Davanti alla scalinata di Palazzo Lanfranchi con le note che si ”crepavano” ( viva il dialetto, altro che anglicismi di Matera 2019) in gola e i turisti a chiedere se fosse in atto uno sciopero o se c’era stato un sabotaggio degli strumenti , visto il clima di thriller e intrigo glocal creato in città dalla presenza di ”007” tra divieti, inseguimenti che andranno avanti fino alla fine del mese. E così Gigi ”Gigjazz” Esposito e i suoi hanno abbozzato e spiegato il perchè di quella esibizione stanziale, da guinness dei primati dei paradossi, che a quanto pare finirà davanti al parlamento inglese per un gemellaggio tra la ” Recchia Band” di strada di Matera e la omologa londinese ”Ear Band”. Sarà un concerto tutto da vedere, tra sordi, con megafoni anni Venti e sonorizzazioni di filmati bicromatici in bianco e nero. Poco male. L’Onyx ha utilizzato un itinerario alternativo nella villa comunale e dintorni e poi a nanna per la levataccia del concerto all’alba sulla murgia, al suono delle maravotte ( le rane in dialetto materano) e il campanacci di bovini erranti. Ma ci è scappato anche qualche polifonica suoneria di un telefonino subito zittito dal duo Michisanti Lento. E stasera non perdete, salvo sorprese hollywoodiane, la Conturband in balcone e Federica Michisanti Horn Trio. Comeeee, non avete sentito? E allora siete proprio duri. Mettetevi alla recchia…