lunedì, 6 Febbraio , 2023
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“Il senso della memoria: storie, voci, identità” il podcast originale e inedito disponibile da oggi

Nell’anno della sua decima edizione – che sarà dedicata al tema della Memoria – il Festival della Comunicazione celebra in grande stile la ricorrenza internazionale per commemorare le vittime dell’Olocausto. E lo fa, proprio in occasione del Giorno della Memoria 2023, con il podcast speciale e inedito “Il senso della memoria: storie, voci, identità”, che mette assieme i pensieri e le riflessioni dei protagonisti del panorama culturale italiano. Il podcast è disponibile gratuitamente su www.festivalcomunicazione.it e su www.framecultura.it, oltre che su tutte le principali piattaforme online per l’ascolto, a partire da oggi, mercoledì 25 gennaio 2023. Una grande iniziativa, unica in Italia, a cui partecipano con contenuti esclusivi molti personaggi della cultura che sono amici e ospiti di lungo corso del Festival della Comunicazione. Furio Colombo, Cinzia Leone, Gherardo Colombo, Mirella Serri, Aldo Cazzullo, Andrea Riccardi, Miguel Gotor, Pietrangelo Buttafuoco, Paolo Crepet, Marcello Flores, Stefano Massini, Federico Fubini, Massimo Recalcati e Roberto Cotroneo condividono, con la propria viva voce, riflessioni e testimonianze su un tema che riguarda il nostro passato ma che contribuisce anche a plasmare il nostro presente e il futuro. Con quella mescolanza e contaminazione dei saperi che è tratto peculiare delle iniziative del Festival.

Il podcast, organizzato come una staffetta di contributi, indaga sul senso che ha, ancora oggi, il Giorno della Memoria, e sul perché non possiamo né dobbiamo fare a meno di ricordare. Una giornata per sottolineare l’atto politico con il quale il nostro paese riconosce – anche attraverso la sua fonte più alta, il Parlamento – di avere compiuto quegli altri terribili, che l’Italia era caduta nel tormento delle leggi e nella vergogna delle leggi razziali. Un modo per rinnovare la nostra consapevolezza civile, per mettere la memoria al servizio della vita attraverso quello che facciamo quotidianamente, e che faremo sia come individui sia come collettività. Uno strumento per cogliere la sfida – difficile ma anche avvincente e sicuramente necessaria – del nostro tempo: capire la storia attraverso la storiografia, ma anche con la letteratura, le arti, il cinema, la cultura, il teatro e la musica, a partire dal valore irrinunciabile della Memoria. Proprio la Memoria, peraltro, è stata da sempre uno dei concetti più cari al padre nobile del Festival della Comunicazione, Umberto Eco, e farà da tema cardine e filo conduttore agli eventi della decima edizione del Festival, in programma a Camogli da giovedì 7 a domenica 10 settembre 2023.

Il nuovo podcast “Il senso della memoria: storie, voci, identità” si inserisce nel solco di una ricca produzione audio targata Frame – Festival della Comunicazione, con una pluriennale tradizione alle spalle. Tra le pubblicazioni affini si ricorda per esempio l’inedito “Speciale Eco – Educare all’odio”, uscito in occasione del Giorno della Memoria 2022, che analizza e smonta criticamente i pregiudizi e le storture che inondano “La difesa della razza”, la rivista che fu emblema del razzismo fascista e la cui lettura continua a offrire spunti di cocente attualità. Il podcast include, oltre al fondamentale contributo di Valentina Pisanty, parti originali di Umberto Eco e l’introduzione del Festival della Comunicazione con Danco Singer. Ancora, pubblicato in occasione del novantesimo anniversario della nascita di Umberto Eco, il podcast “Contro la perdita della memoria”, che porta a rivivere l’emozione della lectio che tenne all’ONU il 21 ottobre del 2013 davanti ai rappresentanti del mondo intero. Un frammento del suo sconfinato pensiero, affidato in parte alla sua voce, che continua a parlarci, in parte alla voce che Gianrico Carofiglio ha gentilmente prestato.

Grazie ai nostri grandi e affezionati ospiti del festival, abbiamo realizzato una raccolta di riflessioni per ribadire che è stato compiuto un reato spaventoso e che non basta pentirsi: è necessario saperlo, riconoscerlo e fare in modo che tutti sappiano cosa è stato il fascismo e quali responsabilità storiche abbia avuto”, spiega Danco Singer, direttore con Rosangela Bonsignorio del Festival della Comunicazione. “La memoria è spesso anche una pietra d’inciampo che rallenta il passo, uno specchio che riflette la nostra identità e che mostra tutta la nostra responsabilità per gli errori del passato. Una responsabilità che non si smonta semplicemente con un ‘io non c’ero’, ma che implica invece la necessità di rimediare ai danni che si sono fatti e soprattutto la convinzione a evitare che analoghi danni si possano fare ancora”.

 

 

 

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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