Un anno di purgatorio…e poi il ritorno a Matera, con l’aiuto dei privati e in attesa che gli pubblici si convincano a suon di ”cerasa” che il Ragnatela Folk fest la sua ”botta” ( e forte) a suon di musica e di animazione turistica ci dà dentro da otto anni. Percussioni alla politica che sta alla finestra, almeno per ora, parte il festival folk del Sud Italia che torna con tre date domenica 5 agosto a piazzetta San Giovanni da Matera al Borgo Venusio con Folà e Soballera, il 12 agosto a piazzetta Sant’Agnese al rione Agna con il gruppo folk Matera e le Radici del Sud e il ”clou” del 26 agosto, con diretta live e registrazione live, nella ”storica”- per il festival- piazza San Giovanni Battista con la Ragnatela Folkorkestra e Le Voci del Sud. Una serata da non perdere per la presenza di nomi di spicco di musicisti che hanno fatto la storia della Notte della Taranta, come Claudio Cavallo tra i fondatori dei Mascarimiri, Mimmo Cavallaro direttore artistico del Kaulonia tarantella festival (Reggio Calabria) , senza dimenticare Salvatore Cavallo Galeanda, Valentina Balistreri, Anna Cinzia Villani, Francesco Triunfo tra le punte di diamante dei filoni folk, etnico e della pizzica che al suon del tamburello o della fisarmonica tramandano canti e balli della nostra tradizione. Come i nostri Rino Locantore, esperto in tamburi a percussione e dalla voce roboante, e il fisarmonicista Claudio Mola tra i perni con voce e strumento dei Ragnatela folk band. Una famiglia di musicisti, di appassionati che porta avanti con entusiasmo e sacrifici (parliamo di burocrazia e risorse) la felice intuizione di Gianfranco Delvecchio,indimenticato ideatore del festival. E così suoni della tradizione mediterranee, con la partecipazione di alcuni dei maggiori interpreti della musica etnica del Mezzogiorno, concerti, seminari su musica etnica, strumenti, ballo e tanta voglia di divertirsi caratterizzeranno il festival edizione 2018. A parlarcene, nel corso della conferenza stampa in Municipio, il chitarrista Massimo Abbatino , Antonio Vitale, che suona il tamburo a cornice e il fisarmonicista Claudio Mola, che hanno messo in risalto lo sforzo compiuto anche quest’anno per realizzare il festival. Burocrazia tanta, per via degli adempimenti sulla sicurezza, con l’auspicio che anche gli Enti a cominciare dal Comune e con i possibili introiti della tassa di soggiorno, possano sostenere un evento atteso e che richiama non poco i turisti. E poi i nomi dei musicisti sono il top del panorama folk meridionale, che saranno presenti sul palco e nelle piazze a Matera perchè amici dei ”Ragnatela”, nel solco di quella ”solidarietà” e ”partecipazione” tutta meridionale che contraddistingue eventi come quello della Città dei Sassi . Tra le novità di quest’anno è il coinvolgimento delle periferie, in linea con il tema della inclusione e partecipazione di Matera 2019, visto che Comune e Fondazione sono partner istituzionali. L’altro aspetto riguarda un esperimento di grande rilievo, con il nucleo stabile della Ragnatela Folkorkestra e le Voci del Sud che suoneranno brani della tradizione di formazioni prestigione delle regioni limitrofe, con arrangiamenti inediti, scritti e prodotti nella Città dei Sassi per l’evento”. Non ci resta che partecipare alle serate (è gratis) con il consueto tam tam…tamburello che fa ballare anche i morti di sonno della ex capitale del divano. Turisti pronti a ballare (citiamo le virtuose ballerine Maria Anna Nolè, Serena D’Amato e Donisa Mazzoccoli) con i ritmi dell’etnofolk, pizzica, tarantella e con le sonorità di strumenti di ogni foggia e suono.

LA NOTA DEI RAGNATELA

é stata presentata questa mattina alle ore 11.00, nella Sala Comunale “Nelson Mandela” a Matera, l’8^ edizione del “Ragnatela Folk Fest”.

Ritorna a Matera dopo un anno di assenza il Fest di musica popolare organizzato dall’Associazione Culturale “Ragnatela Folk” e lo fa in grande stile: saranno ben tre le serate dell’evento che si svolgerˆ in tre settimane durante il mese di agosto.

“Abbiamo voluto portare due tappe del Fest in borghi e quartieri che sono spesso trascurati e non inclusi nella programmazione culturale della cittˆ – ha spiegato Claudio Mola, Presidente dell’Associazione – e per sperimentare questa nuova formula abbiamo scelto Borgo Venusio e Rione Agna”.

L’ottava edizione del Fest partirˆ il 5 agosto a Borgo Venusio e vedrˆ alternarsi sul palco due formazioni pugliesi: i Folˆ, energico trio che propone un vasto repertorio della musica tradizionale e i Soballera, gruppo dalle sonoritˆ tradizionali che ha negli anni affinato il proprio suono grazie a un percorso di ricerca.

Domenica 12 agosto l’evento proseguirˆ spostandosi in Piazzetta Sant’Agnese nel Rione Agna, e vedrˆ sul palco lo storico Gruppo Folk Matera a ripercorrere il repertorio tradizionale della cittˆ di Matera e “Le Radici del Sud”, formazione di Ostuni il cui repertorio  incentrato sulla tarantella del Sud Italia.

“Per la serata conclusiva del Fest – ha proseguito Mola – siamo orgogliosi e felici di ritornare in quella che  stata la nostra casa negli anni passati, e cio Piazza San Giovanni Battista. Abbiamo pensato in grande e quest’anno abbiamo voluto valorizzare tutti questi anni di lavoro portato avanti sia come formazione musicale in giro per l’Italia, che come Associazione, in grado di tessere relazioni con tutte le realtˆ che hanno la nostra stessa mission nel Sud Italia. Per questo abbiamo messo in piedi una vera e propria orchestra che chiamiamo Ragnatela Folkorkestra, composta da musicisti che provengono da varie esperienze musicali e abbiamo prodotto degli arrangiamenti sui brani degli artisti che si avvicenderanno sul palco. Avremo con noi alcuni tra i migliori interpreti e autori della musica tradizionale del Sud Italia, persone che hanno un’esperienza anche internazionale alle spalle, come Claudio Cavallo, Anna Cinzia Villani, Giovanni Mauro, Salvatore Cavallo Galeanda, Valentina Balistreri, Mimmo Cavallaro e i nostri lucani Rino Locantore e Francesco Triunfo. Quella del 26 sarˆ una serata molto importante perchŽ segnerˆ il raggiungimento anche di una maturitˆ musicale non solo nel significato strettamente artistico, ma anche in quello della condivisione, scopo che da sempre cerchiamo di perseguire attraverso la nostra musica”.

L’evento del 26 agosto sarˆ trasmesso anche in diretta streaming sul web.

I COMPONENTI DELLA folkorkestra

 

La Folk Orchestra è composta da Marcello De Carolis alla chitarra battente, Massimo Abbatino alla chitarra elettrica, Cosimo Pastore al mandolino, Valentina Cariulo al violino, Giuseppe Pignatelli al basso, Aris Volpe alla batteria, Claudio Delvecchio al tamburo, Antonio Vitale al tamburo, Alberto Modugno al tamburo, Pasquale Gravela alla tromba, Antonello Gravela al sax tenore e Gianni Grilli al sax baritono.