetta armonia e sincronia. Questo spettacolo è stato recentemente presentato in anteprima al Festival Internazionale di Musica Gharnati di Oujda (Marocco), sponsorizzato dall’Istituto Cervantes, con un grande riscontro da parte del pubblico e dei media marocchini. Uno spettacolo pieno di magia, poesia, lirismo e stimolante energia. I brani sono cantati in spagnolo, galiziano-portoghese, arabo e ladino o giudeo-spagnolo.

Di seguito i componenti del quintetto:

Eduardo Paniagua Calderón direttore, flauti, salterio, percussioni, voce

César Carazo cantante, viola

Wafir Shaikheldin oud arabo, percussioni, voce

Pedro Burruezo mondol algerino, voce

Francesco Savoretti percussioni etniche

COMUNICATO COMPLESSIVO SULLA RASSEGNA

Musica tra cortili, masserie storiche e aree naturali del Parco: “Suoni della Murgia” alla 22esima edizione. Una delle rassegne più longeve in Puglia.

Si amplia raggio d’azione: non più solo Altamura ma anche Andria, Corato, Terlizzi, Minervino Murge e Santeramo in Colle. Quattro appuntamenti nell’ambito dei Geo-eventi del Parco.

Quest’anno la rassegna Suoni della Murgia, al via il 18 giugno con ultima data prevista il 27 agosto, si arricchisce per numero di appuntamenti, per qualità e per spunti e incontri culturali con artisti ormai provenienti da tutte le parti del mondo. Torna ad espandersi anche il raggio delle locations scelte per i concerti e le esibizioni: oltre il territorio di Altamura, che tradizionalmente ospita la manifestazione, quest’anno comprende anche Andria, Terlizzi, Corato, Minervino Murge, Santeramo in Colle e comunque sempre l’area dell’Alta Murgia, le masserie storiche e i cortili dell’omonimo Parco nazionale il cui ente promuove e supporta i ‘Geo-Eventi del Parco’, quattro dei 26 appuntamenti complessivi in programma.

Un tema forte dell’edizione 2023, organizzata dall’associazione “Suoni della Murgia”, con la consueta direzione artistica di Luigi Bolognese, è stato individuato nella ‘Puglia Imperiale’, quasi un filo rosso che contrassegnerà alcune delle tappe in programma, tentando di riannodare le tradizioni musicali di vari Paesi del Mediterraneo con quelle pugliesi e dell’Italia meridionale, in particolare nel segno del Medioevo e della fioritura artistica e dell’innovazione culturale promosse, ad esempio in Puglia da Federico II di Svevia.

In tutto sono 20 gli appuntamenti che comunque spesso comprendono due concerti per ciascuna serata ma non si escludono sorprese dell’ultima ora.

Nel ricco cartellone i Radicanto; ‘Neighbors’ – Simone Bottasso e Reza Mirjalali; Eduardo Paniagua Ensemble musica antigua (Trovatori delle 3 Culture ai tempi di Alfonso X “Il Saggio”); Aiace; Enerbia; Scarlet Rivera (la violinista di Bob Dylan), evento in collaborazione con Pomodori Music, feat Alex Valle e Borderlobo; ‘Irish night’: Willos’ & Massimo Giuntini; ‘Dignity Road Project’, con Gani Mirzo band e Ibrahim Keivo (un originale viaggio di solidarietà attraverso la musica del Kurdistan); Fan Chaabi; Michael Mcdermott, premio Tenco Internazionale alla carriera 2022, evento in collaborazione con Pomodori Music; Vito Nicola Paradiso. Non mancheranno anche quest’anno, come nelle scorse edizioni, sconfinamenti in altri generi culturali e artistici, in particolare i libri e il cinema. Nel primo caso con lo scrittore e saggista Onofrio Arpino, nel secondo con la proiezione del film “N-Ice Cello–Storia del violoncello di ghiaccio’, di Corrado Bungaro. Nella pellicola Giovanni Sollima. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con il cineclub Formiche Verdi. Seguirà lo spettacolo musicale ‘Fuori di Bach’, con Corrado Bungaro e Marco Forgione. Per tornare al cinema due omaggi ad altrettanti colossi: Massimo Troisi e Ennio Morricone. “Lettera a Massimo. I luoghi affettivi di Massimo Troisi”, un reading musicale con Alessandro De Rosa, Claudio Farinone, Fausto Beccalossi e Maria Moramarco. E poi “Inseguendo quel suono. Una storia di Ennio Morricone”, con Alessandro De Rosa, Claudio Farinone e Fausto Beccalossi.

