Far conoscere le innovazioni e la conduzione razionale del processo estrattivo, in modo da produrre dalle olive olio extravergine di alta qualità, con elevati contenuti di polifenoli e alti profili organolettici. E’ questo lo scopo del seminario organizzato in videoconferenza dall’ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, per il 20 ottobre 2021, con inizio alle ore 16:00.

Il seminario – spiega Aniello Crescenzi, direttore dell’ALSIA – rientra tra le attività del progetto O.R.G.Oli.O. Lucano – Ottimizzazione Redditività e Gestione di Oliveti e processi produttivi dell’Olio lucano – un progetto pilota finanziato dalla Regione Basilicata a valere della Sottomisura 16.2 del PSR 2014-20. Il progetto ha come capofila il Consorzio di tutela della DOP olio extravergine di oliva “Vulture”, e vede tra i partner anche l’ALSIA, che in particolare si occupa del monitoraggio sul campo delle cultivar frantoio, coratina e leccino: a questo proposito, i primi risultati forniscono dati interessanti sulla crescita delle drupe e sul loro contenuto in termini di umidità e grasso.”

“Attraverso il coordinamento scientifico dell’UNIBAS, l’Università degli Studi della Basilicata – aggiunge Crescenzi – O.R.G.Oli.O. Lucano mette insieme soggetti della ricerca e imprese agricole dei settori della trasformazione e dell’agroalimentare, per introdurre nell’olivicoltura nuove pratiche, processi e tecnologie”.

“Il seminario – spiega ancora Crescenzi – è rivolto agli operatori della filiera oleicola e ai consumatori, per orientarli verso scelte consapevoli. La regolazione delle singole fasi di estrazione dell’olio dalle olive, ad esempio dei flussi quantitativi di alimentazione, o della durata e della corretta regolazione della temperatura, permette grandi progressi quali-quantitativi nella produzione di olio EVO. Il progetto prevede anche l’implementazione di azioni attraverso gli aspetti chiave che ricadono nelle fasi della filiera della produzione di olio: produzione in campo, trasformazione e successiva gestione dei reflui, e punta anche ad una riduzione dell’impatto ambientale sia a livello di tecnica colturale – con la riduzione di input chimici e l’aumento della resilienza degli impianti – che a livello di gestione e detossificazione dei reflui”.

Il seminario sarà introdotto e moderato proprio dal direttore dell’ALSIA, Aniello Crescenzi. Dopo una panoramica sullo stato di attuazione del progetto O.R.G.Oli.O. Lucano, curata da Giuseppe Montanaro dell’UNIBAS, interverrà Maurizio Servili, dell’Università degli Studi di Perugia, per parlare di “Innovazioni e corretta gestione del processo estrattivo nei frantoi e la qualità degli olii”.

Per chi volesse partecipare alla videoconferenza, è possibile iscriversi compilando il modello raggiungibile all’indirizzo https://bit.ly/ALSIA-Orgolio3.

Il seminario sarà comunque trasmesso in diretta streaming sul canale Facebook dell’ALSIA.