mercoledì, 28 Settembre , 2022
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Musica d’eccellenza con l’Aretè nell’Abbazia

…ed è merito dell’Epical Jam Ensemble, diretta dal maestro Giuseppe Appio, che ha toccato l’eccellenza nel pentagramma delle esecuzioni musicale con un eccellente lavoro legato alla matrice greca dell’Aretè. E la traduzione di quella parola ha confermato che professionalità, passione e voglia di coinvolgere il pubblico, portano a composizioni ed esecuzioni destinate a essere ricordate. A confermarlo i cittadini di Montescaglioso e i turisti che il 16 settembre scorso hanno assistito, nell’abbazia di San Michele Arcangelo, all’ultimo concerto del cartellone di eventi estivi. Applausi e bis hanno ripagato di tanto impegni i musicisti dell’ensemble, con l’impegno a rivedersi per un altro concerto. Magari a Natale in attesa di una nuova composizione per la stagione 2023. Nella nota di Letizia Leone il resoconto della serata

E IL BUON VENTO DELL’ ARETE’ AVVOLGE L’ABBAZIA BENEDETTINA
DI MONTESCAGLIOSO
Musica, voci e grande emozione, nella serata del 16 settembre, presso l’Abbazia San Michele Arcangelo di Montescaglioso. A soffiare è il vento dell’Aretè, ultimo lavoro dell’ Epical Jam Ensemble, che ha letteralmente avvolto e incantato il pubblico. Il gruppo, diretto dal Maestro Giuseppe Appio, ha chiuso l’estate montese regalando ai presenti una performance davvero singolare, con il suo stile inconfondibile, caratterizzato da temi eroici di genere epico e accompagnato da un suggestivo gioco di voci, arricchite da effetti elettronici. Nato nel 2015, l’Ensemble, che fa parte dell’Associazione di Volontariato Tre Colli di Montescaglioso, si adopera, sin dagli esordi, per promuovere e diffondere la cultura musicale quale arte per esprimere se stessi, ma anche come strumento di inclusione, capace di abbattere qualsiasi tipo di barriera. In questi anni il gruppo ha evidenziato una notevole crescita musicale, frutto di impegno, dedizione e passione, che lo hanno spinto a sperimentare nuove sonorità e melodie , nel tentativo di elevarsi sempre più in alto, proprio come recita la parola greca “Aretè”, titolo del Concerto.
La musica è nata per emozionare, coinvolgere, stupire, raccontare. In pratica è la peculiarità dell’intrattenimento dal vivo e ha la necessità di esprimersi così, in presenza, nella catarsi partecipativa, ciò che è avvenuto in questa serata magica . Tutto è iniziato a luci spente, quando, nella splendida location, su uno sfondo di note, una voce ha richiamato l’attenzione dei presenti facendo appello alla determinazione, al bisogno dell’uomo di mettersi alla prova per migliorarsi. A seguire il primo brano, raccontato dal Maestro, questa sera volutamente anche in veste di presentatore, nel tentativo, ben riuscito, di interloquire amichevolmente con il pubblico. Nella prima parte del Concerto sono stati proposti famosi brani dagli arrangiamenti curati dal Maestro e che rimandano al genere fantasy, con riflessioni esistenziali e religiose e scene di guerra che simboleggiano la lotta tra il bene e il male. Poi, l’esecuzione di composizioni del Maestro, dove si evince lo sguardo affettuoso verso la propria terra e le proprie origini . Prevalgono qui melodie a volte dolci e consolatrici, a volte energiche e potenti, grazie al contrasto di voci e all’utilizzo del contrappunto. Imponente e maestosa l’esecuzione del brano “Causa Erit”; celebrative e melodiose le note di “Per Astris ad Aspera” , dipinto del territorio lucano, che non finisce mai di stupire ed incantare. La musica, è noto, rievoca esperienze e vissuti spesso sopiti. Ma basta il suono del ritmo binario provocato dal dondolio della sedia, per fare riaffiorare l’immagine della madre che culla il suo bambino. E’ ciò che accade quando le note intonano “Ninna Vola”, brano caratterizzato da una melodia armoniosa che sostiene ritmicamente gli intrecci vocali del coro. E il vento dell’Aretè continua a soffiare forte, con una piacevolezza melodica e uno stile che coinvolge gli spettatori . Un connubio di tamburiate e tarantella caratterizzano l’esecuzione del brano “ ‘A Sfogliatella”, che celebra la napoletanità,. E il pubblico , sempre più coinvolto, scandisce il tempo allegro e sostenuto della partitura con i piedi.
Una piacevolissima serata, dunque, dove la passione, l’impegno e la determinazione di musicisti e cantanti hanno trasformato la musica in linfa vitale per l’anima, scatenando forti emozioni. Grande apprezzamento da parte del Sindaco, Dottor Vincenzo Zito, che ha ringraziato gli artisti e il Maestro Giuseppe Appio per la magnifica direzione dell’Ensemble. Emozionati , ma soddisfatti, i membri dell’Epical Jam Ensemble, di cui si riportano , di seguito , i nomi: Chiara Ratti (voce, sax, clarinetto e direttore artistico), Teresa Puntillo (voce, e flauto traverso), Francesca Leccese (voce e social media), Nunzia Pizzulli (voce), Giada Di Lena (voce), Fernando Suglia (voce e violino), Pietro Santarcangelo (voce), Rocco Domenico Castellaneta (voce), Nicola Ribecco (chitarra), Tommaso Di Marzio (batteria), Mario Paolicelli (basso), Ettore Zecca (ingegnere del suono), Letizia Leone (content editor), Giuseppe Appio (composizione, arrangiamenti e direzione). Letizia Leone

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