Gran finale con ’Hirundo Maris’, con Arianna Savall Figueras&Petter Udland Johansen (in collaborazione con Kino Music), in formazione di quartetto; Folkabbestia; Sarita Schena Trio in ‘A flor de piel’; Livia Mattos trio; e, per concludere, Maria Moramarco e Markus Stockhausen, con Fabio Mina e Francesco Savoretti in ‘Pietrafonie’.

“Suoni della Murgia” – spiega il direttore artistico Luigi Bolognese – è un festival di musiche e culture popolari dal mondo che dal 2001 propone sull’Alta Murgia barese un universo di suoni, arte e storie dal sapore tutt’altro che museale. Nel corso di questi oltre venti anni, sui palchi, sulle chianche, nei cortili, nei castelli, nelle masserie storiche, sulle pietre aguzze e sulle erbe spontanee della Murgia le note hanno raccontato storie dal mondo, a volte lontane ed in lingue incomprensibili, a volte simili alle nostre, in un intreccio di esperienze e vita umana che da sempre regge la nostra su questa terra. Storie in forma di musica che, raccontandosi, si scoprono simili, si mescolano e si concedono a quest’oggi così distratto e sfuggente. È, il nostro, un festival che unisce tradizione a contemporaneità e invita l’ascoltatore ad aprirsi al vento che arriva impetuoso annusandone l’anima profumata d’antico”.


La serie di appuntamenti in programma culminerà nelle serate finali del 26 e 27 agosto, rispettivamente nello splendido scenario di Dimora Cagnazzi, nei pressi di Altamura, e in Largo Cirillo a Terlizzi, con lo spettacolo musicale “Pietrafonie”, che nasce dall’incontro tra il progetto del duo Savoretti/Mina, rispettivamente percussioni e fiati (incentrato sulla contaminazione dei linguaggi musicali di tradizione con gli stili improvvisativi del Nu jazz), la cantante e ricercatrice del repertorio tradizionale dell’Alta Murgia, Maria Moramarco (voce), e la visione artistica dello scultore altamurano Vito Maiullari. Special guest Markus Stockhausen, celebre tromba solista, improvvisatore e compositore che si trova a suo agio sia nel jazz che nella musica contemporanea e classica e, a livello internazionale, è uno dei musicisti più versatili del nostro tempo conosciuto come un “attraversatore” di confini musicali. Per 25 anni ha lavorato intensamente con suo padre, il celebre compositore Karlheinz Stockhausen, che ha scritto numerose opere per lui. Come solista, è apparso nelle sue principali opere musico-drammatiche di Licht sui palcoscenici della Scala di Milano, dell’Opera di Londra Covent Garden e dell’Opera di Lipsia. Molti dischi su cd della casa editrice Stockhausen documentano questa collaborazione. Inoltre Markus Stockhausen ha pubblicato a suo nome molti lavori discografici per la storica etichetta discografica tedesca ECM Records.

Una delle peculiarità, tra le altre, di Suoni della Murgia, che si rafforza e si arricchisce a ogni edizione, è l’”incontro” con strumenti musicali insoliti anche provenienti da culture e latitudini diverse, una vera “manna” per gli appassionati. Questi ultimi nell’edizione 2023 avranno la possibilità di ascoltare ad esempio, il tar, strumento a corde persiano, l’oud liuto arabo, il mondol, strumento a corde algerino, il salterio, strumento a corde risalente al X secolo avanti Cristo, la lira, strumento a corde, la fidula, strumento medioevale ad arco considerato il progenitore del violino moderno, la cetra, strumento a corde dell’antica Grecia, la viola d’amore a chiavi.

Da qualche anno, i promotori hanno fatto la scelta, fortunata, di “coniugare” la musica e le masserie storiche recuperate negli ultimi tempi, dal punto di vista architettonico, e rianimate, dal punto di vista economico, grazie, in particolare, alle iniziative dei privati, e, in generale, con le aree naturali del Parco dell’Alta Murgia, i borghi antichi, e perfino una chiesa e un ex stabilimento vinicolo, esempio imponente di archeologia industriale nelle campagne di Santeramo. Una scelta che negli anni è stata molto apprezzata dal pubblico per la possibilità di evadere dai convulsi ritmi cittadini e di “respirare” musica, natura, storia e tradizioni agricole.

