Da Trentatrè (che è l’inno delle penne nere) al Canto degli Italiani, dalla canzone del Piave a Monte Pasubio a La Montanara, dal Nui suma alpin a sul Cappello il corpo degli Alpini, con quei cori intonati e dalla voce misurata e appassionata, continua a destare simpatia e attenzione per le note e le parole che ne fanno una pagina importante della memoria del BelPaese. Materani e turisti avranno modo di rinsaldare questo rapporto giovedì 22 agosto, alle 21.00, con un concerto , nella chiesta di San Francesco da Paola,del Gruppo vocale Ottetto dell’Associazione nazionale alpini di Treviso -gruppo alpini di Montebelluna sezione di Treviso. Merito delle penne nere di Matera a cominciare dal capogruppo A.N.A per la città dei Sassi Vito Giasi, che hanno voluto come in passato organizzare l’iniziativa. Naturalmente attendiamo il ”botto” con il raduno nazionale. L’impegno sarà notevole, sotto tutti gli aspetti. Ma le penne nere sono ostinate come i muli che con loro, in tempi difficile per il Paese, hanno percorso in un lungo e in largo monti di diverse latitudini. Pronti a intonare ” Lassù sulle montagne?”…Matera ha una bella tradizione del belcanto e dell’ospitalità, naturalmente.