Qualcuno obietterà che l’incentivo della gratuità per le oltre 2000 persone che hanno assistito all’opera lirica verdiana ”Aida” ha contribuito a riversare lo zoccolo duro di appassionati, ma anche di neofiti e curiosi, a raggiungere la Cava del Sole di Matera per un evento che dal punto di vista narrativo, interpretativo e scenografico ha risposto pienamente alle attesa. Ma contano gli applausi finali a scena che il pubblico rimasto fino a tardi, dopo quasi tre ore mezza, ha tributato a cantanti e organizzatori. Ed è toccato al direttore Francesco Zingariello, che teneva per mano il soprano Katia Ricciarelli regista dello spettacolo con Anna Aiello, commentare con un meravigliato ” Non pensavo rimaneste in tanti fino a quest’ora, perché l’opera in quattro atti ( e con le pause tra secondo, terzo e quarto atto per esigenze sceniche ndr) dura parecchio. Vi ringrazio (e lo ha fatto anche nei confronti del Comune citando l’assessora alla Cultura, Turismo, Cinema ed Eventi) e e apprezzo per il calore e l’interesse riservato all’Aida figlia del Nilo”. Un arrivederci, come ha ricordato Katia Ricciarelli, di casa a Matera, per aver cantato a Matera al cineteatro Duni in occasione del Galà della Provincia nel 2001 e poi in altre occasioni, nel 2010, nel 2014 e madrina di altri eventi del bel canto, chissà per un’altra serata alla Cava del Sole. E, magari, l’anno prossimo- gestione permettendo- per una stagione al nuovo Teatro Duni restaurato.

Il successo dell’Aida ha senz’altro contribuito ad avvicinare, è auspicabile, nuovi appassionati della lirica in aggiunti a quanti si recano anche fuori regioni a Bari o Napoli per assistere alle rappresentazioni di Verdi, Rossini, Bizet e altri. E’ ancora presto per dirlo ma se il buongiorno è quello della notte alla Cava del Sole…non si può che essere ottimisti. Vedremo. Ma è importante accrescere la cultura per il bel canto, aldilà delle scenografie che colpiscono e non poco aldilà dell’ambientazione storia in una guerra immaginata e con un nemico creato ad arte ( tra Egitto ed Etiopia) che ha fiaccato la resistenza di popoli ( il confronto con il genocidio di Israele a Gaza ci sta tutto con i silenzi e le omissioni che lo accompagnano), l’amore impossibile e sofferto tra Aida figlia di un re Etiope e il valente guerriero l’egiziano Radames ,che moriranno insieme, e la parola ”Pace” pronunciata alla fie dalla figlia del faraone Ammenis che incrocia il suo 

con gli incompresi amanti sono davvero un bel messaggio consegnato anche alla storia di oggi. E ai contenuti da attuare nell’anno di Matera capitale mediterranea della cultura e del dialogo con Tetouan Marocco.

Non ci soffermeremo sulla narrazione della serata, che sarà trasmessa nei prossimi giorni dall’emittente Trm, e sui numeri dello spettacolo ampiamente descritti nella conferenza stampa di presentazione https://giornalemio.it/cronaca/matera-alla-cava-del-sole-arriva-la-grande-lirica-presentata-la-nuova-produzione-di-aida-la-figlia-del-nilo/ e da quanto esposto dal collega Filippo Olivieri all’apertura del sipario. Ma ci piace evidenziare che l’Aida, e quanto messo in campo con l’autoproduzione della Camerata delle Arti, Matera può investire sull’opera lirica e sul bel canto, che è patrimonio della cultura italiana. Certo se il Governo investisse di più in questo settore, anzicchè sugli armamenti anche l’economia del nostro Paese e questioni cronache come l’emigrazione giovanile sarebbero affrontati con efficacia e maggior successo. Attendiamo squilli di trombe egiziane… come abbiamo sentito alla Cava del Sole.

IL COMMENTO DEL SINDACO E DELL’ASSESSORA ORSI
L’amministrazione Nicoletti rafforza il ruolo internazionale di Matera: Aida incanta la Cava del Sole con oltre 200 artisti e migliaia di spettatori.
Ci sono serate che raccontano meglio di tante parole la direzione che una città ha scelto di prendere. Quella di ieri sera è una di queste.
La Cava del Sole, gremita di pubblico, ha accolto la monumentale rappresentazione di AIDA – La Figlia del Nilo, regalando a Matera uno spettacolo di rara intensità e un’immagine destinata a rimanere nella memoria della città.
Oltre 200 artisti hanno dato vita a una produzione di altissimo livello, frutto del talento, della professionalità e della collaborazione di numerose realtà del territorio. Un evento che ha rappresentato uno dei momenti più significativi del programma di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, confermando la capacità della città di ospitare grandi produzioni artistiche in uno dei suoi luoghi più suggestivi
L’Amministrazione Comunale esprime il più sentito ringraziamento alla Camerata delle Arti ETS, al Maestro Francesco Zingariello, a Katia Ricciarelli, Anna Aiello, ai musicisti della neonata Orchestra Sinfonica del Mediterraneo, ai cori, ai ballerini, ai solisti, ai tecnici, ai volontari e a tutte le donne e gli uomini che, con competenza, passione e dedizione, hanno contribuito alla realizzazione di una serata straordinaria.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Matera, Simona Orsi, dichiara:
«Questa non è stata soltanto una grande rappresentazione operistica. È stata la conferma che Matera possiede tutte le qualità per ospitare eventi culturali di livello internazionale e che la Cava del Sole è tornata a essere uno dei luoghi simbolo della cultura e dello spettacolo del Mezzogiorno. La risposta del pubblico e la qualità artistica di questa produzione dimostrano che investire nella cultura significa investire nel futuro della città, nella sua attrattività e nella sua capacità di dialogare con il Mediterraneo e con il mondo.»

Il Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, aggiunge:
«A quanti cantano litanie funebri sulla nostra città e sui suoi gioielli, rispondiamo orgogliosi con il coro dell’Aida nella Cava del Sole. Alla noia di quanti sono contro a prescindere, rispondiamo con “La Noia” di Angelina Mango. Una città che è tornata a splendere e continuerà a farlo, da ieri anche con la grande lirica.»
Un ringraziamento particolare è rivolto al pubblico che, con la sua straordinaria partecipazione e il suo entusiasmo, ha reso ancora più speciale questo appuntamento, testimoniando quanto Matera sappia riconoscersi nei grandi eventi culturali e rispondere con passione alle proposte di qualità.
L’Amministrazione Comunale continuerà a investire nella cultura, nella consapevolezza che essa rappresenti uno dei principali motori di crescita sociale, economica e turistica della città. È attraverso la cultura che una comunità rafforza la propria identità, costruisce nuove opportunità e consolida il proprio ruolo nel panorama nazionale e internazionalE
La serata di AIDA – La Figlia del Nilo rappresenta una tappa significativa di questo percorso: una Matera che, nel suo anno da Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, continua ad affermarsi come luogo di incontro, di bellezza e di grandi emozioni condivise.