Nata nel segno del genere folk e popolare, pur mantenendo stretti i suoi legami con la world music, la rassegna “Suoni della Murgia”, organizzata dall’associazione omonima, si è evoluta nel corso degli anni, indirizzandosi anche verso altri orizzonti sonori con performance artistiche e musicali di genere e segno stilistico molto diversi tra loro. Non solo Mediterraneo e non solo Europa, dunque. Suoni della Murgia, come negli anni passati, ospiterà nell’‘edizione 2023 musicisti provenienti da diverse parti del mondo: Iran, Kurdistan, Armenia, Argentina, Stati Uniti, oltre che, per quanto riguarda l’Europa, da Germania, Spagna, Svizzera, Irlanda, Norvegia, Paesi Baschi, e da varie regioni italiane.

La manifestazione si fonda sulla radicata esperienza del gruppo musicale “Uaragniaun” e della sua voce, la cantante Maria Moramarco, da anni impegnati nella riscoperta dei canti dell’Alta Murgia ma anche nella contaminazione con altri generi e con altri percorsi. Il festival rappresenta una occasione per riproporre e promuovere la musica popolare ed etnica di studio e di ricerca, oltre che un momento di forte scambio culturale tra nazioni e culture geograficamente lontane. Un progetto che ha portato nel territorio oltre 200 artisti (tra solisti e gruppi) e permesso l’ascolto di musiche e l’approccio a lingue e dialetti poco conosciuti.

Suoni della Murgia fa parte della Rete italiana World Music, una fraternità di musicisti, festival, operatori culturali diffusa su tutto il territorio nazionale nata per dare corpo e forza ad un genere tra i più amati e diffusi in Italia.

In allegato:

il comunicato, la locandina generale della manifestazione e quella degli spettacoli inseriti nei “Geo-eventi del Parco”; alcune foto dei luoghi; una scheda sul concerto di Eduardo Paniagua; un pdf con il programma completo e un jpeg con il programma in sintesi.

A questo indirizzo google drive un videoclip con alcuni momenti di Suoni della Murgia 2022, sottolineati dalla musica di Angelo Trabace, tra gli artisti della scorsa edizione.

https://drive.google.com/drive/folders/1yHEs9GesNjugyhfVQ_TdvMCsf5b8jr9P?usp=sharing

Per le testate che volessero chiedere un breve video dello spettacolo di Paniagua rivolgersi al responsabile dell’ufficio stampa di Suoni della Murgia rispondendo a questa mail oppure telefonando al 3334225560

Questo l’elenco delle locations dell’edizione di quest’anno:

Altamura

“Dimora Cagnazzi” (almeno metà degli eventi), “Jazzo Corte Cicero”, “Masseria Malerba”, “Masseria Castelli”, “Masseria-Agriturismo Madonna dell’Assunta; “Masseria Lamalunga-Centro visite l’Uomo di Altamura”.

Andria

Masseria “La Guardiola”,

Corato

“Posta Mangieri”

Minervino Murge

“Grotta di san Michele arcangelo”

Terlizzi

“Chiesa della Madonna del Rosario”, “Santa Maria di Cesano”

Santeramo in Colle

“Stabilimento De Laurentiis”

Il Festival è organizzato con il contributo e la collaborazione di:

Regione Puglia, Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Comune di Altamura, Comune di Minervino Murge, Comune di Santeramo in Colle, Comune di Terlizzi, Rete Italiana World Music, Pomodori Music, Xilema Musica, Dimora Cagnazzi Altamura, Agriturismo Posta Mangieri Corato

Alcuni link utili:

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Il programma 2023

Gli artisti del 2023

I luoghi del 2023

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https://www.instagram.com/suoni_della_murgia/

Per l’ingresso agli spettacoli previsto contributo associativo di 5 euro. Si può anche prenotare (ma non è obbligatorio) su Eventbrite: qui il link per il secondo e il terzo spettacolo (Altamura e Santeramo) di Paniagua.

24 giugno: https://www.eventbrite.it/e/662805949437

25 giugno: https://www.eventbrite.it/e/662822629327

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