Gli immarcescibili e giramondo Modena City Ramblers li avevamo visti l’ultima volta, cinque anni fa , con l’amico Vito Bubbico in piazza per la festa patronale a Calciano e quel kilt indossato da Davide ”Dudu” Morandi (voce) e Franco D’Aniello (flauto ma anche tromba) in omaggio alle musiche celtiche, irlandesi è servito a Matera, in occasione del concerto finale delle 12.45 per Materadio, la festa di Radiotre, per quel passaggio ideale di consegne tra Matera, capitale europea della cultura in pectore, e la irlandese Galway che lo sarà nel 2020.

E i Modena, che mettono insieme tante generazioni, quando si canta ” Bella Ciao” o ” Ernesto che Guevara” oppure ” La Rivoluzione” sono stati davvero una scelta azzeccata che ha riempito di gioia, oltre ai 1.000 e passa fans di piazza San Francesco d’Assisi- che hanno sopportato il caldo con un cappellino di carta o con la brochure in testa de ”I Sud” di Materadio- anche il direttore della testata radiofonica Marino Sinibaldi, Paolo Verri fan storico dei Mcr che non ha resistito e si è fiondato su un microfono per cantare sul palco ”Bella Ciao” ed esporre la bandiera di Galway e la direttrice del Polo Museo di Basilicata, Marta Ragozzino, che ha applaudito come tanti i musicisti emiliani e gli ospiti irlandesi.

E sì perchè Backy, Gerard e Rowen , provenienti dal festival Taridphicnic, se abbiamo capito bene i nomi pronunciati da Valerio Corzani, hanno tirato fuori le loro ballate dal sapore di Irlanda che hanno conquistato oltre ai Modena anche Fiorella Mannoia, Paola Turci, Maggie Reilly e tanti altri.

Violino, organetto e flauto irlandese (tin whistle) hanno fatto il resto insieme ai passi di danza da allegra brigata irish eseguiti da Davide “Dudu” Morandi.

Applausi ritmati e schiocco di dita in sottofondo scontati. Mancavano i boccali di birra. Ma per quelli… appuntamento a Galwway 2020. Nel frattempo brindiamo con le nostre artigianali e con i successi coinvolgenti dei Modena City Ramblers che hanno tirato fuori i brani simbolo di un repertorio ormai trentennale…


E così saluto con i ”100 passi” dedicati all’impegno del giornalista radiofonico vittima di Mafia,Peppino Impastato eseguito alla Cava del Sole con l’orchestra della Taranta https://giornalemio.it/eventi/100-passi-nella-taranta-con-lorchestra-i-modena-alla-notte-di-cava-del-sole/ , seguito da Volare Controvento, Il Bosco dell’Airone, Un giorno di pioggia (..sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango E un brindisi anche agli gnomi a alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade… ) e poi Bella Ciao,W la rivoluzione (altri tempi, prima che arrivassero i venduti e gli svenduti del centrosinistra che hanno cancellato il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, ma ne celebrano la festa con ipocrita renziana memoria), quindi Ebano sul tema sempre attuale dei migranti e delle storie del Mediterraneo, Peste nera che ricorda i bimbi meridionali adottati da famiglie del Nord, Che Guevara concluso con un ” Hasta Siempre” salutato da tanti pugni chiusi.

Poi, prima del saluto di Marino Sinibaldi che si è impegnato a vigilare affinchè l’esperienza di Matera come accaduto altrove non si spenga, di Paolo Verri che ha fatto un bel gesto portando sul palco e ringraziando i volontari con la maglietta bianca di Matera 2019 e indossando la maglietta azzurra con il logo di Galway 2020 che sarà capitale europea con Rijeka – Fiume (Croazia), e il ritorno sul palco per altri 15 minuti dei Modena e degli ospiti irlandesi dallo spirito mediterraneo.

E già perchè a quanto pare gli irlandesi sono considerati un po’ i siciliani del Nord. La storia dei Kennedy con una matriarca emigrata da quelle parti e la testardaggine dei Padri Pellegrini, emigrati nel Nuovo Mondo con canzoni, balli e tradizioni hanno messo radici anche dall’altra parte dell’Oceano.

Tutto torna sul palco di Materadio, la festa di Radiotre per Matera 2019. Cieli d’Irlanda, di Matera e del Mediterraneo…