Alle socie e ai soci di EudAnima aps, guidata dalla dinamica Maria De Carlo, fantasia e voglia di fare con una politica delle piccole cose, ma tanto inclusive che coinvolgono grandi e piccini, per la comunità di Ruoti e dintorni. E così, insieme a ‘’La scatola di latta’’ i tavolini sono diventati un mercatino per scambiare qualcosa, per piccoli laboratori di manualità o per andare in escursione nel bosco. In piazza, davanti a un bar, come è nella tradizione dei nostri piccoli centri. E Maria e i suoi sono soddisfatte per quello che continuano a seminare. ‘’ “Siamo consapevoli – ha spiegato la presidente De Carlo – che sono piccoli semi controcorrenti gettati su un terremo spesso arido ma siamo fiduciosi che attraverso un pensare che si fa azione, si possa promuovere nel tempo un rinnovamento culturale votato al “benessere” dell’individuo e della comunità, per luoghi improntati alla bellezza in termini di pace e di serenità”.
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COMUNICATO STAMPA
OGGETTO: EudAnima aps aderisce alla prima rassegna itinerante nel bar d’Italia: “Eravamo quattro amici al bar” 6-12 luglio 2026 promossa da “La Scatola di latta” hanno occupato i tavoli del bar del paese per tutta una serie di attività avviate tra un caffè, un succo di frutta, una bibita, un dolce o un tramezzino.
L’associazione EudAnima aps, con un ricco calendario (come da locandina allegata) aderisce all’iniziativa in oggetto nella comunità di Ruoti. Un’iniziativa-adesione spontanea e volontaria, fuori da ogni finanziamento.
Come si evince dal link: https://www.scatoladilatta.it/eravamo-quattro-amici-al-bar/dal-6-al-12-luglio-2026-prima-rassegna-itinerante-nei-bar-ditalia/ dalla Basilicata ad aver aderito è stata soltanto l’associazione EudAnima aps. Le altre regioni sono Calabria, Campania, Puglia e Veneto.
Questo il commento della presidente Maria De Carlo: “Fin da subito abbiamo voluto aderire a questa iniziativa per l’alto valore culturale. Quella dell’incontro al bar ricorda una sana abitudine che andrebbe recuperata e cioè incontrarsi per dialogare, parlare, discutere di problemi che riguardano la comunità, fare un sano dibattito, provocare e sollecitare le istituzioni su alcune problematiche o individuare soluzioni a problemi della comunità. Insomma – ha detto – è dal basso che ci costruisce una autentica democrazia, è la cittadinanza attiva, tanto proclamata negli slogan, che tira fuori dalle case, nell’agorà delle comunità, un protagonismo attivo che cozza con una cultura egologica vissuta in questi tempi “malati di egoismo” o di “tornaconto”. L’associazione educa alla gratuità, al volontariato, alla generosità, al dono del proprio tempo per il bene comune. E trovo urgente e necessario educare le nuove generazioni ad uno stile di vita impegnato per il bene comune, esercitato nel quotidiano”.

I due appuntamenti che si sono svolti, lunedì 6 u.s. dedicato alla titolare della Tenuta Croglia di Baragiano scalo, Lucia Suozzo e il suo lavandeto (con circa 27000 piante) e le attività che ruotano nel suo sito ha spinto a narrare situazioni e storie personali di chi si è seduto al bar (compreso il collegamento telefonico con la maestra di fitness potentina Ilaria Cappiello); martedì 7 invece protagonista il Bosco Grande di Ruoti raccontato attraverso le foto e l’esperienza dell’assessore comunale Felice Faraone, con tanto di aneddoti e storie degli anziani presenti ma anche l’idea di una mostra fotografica con alcune proposte emerse.
L’appuntamento di mercoledì è dedicato ai ragazzi (dai 5 ai 10 anni) per giocare come “artisti per un giorno”. Giovedì 9 p.v. invece ci sarà un’attività di solidarietà con “le margherite” all’uncinetto (adesione al Salatto Donata Doni di Lagonegro) con la presenza della poetessa potentina Dalila D’Andrea. Il percorso per i bar si conclude venerdì 10 con la medica del paese Caterina Russillo, in occasione dei suoi 30 anni a servizio della comunità.

Come si legge nella proposta de “La scatola di latta” di fatto i tavolini dei bar sono stati straformati “in piazze di scambio e i banconi in spazi di riflessione collettiva. Perché il bar di provincia non è solo un luogo di passaggio, ma è il primo, storico avamposto di resistenza sociale, prossimità e cittadinanza attiva”.
Nella comunità di Ruoti questa “sperimentazione” ha già, dai primi appuntamenti, realizzato pienamente l’obiettivo proposto.

Nelle pagine social dedicate (fb APS EudAnima e nel gruppo EudAnima aps) sono state condivise le fotografie con tanto di sintesi della “chiacchierata”.
“Siamo consapevoli – ha spiegato la presidente De Carlo – che sono piccoli semi controcorrenti gettati su un terremo spesso arido ma siamo fiduciosi che attraverso un pensare che si fa azione, si possa promuovere nel tempo un rinnovamento culturale votato al “benessere” dell’individuo e della comunità, per luoghi improntati alla bellezza in termini di pace e di serenità”.
Ruoti, 8 luglio 2026


