“E’ così comodo che lo potete prendere anche in tram…” Era una celebre rèclame (usiamo il termine anni Sessanta) del digestivo ”Antonetto”, contro i bruciori di stomaco, che vedeva protagonista il salentino di Squinzano Nicola Arigliano, famoso per il suo percorso gezzistico e per alcuni brani di successo che spopolarono anche a Sanremo. Un riferimento doveroso per l’omaggio che Maurizio Petrelli, anche lui salentino di Carmiano (Le) ha dedicato ad Adriano, che abbiamo conosciuto a Matera per una collaborazione e un cd con l’Onyx jazz club, nel suo secondo lavoro ” Scatole di Vetro inciso per Alfamusic. E Maurizio da par suo nell’Omaggio da otto minuti e passa ha cantato, rivisitandoli, brani come Carina, Il pinguino innamorato, Marilù, Maramao perchè sei morto, Permette Signorina, e I sing Ammore. Risultato? Davvero interessante e sorprendente con un tuffo nel passato davvero vibrante nella meravigliosa melodia italiana di mezzo secolo fa e oltre quando il play back non esisteva e ci si doveva accompagnare con la voce, magari con un goccio de ”mieru” di vino come diceva Nicola, con un complesso e orchestra o,semplicemente, al piano o alla chitarra . Un tuffo nel recente passato contrassegnato dal disegno di copertina di Alberto Giammaruco, che ci ha ricordato il disegno animato per il carosello degli anni Settanta delle pentole ”Lagostina”. Um movimento in bianco e blu in tema per parlare del lavoro di Maurizio Petrelli e della sua band.” Scatole di vetro- come riporta Carmine Zocco nella presentazione al lavoro-si configura come la continuazione ideale di un percorso musicale, che ha avuto come prima tappa ‘Amori e altre storie-Divagazioni di un alchimista'(Alfamusic 2015), il suo precedente lavoro discografico. E’ una scelta che si avvale ancora della raffinata vena musicale degli arrangiatori Franco Piana e Vincenzo Presta, che rivestono con maestria i saggi di Petrelli. I temi che propone disegnano un universo espressivo variegato,ora incline all’intimismo ora attento all’ambito sociale della contemporaneità…Il tocco nitido e il fraseggio lirico di Ettore Carucci costituiscono il tappeto sonoro ideale per l’invito al viaggio in un universo emotivo policromo, impreziosito da musicisti jazz molto bravi e particolarmente versati nello swing e nella costruzione di atmosfere da ”crooner”,in cui si esalta la vena interpretativa di Petrelli”. Una vena davvero originale in continuità con i grandi interpreti del cantautorato della vena jazzistica e swing mediterranea. E ” Scatole di vetro” ci ha colpito per le suggestioni e l’eleganza espressiva delle storie vissute che scavano nell’intimo di un uomo, di una donna : ”…E vola, non aver paura vola, il cuore non dovrai fermarlo mai. E vola, non temere di cadere. Tanto sempre troverai un campo dove andare. E nel rifugio che vedrai, qualcuno sempre ci sarà…” E potremo continuare con ”Colpevole”, con il quale Arigliano vinse a Sanremo il premio della critica ”Non Posso dire”, ”Se sapessi”, ‘Tutto passa”, ”No pasò nada”, ”La ragazza”, ”Juliana”,’Faccia da schiaffi”, ”Eccomi qui” brano con il quale ritrova il pubblico di sempre. Un musicista e un cantante davvero completo, che ha cominciato a otto anni… come riporta la biografia sul suo sito. Evitiamo gli accostamenti a nomi del passato. Maurizio Petrelli è un valido interprete della nostra musica, che abbiamo conosciuto grazie a un intenditore e appassionato di musica come il materano Nicola Fabrizio. E insieme sono stati a Roma , il 15 ottobre scorso, per una linea notte sul canale radiofonico rai “stereonotte…suoni dal mondo” condotto da Max De Tommasi. Complimenti reciproci e una disponibilità a incontrarsi a Matera in una magica serata nei rioni Sassi o nelle cave di tufo. Giriamo la proposta a quanti hanno lungimiranza , orecchie per sentire e i cinque sensi per un repertorio di alto livello. Pe farvene un’idea vi invitiamo ad ascoltare il cd ” Scatole di Vetro” o rivedere la diretta del nightline rai su https://www.raiplayradio.it/programmi/radio1musica/. Ne sarete conquistati…