Matera capitale dello scooter con un marchio del passato, come quello della “Lambretta”, prodotta dalla Innocenti fino agli anni Settanta che consentì di motorizzare l’Italia insieme alla ”Vespa” della Piaggio che domenica scorsa ha fatto tappa per il raduno nazionale nella Città dei Sassi.

Due modi di viaggiare su due ruote simbolo dell’Italia della ripresa, che portava al mare una intera famiglia composta da 4-5 persone, e poi diventata status symbol in mezzo mondo con ”sgassate” di successo con la Vespa in ”Vacanze romane” o in Lambretta in film come “Quadrophenia”   ispirato alla celebre incisione degli WHO e ancora da Walter Chiari nella pellicola “Un giorno in pretura”, firmato Stefano Vanzina, in arte Steno.

Senza dimenticare, nel mondo  musicale, “La ballata del Cerutti” di Giorgio Gaber e l’irresistibile “Lambret twist” del “Quartetto Cetra.

E quelle note di scooter su due ruote risuoneranno dal 29 al 31 maggio a Matera e in altri centri come Montescaglioso, Miglionico, Bernalda e Metaponto nel raduno nazionale “Lambretta”.

Sono attesi oltre 270 appassionati del celebre marchio italiano e una agguerrita comitiva di 10 appassionati giungerà anche dall’Inghilterra.

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Tanti gli italiani dei club che il ”Lambretta Club Matera Sassi”e il Club auto moto storiche Matera (Cams) porteranno sulle strade di Matera, capitale europea della cultura per il 2019, alla scoperta di itinerari del passato di beni artistici, ambientali e della gastronoma locale.

Per gli ospiti l’opportunità di percorrere un itinerario di sicuro interesse, dopo la positiva esperienza del 2006 che ebbe come ”campo base” Metaponto.

Potremo vedere un vero e proprio ”museo viaggiante” e un piccolo ma significativo esempio di quello che potremo vedere è stato illustrato dal collega Giovanni Scandiffio, responsabile relazioni esterne del sodalizio motoristico costituito nel 1999.  Quattro esemplari di Lambrette, restaurate dai soci, hanno racchiuso un po’ la storia del marchio con i modelli L1, Ld, jolly 50,Dl 200, a testimoniare intuizioni e soluzioni tecniche (impianti frenanti, carburatori, carenature) esportate in altri contesti.

Alla Lambretta sono legate tante storie e una ce l’ha raccontata Peppino D’Alò, possessore di una lambretta mai restaurata, con la quale negli anni Sessanta percorreva le strade pugliesi per vendere enciclopedie. E altre ne ascolteremo a Matera. Al raduno potrebbero aggregarsi mezzi a tre ruote (ricordate il motocarro Lambro?) e a quattro ruote. La Innocenti scooter, che dopo la chiusura dell’attività in Italia ebbe una seconda nei paesi asiatici e ispanici, ebbe un settore auto che produsse su licenza vetture inglesi come Austin (A40, IM3, j4,I5) e di taglio italiano come la spider Innoncenti 950 e le  mini fino alla piccola De Tomaso.

Una esperienza che finì nel gruppo Fiat e poi cessata per la crisi del settore.  Un fascino che resta intatto tra i collezionisti e tra le ugole del Bel Paese, come Sergio Ricci in arte ”Tony Corallo” che ha inciso il melodicissimo ” Vieni Lauretta, vieni in Lambretta….”. Su due ruote le note del cuore. Ci sta tutto.