L’invito alla più anziana fornaia di Ferrandina, Graziella Filazzola nota con il soprannome familiare di ”A Fasanella” a fare da testimonial in classe, tra i bambini delle scuole primarie,è venuto da Leo Montemurro di Cna e condiviso da Rosa Gentile di Confartigianato nel corso della premiazione dell’evento ” Donne di carta” svoltasi a Ferrandina https://giornalemio.it/eventi/premio-donne-di-carta-a-ferrandina-a-graziella-a-fasanella/. E lei si è detta disponibile a farlo affinché lo spirito che ha animato il ”Forno della nonna” da 60 anni , oggi gestito dal nipote Mattia, possa trovare passione e interesse tra le giovani generazioni. Del resto la dedica riportata sul targa del premio, attribuitole dall’associazione Donna 2000&Amici ” A Graziella ‘a Fasanella 65 anni di forno, farina e amore” è la conferma di cosa occorre fare per portare avanti un mestiere che richiede sacrifici e con tante difficoltà per le imprese artigiane, e non solo di quelle della panificazione,trovare lavoranti e garantire il ricambio generazionale.

” Ho cominciato quando avevo 20 anni, 65 anni anni fa- dice Graziella. Ero sposato con mio marito, Giuseppe Manzione, e decisi di comprare il forno di via Cirillo. Ci credevo e partii con quel forno. Lavoravo la farina per preparare anche pezzi da 3 kg , ma infornavo anche tanto pane che portavano le donne ferrandinesi” Poi il passaggio a un forno più grande, quello di via Giovanni Di Dio, con il forno della nonna che ha accresciuto e diversificato i prodotti da forno dal pane, compreso quello azzimo non lievitato, a focacce, biscotti e altre squisitezze. ” E’ stata una vita di sacrifici-continua Graziella. Mi alzavo alle 2.00 e trascorrevo tante ore nel forno, seguendo tutte le fasi delle lavorazioni. Ci sono stati momenti di difficoltà, superati con la tenacia di fare bene un lavoro che mi è sempre piaciuto e che mi ha consentito di realizzare tanti progetti per la famiglia. Ai giovani che volessero intraprendere il lavoro di panettiere dico che per fare questo mestiere occorrono orgoglio e amore. Il profumo del pane è bello, è uno spettacolo”. E magari comincerà così le sue lezioni a scuola con i bimbi delle primarie.Attendiamo il progetto. Naturalmente si comincerà da Ferrandina. Il sindaco Carmine Lisanti e le associazioni che hanno promosso il premio ”Donne di Carta” sono pronti a sostenere l’iniziativa. Il pane da generazioni e il re della tavola di Ferrandina ed è giusto che i piccoli ne ereditino qualità, fragranza e la filiera economico del territorio. Un ulteriore spunto per la dinamica Maria Carlucci, presidente dell’Associazione Donna 2000&Amici, che è in grado di fare rete tra associazioni e generazioni, per l’edizione del Premio Donne di Carta 2027


