Domenica 22 settembre alle ore 19:00 si terrà la pre-inaugurazione del MUDIC, Museo Diffuso Contemporaneo, in via D’Addozio 78 nei Sassi di Matera.

“Il MUDIC –spiegano i promotori– nasce come luogo dedicato a far avvicinare le persone all’arte, attraverso l’organizzazione e la promozione di progetti culturali come mostre di dipinti, sculture, fotografie o istallazioni, presentazioni di spettacoli, opere teatrali, concerti musicali, libri, film e produzioni audiovisive, conferenze e lezioni sull’arte e sugli artisti, dal passato fino ai giorni nostri, borse di studio e residenze d’arte in cui frequentare corsi di disegno e pittura per sviluppare il pensiero creativo e le facoltà della parte destra del cervello.

Il MUDIC prevede anche la diffusione dei propri progetti in diverse sedi partner del museo, strutture situate in vari punti di Matera.

L’obiettivo è dare a questi progetti una maggiore visibilità, visto che Matera è raggiunta ogni anno da migliaia di visitatori da tutto il mondo, in qualità di Capitale Europea della Cultura 2019 e Patrimonio Mondiale dell’Unesco fin dal 1993.

Se hai in mente un progetto culturale da sviluppare o se vuoi far conoscere il tuo lavoro artistico, di qualsiasi tipo, ad un più pubblico più ampio e di respiro internazionale, il MUDIC può aiutarti coprendo parte delle spese per l’organizzazione e la promozione del tuo progetto nell’eccezionale Città di Matera. Invia la tua candidatura su info@mudic.it e noi esamineremo attentamente la tua proposta, comunicamdoti l’eventuale accoglienza della stessa e le modalità di partecipazione.

Costruita nel Cinquecento, la sede del MUDIC si attesta “tra le pregevoli case palazziate di via D’Addozio”, così la definisce l’architetto Lorenzo Rota nel libro “Matera. Storia di una città”, grande omaggio scritto dedicato alla città dei Sassi. La sua architettura, delimitata da uno sorprendente marcapiano e da un tipico ballatoio esterno, sembra aver assorbito in pieno la concezione rinascimentale albertiana dell’edificio urbano.

Gli spazi del MUDIC sono in parte scavati nella roccia, ambiente che accoglie un’antica cisterna d’acqua alta più di 5 metri impreziosita da innumerevoli insenature interconnesse tra loro e scolpite dall’acqua, e in parte costruiti in tufo locale, con una serie di arcate che si rincorrono per l’intera struttura.

Proprio in considerazione della straordinaria storia secolare che raccontano le pareti interne ed esterne di questo immobile del Cinquecento, anche i lavori di restauro più importanti che seguiranno questa inaugurazione speciale saranno rigorosamente conservativi.

La caratteristica principale che contraddistinguerà maggiormente il MUDIC rispetto ad altre strutture visitabili nei Sassi di Matera, sarà infatti quella di accogliere con la propria storia originale, in braccio alle sue pareti il più possibile intatte, i dipinti, le sculture, le fotografie, i progetti teatrali, musicali o cinematografici che si terranno. Con il prossimo secondo restauro, si sceglierà nuovamente di non cancellare le tracce di chi ci ha vissuto in passato. Le colature sulle pareti, i difetti delle mattonelle, le sporgenze della roccia e tutto quello che rende unico questo posto resteranno lì, dove e come sono adesso. E sarà proprio questo incredibile vissuto che darà ancora più forza e contrappunto alle attività che si svolgeranno nel museo.”