FOTO MARIO CARRUOZZOLO
Il canto dialettale, nella lingua popolare di Montalbano Jonico (MT) e Pisticci (MT), attraverso l’omaggio a Vincenzo Rosano, ultimo cantastorie lucano, è stato protagonista di una serata svoltasi presso il primo chiostro (occidentale) dell’Abbazia di san Michele Arcangelo di Montescaglioso (MT), iniziativa organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale montese “Fatti non foste …”, presieduta dal dr. Angelo Andriulli.
L’evento è stato patrocinato dal Comune montese e sostenuto da alcuni esercizi commerciali locali; il presidente Andriulli ha aperto la serata ed ha definito “difficili” le iniziative proposte dal sodalizio, in quanto gli argomenti proposti si sono sempre rivelati impegnativi; ha poi ricordato alcune, precedenti, attività svolte da “Fatti non foste“.
In seguito ha invitato i presenti ad essere consapevoli delle notevoli risorse artistiche e storiche presenti a Montescaglioso; a tal proposito ha fatto riferimento alla bellezza ed unicità dei capitelli abbaziali; tra le risorse da valorizzare vi sono, anche, alcuni antichi organi che attendono di essere recuperati e preservati dalle ingiurie del tempo.
Tra le risorse immateriali ha annoverato il patrimonio culturale costituito dai cantastorie, il cui ricordo è ancora vivo anche se, ormai, sta svanendo.
In riferimento al genere ha sottolineato come le storie narrate siano in dialetto e vi siano testi di grande valore poetico. Ha poi presentato la figura di Vincenzo Rosano (nato nel 1936); nel 1983, dalle poesie, è passato ai canti in dialetto. Ha realizzato 11 album e video filmati. Nel 2003 ha fondato un centro di ricerca multimediale sui canti dialettali.
Il presidente Andriulli ha poi presentato i componenti il gruppo “Duck Folk”, composto da Antonio Rosano (voce e chitarra), figlio di Vincenzo Rosano; Claudio Gioia (basso) e Claudio Pennetta (cajon e percussioni).
Nel concerto, aperto da “Nostalgia du pais mi” (Nostalgia del mio paese), hanno proposto canzoni scritte da Vincenzo Rosano e da altri autori, i cui testi provengono anche da fonti orali.
Tra gli altri brani eseguiti: “Quann ù cor cumann” (Quando il cuore comanda; A. Rosano); “Palazzo fabbricato con la penna”; “Vegn a canta’…” (Vengo a cantare); “Chiov” (Piove); “U pasturiedd” (Il pastorello).

Iscritto dal 28.02.2001 all’Ordine dei Giornalisti di Basilicata, El. Pubblicisti; Dr. Magistrale in NTSBC (Nuove Tecnologie per la Storia e i Beni Culturali – Facoltà di Lettere e Filosofia) c/o l’Università degli Studi della Basilicata; docente di Italiano, Storia, Geografia e Ed. Civica nella Scuola Secondaria di I e II grado. Dal 1998 al 2011 corrispondente giornalistico per due quotidiani a diffusione regionale; ha, inoltre, curato l’attività di Ufficio Stampa per il Comune di Montescaglioso (MT). Autore dei romanzi, editi da Youcanprint Spa: “Che caldo quella notte…” (2017); “La via del suo destino” (2022).