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Montescaglioso, la banda e il jazz di Paolo Fresu conquistano il pubblico dell’Abbazia.

Ha confidato al pubblico che l’Orchestra gli aveva suonato tanti auguri per condividere la gioia del suo onomastico.

Paolo Fresu, musicista di fama internazionale non ha deluso le aspettative del pubblico che attento e con grande  partecipazione, di numero ed emotiva, ha partecipato al concerto, la sera del 29 giugno nell’abbazia di San Michele Arcangelo a Montescaglioso,  che lo ha visto protagonista insieme all’Orchestra di fiati “Rocco D’Ambrosio” di Montescaglioso.

Una serata carica di emozioni e con tanto di meritata standing ovation finale, per un progetto che ha coniugato tradizione e innovazione. Tradizione con l’Orchestra di fiati Rocco D’Ambrosio, erede della tradizione bandistica della città di Montescaglioso, e innovazione con l’apporto da solista di Paolo Fresu. Innovazione anche nell’esecuzione dei brani, che hanno spaziato dal repertorio classico della banda, diretta dal Maestro Giovanni Pompeo direttore artistico del Lams, a arrangiamenti per banda di composizioni del jazzista conditi da due chicche regalate dalla voce del soprano Veronica Pompeo.

L’appuntamento è fulcro del progetto Civitars promosso da Ales (ex Arcus) e Comune di Montescaglioso ed è concerto di punta del MATERA SPRING MUSIC FESTIVAL. Rassegna dedicata alla musica sinfonica, sacra, jazz, opera, recital e alla promozione dei giovani talenti, il MATERA SPRING MUSIC FESTIVAL è organizzato dal Laboratorio arte, musica e spettacolo (Lams) Matera e dall’Associazione Culturale Rocco D’Ambrosio in collaborazione con il Mibact, la Regione Basilicata, i Comuni di Matera, Montescaglioso e Potenza, le Arcidiocesi di Matera – Irsina e Potenza – Marsiconuovo – Muro Lucano.

Il Jazz incontra la più pura tradizione bandistica. Questo il tema del concerto in cui Paolo Fresu si è spesso raccontato al pubblico.

“Questo progetto per me è un ritorno alle origini. Io sono nato con la banda. Avevo 11 quando ho iniziato a suonare nella banda del mio paese, in Sardegna. La prima volta che sono uscito dal mio paese è stato per andare a suonare con la banda in un paese vicino, che distava 15 chilometri. Erano anni in cui 15 km, in molti casi, erano una distanza lunghissima. La musica insegna quanto le distanze possano essere nulle, piccole. La banda significa musica, passione,  ma anche una straordinaria scuola di vita”.

Il pubblico ha potuto ascoltare la Carmen di Bizet, e brani che sono propri della tradizione bandistica, come le più belle arie d’opera di Verdi, Puccini e Rossini, con le parti da soliste che sono state eseguite alla tromba da Paolo Fresu.

Nella seconda parte del concerto, sono state proposte alcune composizioni dello stesso Fresu arrangiate per la formazione bandistica. Il concerto rientra in un progetto di alta formazione.

“Sento addosso una grande responsabilità verso questo territorio che mi ha accolto e che non finisce mai di stupirmi, ha sottolineato ancora Fresu dal palco. Conosco Matera e la vivo da 35 anni. E’ una città con una scommessa che ha già vinto. E’  un po’ anche una delle mie città che ha contribuito alla mia crescita umana e artistica e ci torno sempre molto volentieri. Sono contento che si possano realizzare anche sinergie con territori limitrofi, come Montescaglioso, che hanno ricche tradizioni in campo musicale e nello specifico nelle bande da giro.

Il progetto di stasera riveste per me davvero un significato particolare”.

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Anna Giammetta
Anna Giammetta
Giornalista freelance . Tra le collaborazioni, Il Quotidiano della Basilicata, Avvenire, Il Fenotipo (periodico dell'Avis Basilicata), Fermenti (periodico Diocesi di Tricarico), Infooggi.
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