Rino Gaetano l’aveva capito e per immunizzarsi dalle pagine buie della vita le illuminava…cantandoci su, alla sua maniera, tra ironia, goliardia e allegria. Perché il cielo, alla fine, era sempre più blu. E quella ricetta vaccinale anticovid, a costo zero, l’hanno ripresa e proposta sul campo i docenti dell’ Istituto tecnico commerciale e per geometri di Matera “Antonio Loperfido- Adriano Olivetti’’, nel corso dell’ultima assemblea on line. La dose è stata efficace e non è detto che non continui a essere riproposto nel dopo Sanremo. Il repertorio di Rino è vasto. Provateci anche voi…

Liberi di cantare

Un accenno di ritorno alla normalità nella scuola che tenta di riappropriarsi dei momenti di socialità e di condivisione che sembrano, purtroppo, ancora tanto lontani. Un contributo a spezzare la problematicità del quotidiano, derivante dalla pandemia, arriva da un gruppo di insegnanti/cantanti dell’Itcg Loperfido-Olivetti di Matera, che nell’ultima assemblea d’istituto, tenutasi in modalità on-line dall’aula magna della scuola di Via Moro, ha esordito presentando il “Quartetto Shock”.
La proposta artistica di Rossella Andriulli, Terry Paolicelli, Anna Maria Moliterni, Clelia Gucci (accompagnate al piano dal prof. Raffaele Marra) va ben oltre la performance canora perché vuole essere uno stimolo a reagire, con l’allegria e la simpatia, alla cappa che incombe su noi tutti a causa del Covid. Una scossa di incoraggiamento soprattutto ai più giovani, e quindi al mondo della scuola, una scarica di adrenalina per invogliare a reagire, a non farsi prendere dallo sconforto in tempi sicuramente non favorevoli all’incontro e allo scambio di idee e di esperienze. Nasce con questi presupposti il “Quartetto Shock” dell’Itcg Loperfido-Olivetti e con “bellicosi” intenti di non fermarsi ai momenti delle assemblee di istituto, ma di continuare nell’opera di alleggerimento della vita sociale e scolastica minata dal virus. Nel repertorio, con originali contributi di rielaborazione dei testi, i brani di Rino Gaetano. Non a caso, un songwriter che ha cantato in modo appassionato e graffiante l’Italia attanagliata, all’epoca, da altri mali come quelli degli anni della tensione e delle P38. Ma l’obiettivo, ieri come oggi, è lo stesso: reagire alle difficoltà per riprendersi la vita. A cominciare dalla scuola, perché come diceva Rino Gaetano: “Ma il cielo è (deve essere) sempre più blu”.