LA SPEZIA – La leggerezza e dedizione alla causa con le quali è stato presentato, presso la sede spezzina di Confcommercio di via Fontevivo, lo spettacolo che propone l’arte contro la violenza sulle donne, “Il nome potete metterlo voi”, non a caso, sono state garantite ieri dalla presidentessa di Terziario Donna Confcommercio, Laura Porcile, che ha coordinato l’appuntamento di rappresentanza e dall’assessora comunale della Spezia, Giulia Giorgi; senza dimenticare la testimoniale e simbolica presenza in sala di Nea De Lucchi, presidente dell’associazione “Vittoria”.

E il momento, fra le altre cose, si ripeterà a Sarzana. Atteggiamento, quello garantito da Porcile e dal resto della compagine che ha spiegato motivi e forma dell’appuntamento che sarà fatto vivere giovedì 25 novembre, presso il Cinema Teatro Nuovo della città di La Spezia, e donato alla riflessione che non va accantonata. Sempre dannatamente attuale. Un momento che ci fa pensare anche all’impegno quotidiano per esempio della stessa Porcile, alla sua dedizione alla difesa di tutti i diritti civili, a favore delle garanzie sulle condizioni destinate a carcerate e carcerati o alla sensibilità divenuta pratica per lo stato di salute fisica e mentale di chi è costretto nelle cliniche psichiatriche.

“Il nome potete metterlo voi” comunque è l’opera portata in scena alla Spezia, come in altre 50 città italiane, intanto in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Scritta dal drammaturgo Mario Monni e portato in scena dall’attrice spezzina Susanna Sturlese, per la regia di Roberto Di Maio, la narrazione teatrale si riferirà ancora al cuore d’uno dei drammi della contemporaneità.

“Sono orgogliosa di poter dire – ha detto fra le altre cose Laura Porcile – che c’è stata una grande partecipazione di tutte le nostre associate, che a vario titolo hanno contribuito all’iniziativa”.

A favore d’un tema che, ancora, ci fa tornare alla mente una delle più recenti uscite pubbliche di De Lucchi. Quando la presidentessa di Vita fu costretta a ribadire l’urlo delle donne in pericolo. Dove il momento era diventato irrimediabile. Con l’assassinio della giovanissima Alessandra Piga, a Colombiera di Castelnuovo Magra.

“Non c’è giorno in cui non avvenga un episodio orribile di cui i media ci danno conto”, ha dovuto sottolineare infatti Gianfranco Bianchi, presidente Confcommercio La Spezia. “Il 25 novembre – ha invece riferito l’assessora Giorgi – rappresenta l’apice d’un’opera di sensibilizzazione contro una piaga sociale che le città mettono in campo, spendendo moltissime energie per affrontare la violenza”. E il centro antiviolenza segnala 75 donne che a questo indispensabile sportello si son dovute rivolgere solo quest’anno; un dato addirittura in crescita, rispetto alle 73 totali del 2020. E con 9 donne inserite in casa rifugio nel corso dei primi mesi del 2021. Per invocare attenzione serve digitare l’1522 oppure il numero verde 800144388.

Alla presentazione dello spettacolo di giovedì hanno partecipato anche il direttore del “Nuovo”, Silvano Andreini, che garantisce la ricezione per oltre 200 persone e il regista Di Maio, che ha invece avuto il compito d’accennare a una pièce che promettente commozione e aprirà di sicuro momenti di riflessioni ulteriori.