A prova di orecchie, di resistenza- sopratutto sabato 18 gennaio- per riempire l’aria e svuotare la credenza… carnascialesca. San Mauro Forte è pronta per l’ennesima e attesa edizione di un evento che coinvolge le sue squadra scampanatori e di quanti si vorranno aggregare in un rito che si acquieta solo a tavola, nelle cantine, a tarda sera, dopo giri e giri per il Paese agitando i batacchi dei corposi campanacci.

Freddo, festa e fame di allegria… sono le tre ”f” che furoreggiano sotto cappelli, mantelli, zimarre e sguardi che si incrociano con i suoni a ogni angolo di strada, che risuonano fino a stordire per quanti non sono abituati. Ma, provare, per credere e per entrare in sintonia con gli scampanatori.

L’assessore comunale alla cultura Angelo Tricarico, ricorda che la “campana è fertilità, è magia, è potere benefico, è l’assicurarsi di un prospero raccolto è il potere di allontanare tempeste è la benedizione che conclude una preghiera cristiana è il bene ed il male è oggetto sacro e profano è lo strumento per allontanare l’inverno. Più semplicemente è la rinascita”.

E per San Mauro Forte la parola rinascita ha un significato concreto, con un problema comune – quello dello spopolamento- condiviso con gran parte dei centri della Basilicata. Serve una ritmata sveglia senza sosta con il fragore dei campanacci a quanti hanno riempito di chiacchiere e promesse il futuro della nostra terra. Sona sona campanaccio di San Mauro Forte per tutti i campanili della Basilicata.

Il Campanaccio di San Mauro Forte (MT)

La tradizione di una comunità continua al rintocco di grosse campane

Un rito antichissimo che affonda le sue radici nei cerimoniali pagani propiziatori legati al culto della terra e della transumanza delle mandrie di mucche. E’ il Campanaccio di San Mauro Forte, connubio tra culto pagano e venerazione religiosa per Sant’Antonio Abate, protettore degli animali.

I suonatori dei campanacci aprono la sfilata facendo tre giri intorno alla chiesa di San Rocco dove è custodita la statua del Santo.

Inizia così una festa che si rinnova ogni anno caratterizzata dal ritmo cadenzato del rumore fragoroso di grossi campanacci appesi al collo, non di animali ma, di uomini e donne, liberi scampanatori, che percorrono le vie del borgo lucano.

Un suono quasi ipnotico che pervade le strade ed i vicoli, rimbomba tra gli antichi palazzi sale fino all’antica torre normanna, dilaga tra i secolari ulivi della vicina campagna, per andare poi a morire lontano.

Il tempo l’ha mantenuto inalterato tramandandolo attraverso la conoscenza popolare e le antiche tradizioni, carico di arcaici ed unici sapori.

Una miscela di suoni, colori e profumi che ogni anno richiama turisti, studiosi e curiosi.

La manifestazione 2020 abbraccia le giornate dal 15 al 20 gennaio ma la sua giornata più intensa è prevista per sabato 18 gennaio.

Sarà in questa data, infatti, che “Il Campanaccio” sconvolgerà la quieta e sonnolenta esistenza del paese con il frastuono di centinaia di batacchi.

Un suono rudimentale ma coordinato, quasi ad intonare un concerto che racconta l’emozione e la storia di un territorio.

Un sordo e fragoroso rumore, metafora del risveglio dell’uomo immerso nel suo invernale torpore e timoroso per l’inizio della nuova stagione da cui dipenderà la sua sopravvivenza.

“Lo strumento” suonato abilmente dallo scampanatore, diventa, linguaggio dai molteplici significati ed interpretazioni”, dice Angelo Tricarico, assessore alla cultura.

La campana è fertilità, è magia, è potere benefico, è l’assicurarsi di un prospero raccolto è il potere di allontanare tempeste è la benedizione che conclude una preghiera cristiana è il bene ed il male è oggetto sacro e profano è lo strumento per allontanare l’inverno. Più semplicemente è la rinascita.

Il fragore continua per ore ed ore fino a che tutti i gruppi di scampanatori non avranno percorso, ad un ritmo lento, tutte le stradine del paese a volte fino all’alba che illumina un nuovo giorno.”

 📢 PROGRAMMA del #Campanaccio 2020

📅 15 Gennaio

🕡 17.00 ➡️ CHIESA MADRE
Santa Messa in Onore del Santo Patrono San Mauro Abate

🕡 19.00 ➡️ PALAZZO ARCIERI
Concerto musicale “Sinfonia della Terra”

 

16 Gennaio
🕡 16.30 ➡️ VIA DEL PAESE
Sfilata di liberi suonatori di campanacci con punti gastronomici in Piazza Caduti.

🕡 18.30 ➡️ PALAZZO ARCIERI
Mostra Fotografica “QUANDO IL VINO SI FA ARTE” a cura di Enzo Tremamondo

 

📅 17 Gennaio
🕡 9.30 ➡️ PIAZZA MARCONI Accoglienza degli studenti dell’Istituto Comprensivo “Dante Calbi” e dell’Istituto delle Suore Discepole di Gesù Eucaristico.

🕡 10.00 ➡️ PALAZZO ARCIERI Assegnazione dei riconoscimenti per il progetto ” ARTE E CAMPANACCIO”

🕡 Dalle 10.30
Esibizione di musica popolare per le vie del borgo

🕡 11.00 ➡️ CHIESA DI SAN ROCCO Santa Messa in onore di Sant’Antonio Abate

🕡 16.30 ➡️ PIAZZA CADUTI Accoglienza del gruppo dei campanacci del borgo di #SAPPADA

📍 Piazza Marconi e Palazzo Arcieri, tra le 17.00 e le 18.30 presentazione del MURALES DEL CAMPANACCIO, SCAMBIO CULTURALE CON IL COMUNE DI SAPPADA E ASSEGNAZIONE DEL CAMPANACCIO D’ARGENTO

🕡 21.30
📍 PIAZZA CADUTI
➡️ Concerto musica popolare del gruppo “ALLA BUA”

 

📢 𝔾𝕀𝕆ℝℕ𝔸𝕋𝔸 𝔻𝔼𝕃 ℂ𝔸𝕄ℙ𝔸ℕ𝔸ℂℂ𝕀𝕆
Sabato 18 Gennaio
📍 Dalle ore 10.00 alle ore 22.00 il borgo si avvolgerà nella tradizione, nel rito e nello splendore della storia e della musica.
Saranno tanti gli appuntamenti, con il più importante dalle ore 16.30
➡️ SFILATA PER LE VIE DEL BORGO DEI LIBERI SUONATORI DI CAMPANACCI con una novità particolare
➖ 𝙲𝙰𝙼𝙿𝙰𝙽𝙰𝙲𝙲𝙸𝙾 𝙴𝚂𝙿𝙴𝚁𝙸𝙴𝙽𝚉𝙸𝙰𝙻𝙴 ➖ entrare nel vivo della manifestazione e partecipare in prima persona al ritmo che ti affascinerà.
Concludere lo spettacolo con la premiazione delle squadre posteriormente alla tradizionale sfilata
🕡22.00
📍 Piazza Marconi, le OFFICINE POPOLARI DI PIETRO CIRILLO si esibiranno in concerto.

📅 19 Gennaio
🕡 17.30
PALAZZO ARCIERI
Rappresentazione del Premio Torre Normanna dal 2011 ad oggi

🕡 18.00
PALAZZO ARCIERI
10° Edizione del Premio Torre Normanna