Un ciclone sul palco, un ciclone nella vita. Annalisa Minetti, che ”vede” con una ferrea volontà di credere i sogni avverati ( partecipazione a Miss Italia, vittoria a Sanremo e nei giochi paralolimpici) e quelli che si avvereranno (contagiare con la sua energia positiva quanti sono rassegnati) ha confermato a Montescaglioso, con un concerto ad alta tensione emotiva, che sulle strade del successo arrivano- raccomandati a parte- quanti non si arrendono davanti a nessun ostacolo.
E per lei che a 18 anni ha perso la vista a causa della retinite pigmentosa e degenerazione maculare, malattia che ha colpito anche Francesca una delle due sorelle, è cominciata un’altra vita stravolgendo nel senso buono anche quella dei suoi cari. “Senza te o con te”, “Due Mondi”, “La voce della verità”, “Ho bisogno di te”, “Piccolo Uomo”, “Questo piccolo grande amore”, “Il cielo dentro me” sono alcuni delle canzoni che ha eseguito con una carica davvero sorprendente, “con una ottava superiore rispetto a quella degli uomini’’, come ha affermato Claudio Baglioni in un video proiettato durante la serata.
Molte le influenze e i contatti che hanno caratterizzato i suoi lavori dal già citato Claudio Baglioni a Toto Cutugno, a Mia Martini e a generi come la Taranta, che ha ballato in abito rosso e con ritmi travolgenti. E a proposito di ritmo si è esibita anche nello spinning, la specialità con bici da palestra nella quale eccelle.
Due ore con poche pause, giusto il tempo per cambiarsi d’abito dal rosso al verde al nero, alla fantasia, che hanno messo in risalto forma e abbronzatura dell’atleta cantante e incuriosito non poco, nelle pose da sgabello, i patiti della fotografia e dei video per immortalare… anche il più piccolo particolare.
E non sono sfuggiti la sua vena ironica e la capacità di comunicare con il pubblico, quando ha detto di volersi sedere vista la sua età… Annuncio accompagnato da un applauso, che è servito alla cantante,per esprimere stupore e per invitare il pubblico a disapprovare l’annuncio a riposarsi con un ‘’No’’ accompagnato da un ‘’Tu sei giovane, piccola…’’ che in dialetto montese si dice ‘’ M(i)nenn’’. Una pronuncia non facile, preceduta prima di quella giusta da ‘’Monenna, menna ‘’e via declinando.
Il suo tour era cominciato l’8 marzo e ha aperto durante lo spettacolo a uno spot sulle “piazze segnate da scarpe rosse” contro la violenza e gli omicidi sulle donne e a un suo intervento sul significato dell’amore.
Poi ancora canzoni eseguite con l’apporto di un affiatato gruppo di musicisti e un gustoso siparietto con il presidente del comitato festeggiamenti e con altri collaboratori che le hanno donato un vistoso mazzo di fiori di rose…rosa.
Niente baci per timidezza, rispetto o per la differenza di altezza –come ha osservato la cantante – con il presidente del Comitato che ha ripetuto quasi con effetto eco tutte le frasi della Minetti, compresa l’approvazione se per il concerto ‘’avesse speso bene i soldi donati dai cittadini’’.
Esilarante… e con una coda, quando il presidente del comitato feste San Rocco, un arzillo ottantaduenne, è stato inviato a ripetere la frase pronunciata da Raimondo Vianello al festival di San Remo del 1998 circa la vittoria della Minetti con la canzone “Senza te o con te….’’ Mica facile…qualche comprensibile intoppo e poi gli scroscianti applausi dai concittadini di piazza Roma, trasformata per una sera nella platea del festival della città dei fiori.
Al termine un saluto sincero tra gli applausi a quanti seguiranno con simpatia le esibizioni e le iniziative di una cantante, capace di vedere oltre ogni barriera della vita con una voce davvero possente. E, a proposito di grandi voci lunedì 25 a Mataponto si esibirà Antonella Ruggiero storica voce dei Matia Bazar dal 1975 al 1989, che ha interpretato successi rimasti nella storia della musica come ‘’Vacanze romane’’.

