Scelta azzeccata, con una precisa volontà e strategia di partire con il piede giusto e nella scia di Matera 2019, per i comprensori marchigiani di Pesaro Urbino che il 19 dicembre prossimo in Casa Cava presenteranno il logo ( realizzato dall’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche ) per la candidatura a capitale europea della cultura 2033. E a leggere quanto riportato sul sito web di Pesaro-Urbino sarà una serata di spessore culturale nel segno dell’arte, della musica e di altre peculiarità di quei territori. Pesaro Urbino si è mossa per tempo. Lo scorso anno incontrando il sindaco Raffaele De Ruggieri e poi annunciando nell’ottobre scorso la candidatura. Ora a Matera per il logo. Chi ben comincia….Auguri.Conosciamo l’offerta culturale di quel territorio e la rete di piccole e medie industrie che puo’ supportare l’impresa. Tanta umiltà e progetti concreti.

LA NOTA SULLA PRESENTAZIONE DEL LOGO A MATERA

Il percorso di candidatura del territorio di Pesaro e Urbino a Capitale europea della cultura 2033 fa tappa a Matera proprio nel giorno precedente alla chiusura ufficiale del suo anno da capitale.

Era stato lanciato a metà ottobre e ora il percorso di candidatura del territorio di Pesaro e Urbino a Capitale europea della cultura 2033 realizza il primo step: la presentazione a Matera del suo logo.
L’appuntamento è per giovedì 19 dicembre dalle 18 nella Casa Cava; la data non è casuale visto che coincide con i due giorni di cerimonia conclusiva dell’anno da Capitale Europea della Cultura della ‘città dei sassi’ patrimonio Unesco (i festeggiamenti si concluderanno ufficialmente il 20 di-cembre).
Una cornice strategica e importante, dunque, che può contare su una risonanza internazionale, per presentare il brand che connoterà graficamente il progetto di candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033 dell’intero territorio provinciale – con il suo immenso patrimonio di cultura, arte, musica ed enogastronomia – e ne ‘segnerà’ il lungo cammino appena messo in moto. E’ importante dire che il logo è stato progettato da ISIA Urbino, Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, la più importante istituzione pubblica di livello universitario per l’insegnamento del design, della comunicazione e della progettazione grafica ed editoriale
La serata del 19 dicembre a Matera sarà l’occasione per offrire un assaggio delle tante eccellenze culturali del territorio: in programma il Barbiere di Siviglia ‘smart’ a cura dell’Orchestra Sinfonica Rossini con i cantanti dell’Accademia Rossiniana ‘Alberto Zedda’ del Rossini Opera Festival, un suggestivo concerto dal balcone, un momento finale conviviale che accenderà i riflettori e darà modo di gustare i tre prodotti DOP della provincia – la casciotta di Urbino, l’olio extra vergine di oliva di Cartoceto, il prosciutto di Carpegna – e del tartufo di Acqualagna. Insomma, un’opportunità preziosa di promozione della nostra terra

L’INCONTRO DEL 2018

 

Alla sigla dell’accordo con il sindaco di Matera su cultura e turismo, Matteo Ricci spariglia: «Vogliamo candidarci a città europea della cultura 2033. Lavoreremo per questo. Di più: credo che possiamo affrontare questa sfida con Urbino. Siamo l’unica provincia co-capoluogo in Italia”.

“Peraltro, nel segno dell’Unesco: loro patrimonio mondiale, noi città creativa per la musica. Se mettiamo insieme Rossini e Raffaello, la musica e il rinascimento, la candidatura può diventare veramente seria. Così facciamo gli amministratori che non pensano solo al mandato, ma lasciano qualcosa di importante in eredità. Oltre alle opere pubbliche e al lavoro su Rossini». Il riconoscimento spetta all’Italia ogni ‘tot’ anni: «Dopo il 2019, la prossima chiamata per il Paese cadrà nel 2033 – spiega Ricci -. L’incontro con Matera ci ha fatto riflettere: è una sfida che dobbiamo giocarci. Noi non saremo più gli amministratori, ma dobbiamo avere ora l’ambizione di utilizzare il riconoscimento Unesco e il 150esimo come avvio di un cambio di passo. Sull’immagine e sul lato economico del territorio».

Così il sindaco guarda all’esempio della città dei Sassi: «Gli sforzi su Rossini e musica, più quelli sulla cultura che andranno avanti in futuro, possono essere la via per ripercorrere il sogno di Matera. All’epoca ci credevano in pochi, ma oggi il centro della Basilicata intercetta tante risorse statali ed europee. Abbiamo già lanciato il progetto strategico ‘Pesaro 2030’: ora vogliamo fare diventare ‘Pesaro città europea della cultura’ il perno di quel disegno».

Sull’accordo con Matera: «Il sindaco Raffaello De Ruggieri è un fenomeno: ha capito decenni fa cosa poteva diventare la sua città, facendo leva su orgoglio e voglia di riscatto della comunità. Non faccio paragoni impropri, ma in piccolo stiamo provando a fare la stessa cosa. Per questo siamo in sintonia». Il protocollo, osserva Ricci, indica la «collaborazione su musica, cinema, enogastronomia. Partiremo nell’anno del 150esimo. Ma il lavoro proseguirà anche dopo. Matera sarà partner fondamentale, la sua unicità è riconosciuta da tutti».

Sottolinea De Ruggieri: «La cultura è energia, conoscenza, collante sociale. Mettiamo a regime le tensioni, le visioni e le strategie di due città che hanno la possibilità di esprimere valori. Trovando insieme gli elementi di congiunzione dei livelli creativi: Pesaro e Matera devono riproporre un tema nazionale, lavorare per esprimere la dignità culturale del Paese. Matera è una delle città più antiche del mondo, ma ha espresso sempre una nuova storia».

Rimarca il vicesindaco Daniele Vimini: «Ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda rispetto a grandi obiettivi. Grazie a Donatella Marconi, docente del conservatorio Rossini, figlia del fondatore del conservatorio di Matera: ha accelerato la velocità dei rapporti. Tra i primi direttori del Duni anche Nino Rota: per questo, tra l’altro, si apre un fronte interessante con la città di Riz Ortolani intorno alla musica da film e al cinema. I due conservatori hanno già contatti avviati, le rispettive istituzioni culturali dialogheranno. Costruiremo un ponte nel segno dell’Unesco sul medio-lungo termine».

dal Comune di Pesaro
www.comune.pesaro.pu.it