Quando abbiamo visto nella Vallèe, ad Aosta, quel manifesto ammiccante ” Mezzogiorno di gioco” e con tanto di pistolero che invita a giocare…abbiamo subito pensato al nostro creativo Zio Ludovico, che nei mesi scorsi a Matera, nella villa comunale, sotto i portici del Palazzo dell’Annunziata e in sicurezza durante il periodo di confinamento domiciliare da covid 19 (usiamo l’italiano) invitava a tenere mani e testa al gioco, ai giochi di società. Anche lui ,il pistolero dalle sfide con i giochi per tutte le età, si sarebbe unito- ne siamo certi- a quella compagnia di volontari di piazza Chanoux che dal 6 al 9 agosto scorso ha dato vita e in sicurezza a ”Giocaosta” www.giocaosta.it promossa da Aosta iacta est e sostenuto da varie realtà locali. Un evento realizzato in tutta sicurezza, nel rispetto delle prescrizioni imposte dall’epidemia dal virus a corona, e con l’imbarazzo della scelta sulla sfida da intraprendere. Scaffali pieni di giochi da tavolo o della tradizione, spazi per lasciare un messaggio, fare un selfie o apprendere dagli anziani antiche tecniche della manualità artigiana e tutto nel solco del giallo: i colori dell’evento. Divertente e interessante, anche per famiglie. Proprio come ripete il nostro zio Ludovico.

dal sito www.giocaosta.it

È STATO UN SUCCESSO. PIÙ CHE MAI.
Tenace, eccezionale, organizzata. Ma anche incrollabile, coraggiosa, responsabile, ordinata. E perseverante, esuberante, resiliente, viva. Questi sono gli aggettivi che chi ha partecipato ha voluto usare per descrivere un’edizione di giocAosta che poteva non esserci, e invece è riuscita a far battere ancora una volta il cuore di Aosta con il suo ritmo unico.

È stato faticoso organizzarla, ma è stato meraviglioso viverla. Meraviglia in senso proprio: tutti insieme, responsabili, ci siamo stupiti di che cosa sia possibile fare unendo le forze, le attenzioni, i desideri.

Ci ricorderemo a lungo di questa giocAosta. Ce ne ricorderemo forse di più di quelle edizioni in cui i numeri erano il doppio: ma è impossibile pensare le oltre 10.000 presenze di questo 2020 non siano un successo, segno della forza di un progetto collettivo che ha fatto del gioco il mezzo per affermare che distanziamento fisico non deve significare anche distanziamento sociale.

Grazie a tutti: agli enti che hanno sostenuto (Comune di Aosta, Fondazione CRT, Europe Direct), alle associazioni che hanno partecipato, ai partner. A chi ha scelto di indossare la mascherina per quattro giorni, senza rinunciare a sorridere con gli occhi. Ai 250 volontari, soprattutto. A chi ha scelto di crederci, per regalarci ancora una festa imperdibile, esuberante, inclusiva. Rilassata, megamagnifica, piacevolissima, audace, promettente, curiosa, sicura, giocosa. E bizzarra, stupenda, rispettosa, diversa, favolosa, strana, stimolante, mitica, sorprendente. O più semplicemente: bella. Bellissima.