HomeEventiI ''corti'' dei giovani italiani alla rassegna di Melfi

I ”corti” dei giovani italiani alla rassegna di Melfi

Sogni, solidarietà, solitudine, sacrifici…e potremmo continuare con le tante ”S” che contrassegnano in pieno o di striscio… la proiezione di cinque corti, che Armando Lostaglio (non ha bisogno di presentazioni) ha selezionato per la rassegna cinematografica ” Viaggio nel cinema europeo” nella serata del 12 marzo a Melfi, di concerto con l’Università popolare Francesco Saverio Nitti. E a scorrere temi e autore ha fatto senz’altro centro per le riflessioni che i corti, dalla breve durata come riporta il loro nome, riservano nelle breve proiezioni. E’ tutto condensato in pochi minuti di sequenze, dialoghi, musica. E questo, lo abbiamo visto in passato, è un laboratorio sperimentale per il grande cinema che tira fuori talenti interessanti. Il futuro del cinema è anche nei corti. Non dimentichiamolo!

Viaggio nel cinema europeo al Centro Nitti di Melfi
Rassegna cinematografica a Melfi: 12 marzo ore 18:00 con cinque cortometraggi di giovani autori italiani
Melfi – Prosegue con grande favore di pubblico la Rassegna cinematografica Viaggio nel Cinema europeo, promossa dall’Università Popolare F. S. Nitti diretta dal prof. Michele Masciale, e dal CineClub “Vittorio De Sica” Cinit, con il patrocinio del Comune di Melfi. Un esperimento, questo del 12, con la visione di cinque cortometraggi di giovani autori italiani, film che si sono affermati in molti festival in Italia e all’estero. “Di solito il pubblico non è avvezzo alla visione di cortometraggi – sostiene Armando Lostaglio curatore della Rassegna – anche perché non si offre spesso la possibilità di poterne apprezzare la efficacia artistica, se non in particolari festival. I film scelti si sono affermati in diversi festival, cui ho il piacere di partecipare in qualità di Giurato, come il Montecatini International Shorts Film festival, il Tulipani di Seta Nera di Roma e altri ancora.” Le proiezioni saranno introdotte dal saluto (registrato) dei registi. Questi film sono stati anche presentati ai giovani dell’Istituto penale minorile di Potenza, mediante un progetto di Libera con il CineClub DeSica. In breve le sinossi dei film. Stronger (4 minuti) di Antonio Petruccelli e Francesco Sigillino. Un bambino cammina da solo in un bosco (è quello di Accettura) portando con sé una pesante valigia. La apre e inizia ad allestire con pochi semplici oggetti il suo teatrino personale, in silenzio e solitudine. In pochi minuti questo capolavoro ci racconta un universo di emozioni. In Gaza Piethas di Diego Monfredini (9 minuti). Il film dà voce ai bambini di Gaza fra devastazioni e inumane sofferenze, attraverso la loro immaginazione, i loro disegni e le loro emozioni, trasformando il dolore in grido di protesta contro le guerre. Un’opera eccellente di animazione e di commossa partecipazione. La legge del mercato di Alessandro Panza (5 minuti). Due esistenze che procedono parallele, accomunate dall’indifferenza del passante, del prossimo, come evoca il Vangelo. Un barbone seduto sul ciglio della strada che chiede l’elemosina senza ricevere la minima attenzione, un cane randagio che vaga per strada alla ricerca di qualche avanzo tra la spazzatura. Esistenze incrociate, in un finale sferzante di rimorsi. Straordinaria l’interpretazione di Claudio Amendola. Prova d’amore diretto da Denis Nazzari, (9 minuti) è stato molto apprezzato e premiato, con gli eccellenti Alessandro Haber e Cristina Moglia, le musiche sono di Nicola Piovani. Il titolo evoca il concetto e il bisogno di toccare l’autenticità dei sentimenti, nonostante il tempo che scorre con le possibili conseguenze sulla salute. È l’amore che tutto vince. Cocci film di Agnese Fallongo (29 minuti). È un luogo comune della serenità, della non rassegnazione alla vecchiaia: Milena e Giorgio, Giorgio e Milena, pressoché perfetti nel dare anima e corpo a creature che non intendono estinguersi, ma che nella primavera continuano a tenersi svegli, e vivi nella memoria, di un divenire che appare chimerico. Piano inclinato dei sentimenti, ascetica visione. Agnese Fallongo, alla sua opera prima, cura una regia misurata, con la fotografia che esalta una primavera che non intende spegnersi, grazie all’amore. A Milena Vukotic e Giorgio Colangeli, protagonisti, tanti i riconoscimenti per una prova d’attore impeccabile.

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