Ueh, ueh… scett u’ v’len e passerà sta pen du covid 19. Dalla Ragnatela folk band viene sull’onda contagiosa ( attenzione, attenzione popolazione) della musica e del ballo un messaggio che spinge all’ottimismo, in una fase difficile per Matera e per il BelPaese. E per superarlo occorre rispettare l’ordinanza…a casa, un po’ di sacrificio, e guardiamo avanti. Così dal web gira il vorticoso «Cortopassi cortopassi, ove te trova, là te lassi» e coinvolge tutti. E’ un vaccino salutare. Cantate e ballate e passerà ”a nuttata”.

DALLA PAGINA FACEBOOK DEI RAGNATELA
In questo momento surreale per tutti, ci siamo chiesti cosa potevamo fare per “alleggerire” l’atmosfera che stiamo vivendo.
E abbiamo scelto l’unica cosa che in fondo sappiamo fare: darvi e darci un ritornello da cantare per spingere in avanti le lancette dell’orologio e sperare che tutto questo sia presto finito.
Questa è “CORTOPASS”, e non vediamo l’ora di farvela ascoltare là fuori, dove torneremo ad abbracciarci, a ballare e a divertirci insieme.
“Nelle fessure della terra assetata si annidavano le serpi, le vipere corte e tozze di qui, che i contadini chiamano cortopassi, dal veleno mortale. «Cortopassi cortopassi, ove te trova, là te lassi». Un vento continuo faceva asciugare anche i corpi degli uomini: le giornate passavano in una luce senza pietà, monotone nell’attesa del tramonto e del fresco della seta”.
Dalle pagine del “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi nasce il nuovo lavoro della Ragnatela Folk Band.
La vipera dei calanchi, della quale si narra fosse talmente velenosa da non permettere alla vittima di fare oltre sette passi prima di cadere al suolo, diventa così una metafora per raccontare un “amore velenoso” attraverso un crescendo di tensione sia musicale che narrativa, che termina contando i passi che lo trascinano al di fuori dalla canzone e lo consegnano alla fantasia di chi ascolta.