“SCONFINAMENTI”

Personale di pittura

IVANA DI PISA

Casa Cava
Via San Pietro Barisano 47
Matera

10/19 SETTEMBRE 2019

La mostra sarà visitabile tutti i giorni
10:00-13:00 15:30-18:30

Sarà inaugurata oggi, alle ore 18:00,  presso Casa Cava via San Pietro Barisano 47 Matera, la personale di pittura dal titolo “SCONFINAMENTI” dell’artista IVANA DI PISA , testo in catalogo a cura della storica dell’arte Marilena Calcara.

La mostra è inserita nel progetto “Sense of place” organizzata dall’associazione Culturale RicercArte di Palermo con il patrocinio del Comune di Matera, Regione Basilicata, APT Basilicata, Fondazione Matera 2019.

L’anima delle pietre
Le pietre delle opere di Ivana Di Pisa hanno un’anima, quell’anima che i filosofi dello panpsichismo riconoscevano a tutti gli esseri, viventi e non. L’anima che vive in loro è l’anima del ricordo che l’essere umano nella sua costante ripetizione della vita di ogni giorno ha lasciato su di esse. Pietre ripetute secondo una struttura modulare, che danno l’idea di un corpo fotografato in movimento da Muybridge. Perché è nel movimento che è la vita ed è nella vita degli uomini che le hanno costruite che è l’anima di queste pietre.
L’artista riesce a rappresentare però un movimento lento e si pone quasi in rapporto alle rappresentazioni futuriste di artisti come Gerardo Dottori o Umberto Boccioni rifiutando però l’esaltazione dei ritmi febbrili della città moderna in funzione dell’esaltazione del paesino di campagna e della sua lentezza. Questo movimento rallentato viene realizzato anche grazie all’esaltazione degli elementi della natura, come il cielo e il mare che vanno ad incorniciare l’elemento di produzione umana e il cui senso del tempo si blocca in un eterno esistere.
Nonostante il soggetto della rappresentazione sia frutto dell’uomo, la figura umana è assente. È la pietra ad assumerne la testimonianza, come se ne avesse catturato l’anima, con una vena malinconica che si ritrova nei vecchi cimiteri, fatti di pietre che testimoniano una vita lontana ma in qualche modo ancora presente, grazie a loro.
Nelle opere di Ivana Di Pisa però sono ancora il cielo e il mare che attraverso il loro eterno esistere catapultano la visione decadente in una rinascita, in un cambiamento, nella possibilità di rinnovare quelle pietre. È sul mare che si concentrano le sue ultime creazioni, un mare questa volta movimentato, stravolto, dalla vita e dal dolore di chi in quel mare cerca speranza, vita e approdo e in cui la modularità delle prime opere ha lasciato il posto ad una composizione dinamica e accentrata questa volta proprio sull’elemento umano e con una scelta cromatica che adesso vira sui colori caldi e che nell’opera Mediterraneo crea un elemento luminoso centrale che attira irrimediabilmente l’attenzione del fruitore. L’anima si è spostata dalle pietre al cielo e alla necessità di vedere quella luce e quella speranza per tutti.