Si inaugura il venerdì 26 giugno ore 20.00 a Matera, presso Alvino 1884, la mostra fotografica “Il cibo scolpito, la donna lucana e la fotografia”.

E’ quanto si legge in un comunicato stampa che così prosegue:

“L’esposizione è a cura del Prof.Franco Di Pede e dal Presidente del Fotoclub-Matera Pietro L’Annunziata è allestita nelle antiche cisterne del Mulino Alvino.

La mostra di fotografie torna a Matera dopo le esposizioni alla Galleria Celeste di Vicenza e nelle Cantine degli Scolopi a Fanano in provincia di Modena.

Le fotografe che si sono cimentate in una questa kermesse sono: Rossella Persia, Anna Nicoletta Menzella, Arcangela Colaianni, Marica Leone, Chiara Rubino, Giuseppina Nunzia Dimuccio, Cinzia Astorino, Sara Gagliardi, Porfida Centonze, Liliana di Lecce.

Dieci donne lucane che sperimentano la fotografia e lo fanno attraverso la rappresentazione del cibo scolpito sulle cattedrali, sulle fontane, sui torrioni dei palazzi storici. Cibo di origine vegetale e animale. Dieci autrici, quaranta visioni del soggetto “cibo, emozione, riflessione, impegno, espressi nel riquadro di un fotogramma. La voglia di essere testimone del proprio tempo fa sì che la fotografia diventi una forma di espressione artistica che non ha più confini.

L’occhio osserva e la macchina fotografica fissa in uno scatto le immagini più suggestive. Sono dettagli di sculture che quotidianamente ci passano sotto gli occhi ma che sfuggono allo sguardo distratto del passante. Il diaframma della macchina fotografica si apre e si chiude sui prodotti della natura e su quelli trasformati dall’uomo.

Luce, forme, colori che si traducono in emozioni e rappresentano l’occasione per rimarcare, con il linguaggio proprio delle arti visive, che il diritto al cibo deve essere riconosciuto come un diritto umano basilare e che occorre oggi investire sempre di più in sistemi di alimentazione sostenibili e nello sviluppo rurale se si vogliono affrontare alcune delle principali sfide globali del nostro tempo: dal nutrimento della popolazione mondiale in crescita alla protezione del clima su scala planetaria.”