” …Ma nel suo programma ha previsto l’istituzione dei registri per le Unioni civili ? ….E per la parità di genere, come intende comportarsi ?… Matera, capitale europea della cultura 2019 entrerà a far parte della rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere?”
Sono alcuni dei quesiti che i candidati sindaci al Comune di Matera riceveranno a breve, con una lettera, dalle decise componenti del ”Collettivodonnematera”, che hanno scelto di aprire confronto e interesse su un tema che in città e in Basilicata sembra relegato sotto le coperte del ”bempensantismo” e del moralismo di maniera, con la 1^ rassegna cinematografica ” Obiettivo rivoluzione…il diritto di amare” sull’amore di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (Lgbt).
L’iniziativa, presentata ai giornalisti, prevede ”sei serate di grandi emozioni da condividere” come scritto in una nota del collettivo, costituitosi il 25 novembre 2013 nella ” Giornata internazionale della violenza contro le donne, dall’incontro di donne diverse per età, formazioni culturali, ma accomunate dalla stessa volontà di dichiarare e condividere con un impegno continuo e costante a promuovere, sostenere e diffondere la cultura non violenta e antisessista, antirazzista e includente di tutte le diversità contro ogni forma di discriminazione ed emarginazione”.
Il cineclub offrirà temi e lavori sul variegato modo di essere e vivere la sessualità nel rapporto con se stessi e con gli altri, tra pregiudizi, luoghi comuni, discriminazioni, accettazioni e successi. Si comincia mercoledì 29 aprile con ”Milk”, protagonista Sean Penn, al Piccolo Duni.
Seguirà il 7 maggio ”Imagine you & me” con Piper Perabo, Lena Headey e Matthew Goode, il 14 maggio ” Più buio di mezzanotte’ con Davide Capone e Micaela Ramazzotti, il 21 maggio ” Pride” un film di successo del 2014 con Bill Nighy, Imelda Staunton, Dominic West mai mai programmato a Matera, il 28 maggio ”Women” con Sharon Stone. Conclusione il 3 giugno con ” Lei disse sì” con la presenza delle protagoniste Lorenza Soldani e Ingrid Lamminpaa.
Sono previste, ogni sera, due proiezioni alle 18.30 e alla 20.45. Il presso del biglietto è di 4 euro (tre per gli studenti), con abbonamenti a 20 euro ( 15 per gli studenti) per l’intera rassegna.
L’iniziativa è sostenuta da Arcigay Basilicata e dal Women’s fiction festival, una collaborazione quest’ultima nata dalla presentazione del libro ” L’altra parta di me” di Cristina Obber. Nella rete di contatti ci sono associazioni come l’Arciteca di Montescaglioso e l’Associazione genitori di omosessuali (Agedo) di Santeramo.
Ogni proiezione sarà preceduta da una breve presentazione, curata dal ”collettivo’ e dagli ospiti. Per le animatrici del ”Collettivo” la rassegna è un ulteriore contributo per confrontarsi, abbattere i pregiudizi sulle tematiche di genere, utilizzando ”una forma dolce” di comunicazione come il cinema.
E l’attenzione è rivolta a Matera 2019 verso un percorso – come hanno detto Carmela Lapadula e Vanessa Vizziello, tra le animatrici del Collettivodonnematera- che la porti all’avanguardia sulle libertà civili. La lettera ai sindaci, che illustrerà anche le finalità del collettivo, e il dibattito che le organizzatrici intendono alimentare contribuirà -di riflesso- a mettere ulteriormente a fuoco le questioni anche in organismi ufficiali come i comitati per le pari opportunità e nella programmazione degli enti locali.
Il resto lo faranno iniziative come la rassegna cinematografica, la pagina facebook del collettivo che conta già 1800 adesioni da vari comuni e la spinta che potrà venire da esperienze che hanno rimosso il velo o le lenzuola, se preferite, dell’ipocrisia.
Una condizione che nasconde,spesso, quello che la realtà ha abbattuto da tempo ma che il BelPaese per resistenze culturali o di opportunità preferisce tenere in un basso profilo con effetti diversi che alla fine alimentano dicerie, in alcuni casi drammi, sospetti e gossip – come accade nel jet set- spesso alimentati ad arte per fare audience e ritorni pubblicitari. Eppure la Costituzione parla di uguaglianza e mette da parte ogni forma di discriminazione, ma regole e consuetudini sono dure a morire.
Occorrono volontà e colori…per mettere da parte tanto grigiore culturale e morale nel rispetto delle identità di genere. Matera ”Pride” 2019 ?

