Scava scava e trovi un pezzo di storia condivisa, riferita all’insurrezione contro le truppe naziste del 21 settembre 1943, tra il Comune di Matera e la Guardia di Finanza che ha ricevuto la “cittadinanza onoraria” per l’impegno profuso durante l’anno da capitale europea della cultura 2019 e “Per l’alto senso del dovere e il costante impegno per contrastare l’illegalità finanziaria diffusa nella vita sociale, con ricadute sulla collettività, nel momento in cui crea inefficienza giuridica, diseguaglianze sociali ed effetti negativi nel sistema di una società fondata sul diritto, nonché per le molteplici e capillari iniziative volte a ripristinare l’onestà, a difesa e garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’intera comunità di Matera ed al servizio dello Stato e delle sue istituzioni”. E’ stata questa la motivazione alla base della cittadinanza onoraria conferita alla Guardia di Finanza .Alla cerimonia – che si è tenuta nell’Auditorium Raffaele Gervasio,nel corso di una seduta dedicata del consiglio comunale – ha partecipato, tra gli altri, il presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito Bardi, che è stato un generale delle Fiamme Gialle. “Per me – ha detto – è un’emozione doppia, anche per il rapporto che la Guardia di Finanza ha da sempre con la Basilicata. Con le altre forze dell’ordine – ha aggiunto il governatore – le Fiamme Gialle garantiscono sicurezza e legalità alla nostra popolazione”. Per Matera c’è dell’altro a cominciare dal motto dell’ arma. Per le fiamme gialle ”Nec recisa recedit” neanche spezzata retrocede, motto forgiato dal ‘Vate” Gabriele D’Annunzio, e per Matera ”Bos Lassus Firmius Figit Pedem” il bue stanco affonda la zampa più fermamente”. E veniamo alla Liberazione a quel 21 settembre 1943, che ha portato Matera a fregiarsi della medaglia d’oro al valor civile e alla medaglia d’argento al valor militare. Quel giorno perse la vita il finanziere Vincenzo Rutigliano, al quale è intitolata la caserma del Corpo. E poi, coincidenza, era san Matteo ”Patrono” della Guardia di Finanza. Un percorso segnato con i ringraziamenti del
.Il comandante interregionale dell’Italia meridionale della Guardia di Finanza, generale di corpo d’armata Ignazio Gibilaro, ha invece sottolineato come si rinnovi “un rapporto di fiducia con le popolazioni locali per quello che il nostro Corpo rappresenta, ad esempio, sia come polizia di frontiera sia come polizia economico-finanziaria per una economia sana, non inquinata da illegalità, e che porti sviluppo”. Un percorso e un patto rinnovato con i cittadini intervenuti all’auditorium insieme a tanti finanzieri in pensione o in servizio e tra di loro, insieme alle autorità, il Comandante Regionale Basilicata, generale. Antonio De Nisi e il Comandante provinciale di Matera colonnello Giuseppe Antonio Cardellicchio.


Cerimonia conclusa con il concerto della fanfara della Legione Allievi , composta da 25 elementi, diretti dal direttore luogotenente Gregorio Pasquino. Vario e intenso il repertorio – presentato dal soprano Cettina Urga- eseguito che ha deliziato l’uditorio. Nell’ordine sono stati eseguiti ” La Bandiera” marcia militare di Giovanni Orsomando, ”Concerto d’amore” di Jacob De Haan, Concerto di Aranjuez per due trombe soliste, la Csardas di Vincenzo Monti, ” My way” interpretato da celebri cantanti come Frank Sinatra nella versione per banda. ” We are the world” brano inciso nel 1985 per la popolazione etiope colpita da carestia, il western”Giù la testa” di Ennio Morricone, ”Valzer Brillante’ dal film ”Il Gattopardo” di Giuseppe Verdi, ”La Vita è bella” colonna sonora del film di Nicola Piovani, ” Rossini-Offenbach Gala” un arrangiamento del maestro Giannino Giannini che racchiude nello stesso foglio musicale parte finale dell’ouverture del Guglielmo Tell e il Can can dell’Orfeo all’Inferno, “Canta Napoli” raccolta di celebri canzoni napoletane e conclusione solenne con l’inno di Goffredo Mameli ”Il canto degli italiani”.

LA NOTA DEL COMUNE

Alla Guardia di Finanza la cittadinanza onoraria di Matera

Il Consiglio comunale di Matera ha conferito la cittadinanza onoraria al Corpo della Guardia di Finanza “per l’alto senso del dovere e il costante impegno per contrastare l’illegalità finanziaria diffusa nella vita sociale, con ricadute sulla collettività, nel momento in cui crea inefficienza giuridica, diseguaglianze sociali ed effetti negativi nel sistema di una società fondata sul diritto, nonché per le molteplici e capillari iniziative volte a ripristinare l’onestà, a difesa e garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’intera comunità di Matera ed al servizio dello Stato e delle sue Istituzioni”.
Il riconoscimento è stato conferito nel corso di una seduta straordinaria dell’assemblea che si è svolta nel pomeriggio di oggi a cui hanno preso parte, oltre alle autorità civili e militari della città, il Generale Ignazio Gibilaro, Comandante interregionale Sud della Guardia di Finanza. 
Dopo l’introduzione del Presidente del consiglio comunale Angelo Tortorelli che ha spiegato i motivi che hanno spinto l’assemblea a riconoscere la cittadinanza onoraria al corpo della Guardia di Finanza, il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, ha ripercorso il legame che unisce la comunità materana ai finanzieri: “Il fatto scatenante di questa attenzione – ha sottolineato il Sindaco – sta nel motto del Corpo: nec recisa recedit, che significa: neanche spezzata retrocede. Parole che possono essere associate alla dignità e al vitalismo storico di Matera che neanche spezzata si è mai fermata. Questo è il legame ideale tra la Guardia di Finanza e la città, ma ci sono altre ragioni che spiegano questa sintonia. Il momento epico dello scontro del XXI settembre 1943 ha visto nella Guardia di finanza un presidio di legittima difesa dalle truppe naziste. Il milite Vincenzo Rutigliano ha perso la vita tra le braccia di una farmacista nel palazzo dell’Incis in Via Cappelluti, mentre infuriava la battaglia, colpito a morte dai tedeschi. Poi, ci sono motivazioni legate ai compiti del Corpo che è in prima linea per recuperare i rapporti di lealtà e legalità tra i cittadini e tra essi e le Istituzioni. Infine, va sottolineato l’elemento di unione tra questo territorio e le forze dell’ordine, cementato dalla dirompente esperienza di Matera Capitale europea della Cultura per il 2019. Abbiamo avuto quasi un milione di visitatori e, grazie alla vostra presenza, non è accaduto nulla che abbia messo in pericolo reale la nostra comunità. Questa è la cornice di questa alleanza istituzionale e del ringraziamento che abbiamo voluto tributare a tutti coloro che hanno garantito il tranquillo svolgimento delle iniziative previste”.