A conclusione del Piano Triennale delle Arti 2018-2020, adottato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’Istruzione , gli studenti del liceo Musicale e delle Scienze Umane del Liceo “Tommaso Stigliani”, giovedì 25 novembre alle ore 18:30, presso Palazzo Viceconte a Matera, presenteranno un video-documentario, esito di un lavoro di ricerca e approfondimento sul patrimonio storico artistico del periodo tardo Gotico e Rinascimentale in Basilicata, senza esimersi dal confronto con esperienze similari divenute paradigmatiche nel panorama nazionale della storia dell’arte.”

E’ quanto reso noto dalla Dirigente scolastica Rosanna Papapietro con un comunicato stampa in cui si specifica ulteriormente che:

“Il percorso didattico, dedicato allo studio di opere sia scultoree che pittoriche inevitabilmente a tema sacro, ha visto la sua conclusione con la realizzazione di un prodotto multimediale che, sintesi di diversi linguaggi e di nuove competenze raggiunte, ha trovato anche la sua utilità quale immediato strumento di conoscenza per chiunque voglia avvicinarsi al patrimonio culturale del Rinascimento in Basilicata nelle sue peculiari caratteristiche.

Il cammino svolto ha sicuramente contribuito ad alimentare nei ragazzi una maggiore consapevolezza delle proprie radici, nutrendo e rafforzando il senso di appartenenza alla propria terra. Riflettere sull’arte e sulla musica cercando un contatto costruttivo e costante con le forme dell’espressione artistica e musicale ha significato, infatti, instaurare un contatto intenso e profondo con se stessi, in particolare momento come quello del lockdown.

La manifestazione, che vedrà gli interventi della Dirigente, Rosanna Papapietro oltre che dei docenti referenti Grazia Guadagno, Natalia Bonello e Francesco Altieri, si arricchirà dell’esecuzione, da parte di alcuni studenti, di brani di repertorio rinascimentale, barocco e romantico, con ensemble di flauti traversi o solo pianoforte, utilizzando il pianoforte a coda messo a disposizione, presso palazzo Viceconte, dalla gentile concessione della famiglia del professor Pietro Andrisani, purtroppo recentemente scomparso.”