HomeEventiQuattro ventine per Franco Schiuma. ''La Moschea'' in festa.

Quattro ventine per Franco Schiuma. ”La Moschea” in festa.

Buon compleanno al ‘compagno’ Francesco Paolo ”Franco” Schiuma che raggiunge oggi, domenica 14 giugno, il traguardo degli 80 anni con una vita al massimo della velocità consentita tra Matera, la Valbasento,la Russia,la fabbrica,quel Pci che non c’è più, il Paip e quella edicola di via Trabaci diventata per i frequentatori di diversa fede politica, agnosti e qualunquisti, un luogo dove respirare i fumi del dibattito oltre a quelli di sigari, pipe e sigarette. Franco ha fatto i capelli bianchi, come si suol dire, a ripetere che per cambiare servono ”fatti e non parole” come aveva ricordato in una intervista di tre anni fa https://giornalemio.it/politica/fatti-e-non-parole-il-motto-di-piazza-di-franco-schiuma-tra-sindacato-e-partito/ o alla vigilia della chiusura dell’attività https://giornalemio.it/cronaca/franco-schiuma-stanco-ma-quella-edicola-e-una-istituzione/. E quel mantra, dimenticato da gran parte (salviamo le eccezioni) della mediocre e spesso venduta o svenduta classe politica di oggi vale ancora. Matera e Italia alle pezze con quel ” in che mani siamo finiti? In una zona franca fallimentare ?” come ripete un altro ottuagenario come Franceschino Santantonio. Ci vorrebbe una nuova stagione del Bos furens, quel bue emblema del Comitato per gli interessi del cittadino, che diede con Franco e altri uno scossone alla città tra muggiti e cornate 30 anni fa dopo Tangentopoli. Franco Schiuma ci starebbe pure ma quel bue ha la gastrite, si è preso veleno per tanto tempo, ed è finito sul divano del meritato riposo. Ritorna alla ”Moschea” per una chiacchiera e come oggi per gli auguri degli amici e per quello dei suoi cari, la moglie Bruna, i figli Gianni e Maurizio, i nipoti Francesco, Emma, Paolo e Gianluca. Buon compleanno e tanti progetti nel cassetto, magari un viaggio all’estero quando i guerrafondai statunitense Trump e l’israeliano Nethanyau con il silenzio assenso di tanti governanti allineati e coperti, Italia compresa, decideranno di ”accantonare” le armi.Ma come dice Franco servono fatti, non parole…Altrimenti, come si dice a Matera, sono ”chiacchiere a’ vacant…” dalla A alla Zes.
GLI AMICI AL TAGLIO DELLA TORTA
E il ruolo insostituibile di Franco è stato evidenziato dagli apprezzamenti di due esponenti democristiani doc come Vincenzo Viti e Franceschino Santantonio, per quella palestra di confronto che è stata l’edicola trasformata in moschea per il dialogo interpolitico…E poi una nota per gli 80 anni di Pierluigi Diso, mentre Nino Liantonio ha fatto si è occupato degli aspetti logistici, dal megatorta augurale a rustici, bevande. Ha pensato a tutto anche all’attimo solenne con l’Inno degli italiani. Quanto a Franco, che è stato subissato di auguri, anche via social, tra qualche giorno andrà in ferie a Metaponto. Buone vacanze…

GLI AUGURI DEGLI AMICI DEL CIC
Ottant’anni di vita, di esperienza, di incontri e di storie. E se è vero che un giornalaio vende notizie, nel tuo caso sarebbe più corretto dire che le notizie non si limitavano a passare dalla tua edicola: lì nascevano, prendevano forma, si arricchivano di idee, confronti e partecipazione.
La tua edicola, la “moschea”, non è stata soltanto un luogo dove acquistare un giornale. È stata una piazza, un punto di riferimento, un laboratorio di cittadinanza. Tra quelle pareti e davanti a quel banco si sono incontrate persone, si sono scambiate opinioni, si sono affrontati problemi e si sono immaginate soluzioni per il bene della comunità e sono state fumate tante sigarette.
Non è un caso che proprio nella tua edicola sia nato il CIC – Comitato per gli Interessi del Cittadino. Un’iniziativa che rappresenta perfettamente lo spirito che hai sempre saputo trasmettere: attenzione alle persone, amore per il territorio e desiderio di migliorare la vita collettiva.

In un mondo che cambia velocemente, oggi fatto di cellulari, tablet ed intelligenza artificiale, la tua edicola è stata per molti un presidio di umanità, un luogo dove il dialogo aveva ancora valore e dove ogni cittadino trovava ascolto. Hai saputo trasformare un’attività commerciale in un servizio alla comunità, lasciando un segno che va ben oltre le pagine dei giornali.
Per questo, nel giorno del tuo ottantesimo compleanno, ricordiamo il lavoro svolto, la passione, la disponibilità, la capacità di unire le persone e di far nascere idee che hanno contribuito a rendere migliore la nostra comunità.
Con stima e gratitudine, ti auguriamo di trascorrere questa giornata circondato dall’affetto della tua famiglia, degli amici e di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerti.
Buon 80° compleanno.

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