“…E sorridete anche senza green pass, il blues è l’energia che ci vuole per ricominciare…” E’ l’esortazione che Rosario Claps (anima con Donato Corbo del Blue cat Blues ) ha lanciato ieri sera dal quartiere Spine Bianche per l’anticipazione dal vivo, come è nella storia decennale del Matera Blues Festival, in attesa della attesissima sequenza di esibizione di gruppi provenienti da ogni dove in Casa Cava per il South Italy Blues Connection . L’orecchio musicale di New Orleans che dalla rive del Mississipi echeggerà lungo il Basento, da Potenza a Matera, fin sulle sponde del torrente Gravina fino a domenica 19 settembre. E così la serata d’esordio con i potentini Deluxe 407( si pronuncia Delax) e i materani Mino Lionetti & the Shuffle’s Bhrother” , ha riservato non poche sorprese ed è andato tutto bene nonostante il venerdì 17, il tempo da coda del diavolo… e un piccolo equivoco – che ha sviato alcuni finiti in piazza San Giovanni, in centro -sul luogo dell’esibizione. L’indicazione di Piazza Papa Giovanni XXIII,infatti, è relegata nelle carte della toponomastica cittadina, degli addetti ai lavori, e senza l’indicazione di un cartello, tant’è che materani e residenti del rione Spine Bianche, o ” Bottiglione” come si dice in dialetto, continuano a chiamarla piazza San Pio X come è logico che sia.

Dettagli. Conta la buona musica e i tanti amici e musicisti che hanno confermato come il Matera Blues festival sia una famiglia, tant’è che due volontari sono venuti da Pescara per dare una mano all’organizzazione. Un esempio da chi come Rosario e Donato sono cresciuti a pane e passione per il blues e che meritano, come altri che continuano a mettere mano alla tasca, un sostegno adeguato perchè fanno promozione del territorio (e quindi turismo) e danno la possibilità anche ai nostri musicisti di farsi conoscere e crescere. La stoffa c’è e sul palco ne abbiamo viste e sentite di tutto l’universo blues e dintorni…

Hanno attaccato i Deluxe 407 con la voce possente di Monica Messina e della band, che ha spaziato su un vasto repertorio interpretativo da far spellare le mani. Bravi di davvero. Stanno facendo strada e meritano successo. Strade, piazze, locali, , festival che vedono protagonista il ”guerrillero” del blues Mino Lionetti, con la sua cartuccera di una dozzina di armoniche metalliche pronte a sparare dritto al cuore di una musica dalle forti tonalità evocative. E con gli Shuffle’s Bhrother (fratelli meticci, mescolati per i colori di una musica che si portano dentro), con la sorpresa del chitarrista di origine pomaricane Claudio Tristano, ormai musicista affermato negli States e con un palmares davvero notevole.

Tant’è che Donato Corbo (di poche parole, ma concreto) ha imbracciato la sua chitarra per ”duettare” con lui…Roba da scintille e accordi fuori pentagramma. Bravi entrambi. Il resto lo ha fatto Mino, che è sceso tra il pubblico, senza staccare la bocca dall’armonica, fino all’invito finale dopo un omaggio a BB King per una ”session” improvvisata con Rosario, Donato, i Deluxe 407 e una Lady del Blues ormai di casa sul palco di Casa Cava. Foto ricordo dal quartiere, nato negli anni Cinquanta con il risanamento dei rioni Sassi, con la gente affacciata ai balconi, per una musica che viene da lontano ma che ha un legame con i canti e i suoni della civiltà contadina. Esperienza riuscita misters Corbo& Claps, da ripetere per la prossima edizione in un altro quartiere o borgo per un futuro tinto di blues, sorridendo – come ha detto Rosario- anche senza green pass.