C’è un filo invisibile che unisce Alessandria d’Egitto e Matera: è il Mediterraneo, ma è anche la pietra, la memoria, il tempo che lascia tracce sulle superfici e sulle città. È proprio lungo questo filo che nasce “Ritratti di Sassi”, la prima mostra in Italia dell’artista, architetto e ricercatore egiziano Mahmoud Saïd, in programma dal 25 al 30 agosto 2026 nella suggestiva Chiesa di Santa Maria de Armenis, nel cuore dei Sassi di Matera.
L’inaugurazione è fissata per martedì 25 agosto alle ore 18.30, alla presenza dell’artista, e sarà seguita da un rinfresco aperto agli ospiti e ai visitatori.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni, dalle 10 alle 19, con ingresso libero.
“Ritratti di Sassi” non è semplicemente una mostra ospitata in un luogo storico. È, soprattutto, un incontro. Un incontro tra due città lontane eppure profondamente legate dalla comune appartenenza mediterranea; tra la pittura contemporanea e un’architettura che porta addosso secoli di storia; tra i volti, le superfici e le figure dipinte da Saïd e la materia viva della pietra materana.
Molte delle opere esposte sono state concepite e realizzate ad Alessandria d’Egitto, ma all’interno della Chiesa di Santa Maria de Armenis sembrano trovare una collocazione naturale. I colori, le superfici, le stratificazioni materiche e le figure entrano in dialogo con le pareti antiche, quasi come se pittura e architettura appartenessero a un unico racconto. Le opere sembrano continuare sulle pareti e le pareti, a loro volta, sembrano diventare parte della narrazione pittorica.
È questo il cuore della ricerca di Mahmoud Saïd: osservare la materia non come qualcosa di immobile, ma come una superficie capace di raccontare il tempo. La sua formazione di architetto e ricercatore nel campo della conservazione e dell’Heritage Science ha infatti influenzato profondamente il suo linguaggio artistico, portandolo a confrontarsi con tracce, stratificazioni, superfici e memoria dei materiali.
Ricercatore presso il Centre d’Études Alexandrines – CEAlex, centro del CNRS dedicato allo studio della storia, dell’architettura e del patrimonio di Alessandria, Saïd ha collaborato nel corso della sua carriera con importanti istituzioni culturali, museali e di ricerca, tra cui l’Institut français d’Égypte, il Goethe-Institut, l’Alexandria National Museum e il Museum of Fine Arts di Alessandria. Le sue opere sono state inoltre presentate in prestigiosi contesti artistici, tra cui il Grand Egyptian Museum, TAM Gallery e la Cairo Art Fair.
A Matera l’artista ha sviluppato un vero e proprio percorso di ricerca. Ha osservato la città, ne ha attraversato gli spazi, studiato la luce, le superfici e quel rapporto unico tra pietra, tempo e presenza umana che rende i Sassi un luogo irripetibile. Un’esperienza fatta di lavoro, confronto e scambio culturale, dalla quale è nato un insieme di opere che ora torna alla città sotto forma di mostra.
E forse non è un caso che sia proprio Matera ad accogliere la prima esposizione italiana di Saïd. La città lucana, con la sua bellezza antica e silenziosa, ha da sempre la capacità di parlare agli artisti senza bisogno di spiegarsi. La pietra dei Sassi custodisce le tracce di chi l’ha abitata e attraversata, ma continua contemporaneamente a generare nuove immagini, nuove interpretazioni e nuove visioni.
Il progetto nasce nell’ambito di “ALF Mediterranean Capitals of Culture and Dialogue 2026 – Euro-Med to Med-Capital: The Matera Edition”, sostenuto dalla Anna Lindh Foundation e finanziato dall’Unione europea. Un progetto che assume Matera come luogo privilegiato di dialogo tra le due sponde del Mediterraneo e che trova in “Ritratti di Sassi” una delle sue espressioni più significative.
L’iniziativa è guidata da Mahmoud Saïd con il sostegno istituzionale e scientifico del Centre d’Études Alexandrines – CEAlex/CNRS. Fondamentale è stato anche il contributo di Tudor Andrei Odangiu, che ha messo a disposizione lo spazio di lavoro, il supporto alla produzione e la propria rete di relazioni locali, mentre Mariangela Caruso ha curato il coordinamento, la gestione curatoriale e l’adattamento del progetto allo spazio espositivo attraverso Art x Earth Collective. Un ruolo importante è stato svolto inoltre dall’Associazione Fede e Tradizione, che ha accompagnato l’accoglienza del progetto nel territorio materano.
La mostra si svolge con il patrocinio del Comune di Matera, nel quadro di Matera 2026 – Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, e con la partecipazione della Fondazione Matera Basilicata 2019 e di Matera Welcome. Al progetto contribuiscono inoltre Casa Tudor, Art x Earth Collective, AreaLiving Italia, insieme al CEAlex/CNRS e alle realtà culturali e territoriali coinvolte.
Così, ancora una volta, Matera si fa crocevia di culture. Una città che non si limita ad accogliere un artista, ma diventa parte della sua ricerca e, attraverso il suo sguardo, si lascia raccontare da una prospettiva nuova.
“Ritratti di Sassi” è, in fondo, proprio questo: la storia di un incontro. Quello tra Alessandria e Matera, tra due città mediterranee plasmate dalla pietra e dalla storia; tra un artista che arriva da un’altra sponda e una città che gli offre nuove immagini; tra opere nate altrove e un luogo capace di trasformarle.
Perché la bellezza, quando incontra un’altra bellezza, non rimane mai la stessa. Si trasforma, si arricchisce e crea qualcosa di nuovo. Ed è quello che accadrà, dal 25 agosto, nella Chiesa di Santa Maria de Armenis: la pittura di Mahmoud Saïd incontrerà i Sassi e, per qualche giorno, Alessandria d’Egitto e Matera sembreranno appartenere alla stessa, antichissima storia mediterranea.
INFORMAZIONI
Ritratti di Sassi
Artista: Mahmoud Saïd
Luogo: Chiesa di Santa Maria de Armenis, Matera
Date: 25–30 agosto 2026
Inaugurazione: martedì 25 agosto, ore 18.30
Orari: tutti i giorni, 10.00–19.00
Ingresso: libero
A seguire l’inaugurazione: rinfresco
Nell’ambito di: ALF Mediterranean Capitals of Culture and Dialogue 2026 – Euro-Med to Med-Capital: The Matera Edition
Progetto sostenuto dalla Anna Lindh Foundation e finanziato dall’Unione europea.
Con il patrocinio del Comune di Matera, nel quadro di Matera 2026 – Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.
Con la partecipazione della Fondazione Matera Basilicata 2019 e di Matera Welcome.
Con il supporto scientifico e istituzionale del Centre d’Études Alexandrines – CEAlex/CNRS.
Coordinamento e curatela: Mariangela Caruso – Art x Earth Collective.
Produzione e supporto locale: Tudor Andrei Odangiu – Casa Tudor Art.
Con il contributo dell’Associazione Fede e Tradizione e la partecipazione di AreaLiving Italia.

Giornalista freelance . Tra le collaborazioni, Il Quotidiano della Basilicata, Avvenire, Il Fenotipo (periodico dell’Avis Basilicata), Fermenti (periodico Diocesi di Tricarico), Infooggi.