Oltre il 2019, quale futuro per le istituzioni culturali del territorio? E’ intorno a questa domanda che, nel pomeriggio di venerdì 22 novembre 2019, presso la Sala Levi di Palazzo Lanfranchi a Matera, si terrà un’iniziativa pubblica organizzata dalla Funzione Pubblica Cgil di Matera a cui parteciperanno, per la FP Cgil nazionale la segretaria generale Serena Sorrentino e Claudio Meloni, Coordinatore MiBACT.

Arrivati quasi alla fine del fatidico 2019, l’anno di Matera Capitale Europea della Cultura, l’iniziativa sarà l’occasione per fare un bilancio dello stato di salute delle istituzioni culturali pubbliche del territorio (Polo Museale, Archivio di Stato, Biblioteca “T. Stigliani”) e costruire un percorso di azioni finalizzate alla salvaguardia e al potenziamento delle stesse.

“Negli ultimi anni –si legge nel comunicato stampa–  la Fp Cgil e la Cgil di Matera, con documenti ed iniziative pubbliche, hanno ripetutamente evidenziato le enormi criticità e lo stato di lento e progressivo decadimento al quale sembrano essere stati condannati la Biblioteca “T. Stigliani” e l’Archivio di Stato di Matera.

Per quanto riguarda il Polo Museale Regionale della Basilicata, lo scorso agosto ne era stata addirittura decretata la soppressione e l’inserimento nella Direzione territoriale delle reti museali della Puglia e della Basilicata; solo l’avvicendamento intervenuto al MiBACT, con la nomina del Ministro Franceschini, ha determinato la sospensione dell’accorpamento e messo in salvo il Polo Museale della Basilicata.

Musei, Archivi e Biblioteche costituiscono il patrimonio culturale del nostro territorio e non possiamo arrenderci a un processo di riduzione e immiserimento delle attività e dei servizi, determinato dalla scarsità di risorse umane ed economiche e dalla scarsa attenzione dimostrata dalla politica e dalle istituzioni.

Musei, Archivi e Biblioteche pubbliche costituiscono le precondizioni e gli strumenti della cittadinanza e devono essere salvaguardati e potenziati, sia in quanto patrimonio culturale e identitario collettivo del territorio, sia come risorsa da capitalizzare nel processo di stabilizzazione dell’imponente incremento dei flussi turistici, determinati anche dall’evento lungo un anno di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.”