Un bel logo fatto in casa (complimenti al grafico martellese) ma identitario del borgo La Martella, con il perimetro della chiesa di San Vincenzo de Paoli, per i 70 anni della istituzione di una comunità, di un paese ….di 2000 e passa abitanti come ha ricordati Giovanni Oliva, che il 17 maggio 2023 festeggerà la ricorrenza con un auspicabile futuro fatto di funzioni, servizi e opportunità.

A ricordarlo nel corso della conferenza stampa del logo e di alcuni gadget, come magliette, spillette e bicchieri riciclabili, Paolo Grieco, don Gian Paolo Grieco e dalla ”tribuna” quel moto perpetuo che è Paolo Paladino. Tre ”Paolo”, a guardare bene, che fanno comunità, parrocchia, identità e voler bene – nei fatti- a un borgo che è tanta parte della storia dei rioni Sassi e di Matera. L’appuntamento per i festeggiamenti è tra due anni, ma loro e altri residenti hanno le idee chiare su cosa fare, tanto da coinvolgere l’Amministrazione comunale. E finora hanno realizzato attività di inclusione sociale, riferita sopratutto a giovani e disabili, attivato una orchestra di fiati, e sono in cantiere progetti per la formazione e le attività produttive,di valorizzazione turistica, recupero della memoria storia e culturale nel solco del dibattito sul recupero dei rioni Sassi e dell’esperienza di ”Comunità” avviata da Adriano Olivetti e altri.

E il progetto ” Camminiamo insieme…” in vista dei 70 anni della istituzione della borgo avvenuta il 17 maggio 1953 con l’obiettivo di fare di più e meglio. Tante idee e un impegno identitario per il borgo.E’ il caso dei laboratori gastronomici sulla ”fedda rossa” e ”la crapiata” e le aspettative per alcune opere pubbliche in corso d’opera.

Certo come ha ricordato Giovanni Oliva, nella doppia veste di cittadino e di ‘referente” della Fondazione ”Matera-Basilicata 2019” se il borgo fosse un comune potrebbe attingere ai fondi europei…Mai dire mai. Del resto – ha aggiunto- devo dare atto della presenza continua degli amministratori comunali.

Il sindaco Domenico Bennardi, in proposito,ha annunciato la consegna a breve dei lavori per piazza Montegrappa, a dicembre del Teatro ”Ludovico Quaroni” per il quale si dovrà pensare già da ora alla gestione, mentre sono in corso quelli di riqualificazione del campo di calcio che sarà intitolato al giornalista sportivo Renato Carpentieri. Ci sono alcune questioni ambientali in via di graduale soluzione e quella della sicurezza, come gli accessi dal borgo alla Bradanica ”dimenticati’ dall’Anas e per i quali è stata sensibilizzata l’assessore regionale alle Infrastrutture Donatella Merra. Attendiamo progetti e impegni di spesa. L’elenco delle cose da fare è corposo e investe anche il disagio sociale, giovanile come ha ricordato il parroco don Gianpaolo Grieco, e la possibilità di accesso al santuario di Timmari. E qui servono tempi, progettualità, risorse. Sarà un biennio di lavoro. A La Martella ci sono abituati e non mollano.

NE ABBIAMO GIA’ PARLATO NEL SERVIZIO

Riprendiamoci La Martella e facciamola vivere…