Dopo il grande successo ottenuto l’11 e il 12 agosto scorsi a grande richiesta ritorna venerdì 3 settembre e sabato 4 settembre 2021 alle ore 21 nel chiostro dell’ex ospedale di Matera lo spettacolo teatrale “Occhi neri”, scritto e interpretato da Ulderico Pesce e nato in sinergia con il Ministero della Cultura.

Il lavoro teatrale presentato dal Centro Mediterraneo delle Arti si avvale di attori professionisti e “testimonial” materani e narra momenti importanti della storia identitaria di Matera e della Basilicata, primo fra tutti la mortalità infantile che caratterizzava i Sassi di Matera nel 1935 quando, su 100 bambini, ne morivano 47 perché non vaccinati contro la malaria e il tifo.

L’evento, nel suo complesso, rientrando nel progetto Pianeta Pandemia del Museo delle Arti Sanitarie di Napoli in collaborazione con la direzione regionale Musei Basilicata, ha anche l’obiettivo di spingere i giovani verso la vaccinazione contro il Covid.

I temi sviluppati nello spettacolo sono anche altri: i primi insediamenti dei monaci Basiliani, la chiusura dei Sassi di Matera e l’allontanamento forzato dei suoi 15200 abitanti; le idee di Carlo Levi e Adriano Olivetti su Matera; le lotte per la terra dei braccianti del Materano; la rivolta antifascista di San Mauro Forte del 1940.

Questi temi hanno un luogo che, a Matera, li contiene e li rappresenta in Piazza San Giovanni: un tempo Convento, poi Ospedale San Rocco, poi carcere, dove le porte delle celle sono rimaste quelle di un tempo.

In questo carcere furono rinchiusi la maggior parte degli occupatori di terra del Materano, per aver occupato le terre dei padroni al solo scopo di coltivarle per dare da mangiare ai figli.

Nello stesso carcere finirono i 130 rivoltosi di San Mauro Forte che, il 30 marzo del 1940, avevano osato sfidare il podestà fascista. Una di loro, Antonia Miccio, fu costretta a partorire nel carcere di Matera e ad allattare per 6 mesi il figlio Pasquale dietro le sbarre. Il carcere di un tempo viene animato da uno spettacolo che racconta la vita dello stesso carcere.

Tra gli enti che collaborano al progetto anche la Regione Campania, il Museo di Arti Sanitarie di Napoli e la Croce rossa italiana.

E’ previsto l’obbligo di prenotazione telefonando al 335.6078175 o recandosi presso l’ex Ospedale San Rocco.

Come previsto dalla normativa corrente si potrà accedere con il green pass.