E’ da oggi in edicola una nuova testata giornalistica (che in realtà è una reunion di esperienze già in essere) con l’occhio puntato sul nostro Sud e alla parità di genere a cui facciamo i nostri migliori auguri, anche perchè nasce in un momento non particolarmente felice del paese e della stessa editoria. L’unione fa la forza anche in questo campo.

A seguire  il comunicato diffuso per l’occasione.

“Nasce “Cronache del Mezzogiorno” una nuova iniziativa editoriale partorita dagli sforzi e dall’idea di 3 esperti direttori del Sud.

Il quotidiano avrà 4 redazioni: Basilicata, Puglia, Campania e Molise. Sarà composto da una edizione nazionale, che si occuperà con particolare attenzione e occhio critico alle questioni del Mezzogiorno, e da 3 dorsi locali: uno Puglia e Molise, gli altri due rispettivamente Basilicata e Campania.

Per il prossimo futuro il giornale ha già in campo la messa in piedi delle redazioni abruzzesi e calabresi.

L’edizione nazionale sarà diretta dal volto noto di Cronache TV, Lina Paterna, l’edizione campana da Tommaso D’Angelo, direttore e fondatore dello storico quotidiano Cronache in Campania, quella lucana dalla giovane ma esperta Maria Fedota, direttrice del quotidiano Cronache Lucane, e quella di Puglia e Molise da Antonio Blasotta, fondatore e direttore, tra l’altro, del Mattino di Puglia e Basilicata.

Il quotidiano si affaccia alle nuove sfide del mercato con un’edizione acquistabile, sia on line che con un’apposita app dai telefonini, insieme a tutti i dorsi, nessuno escluso, solo ad un euro, consentendo ai lettori uno straordinario beneficio anche economico, oltre che di accesso all’informazione dei rispettivi territori da ogni parte del mondo.

È inoltre prevista la diffusione anche di un’edizione cartacea nei principali capoluoghi serviti. Le uscite saranno quotidiane, tutti i giorni, inizialmente tranne la domenica.

Sarà editato dall’associazione di editori che attualmente pubblica i quotidiani che comporranno i 3 dorsi locali.

Oltre alle questioni del Mezzogiorno, il quotidiano ha deciso di dare un segnale importante anche in termini di parità di genere. I quattro direttori che saranno a capo delle rispettive edizioni sono, infatti, due donne e due uomini.

Le testate già esistenti, che compongono i dorsi delle edizione nazionale, portano in dote anche i lettori che già abitualmente comprano i rispettivi quotidiani e i relativi abbonati. Il quotidiano nasce dunque già come uno dei mezzi più diffusi nel meridione, con una platea di circa 11.000 lettori.”