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Da Lecce, domani, la 7^ediz. del Festival Treccani dedicata alla parola Sessualità

Dialoghi, incontri, laboratori e spettacoli: dal 3 al 5 maggio parte da Lecce la settima edizione itinerante del Festival Treccani della lingua italiana #leparolevalgono, dedicata alla parola sessualità. “Libera, repressa, infantile, presente anche nella fase senile, la sessualità -si spiega in una nota- comporta sotto il profilo linguistico una riflessione sempre più urgente e approfondita, considerando quante implicazioni e quanti equivoci determina nelle relazioni sociali. Il Festival è ideato da Treccani Cultura – con il patrocinio di Rai per la Sostenibilità ESG e la Media partnership di Rai Cultura e Rai Radio3 – per presentare i temi più rilevanti della costante ricerca di Treccani sulla lingua italiana, prestando particolare attenzione al valore delle parole come mezzo di espressione e di ragionamento, di condivisione e di rispettoso confronto tra diverse posizioni. Dopo il capoluogo salentino il Festival approderà anche a Roma il 25 e 26 maggio e Lecco dal 27 al 29 settembre. Gli appuntamenti saranno a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Venerdì 3 maggio il programma prenderà il via dalle 9:30 alle 12:30 nelle sale del Convitto Palmieri con i Laboratori riservati alla Scuola secondaria di secondo grado a cura delle linguiste e dei linguisti Marcello Aprile, Debora De Fazio, Rocco Luigi Nichil, Beatrice Perrone e Carolina Tundo. Alle 14:30 nella Sala Conferenze del Rettorato dell’Università del Salento si parlerà di “Linguaggi, media, sessualità” con la linguista Maria Vittoria Dell’Anna e i sociologi Stefano Cristante, Mimmo Pesare e Irene Strazzeri. Dalle 16 alle 18 nella sede di Via Bruno Cantobelli del IV Circolo Didattico Sigismondo Castromediano di Lecce si terrà un doppio appuntamento (uno rivolto a genitori e insegnanti, l’altro a bambine e bambini) con il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai e la psicopedagogista Barbara Tamborini, in collaborazione con l’esperta in pedagogia infantile e dottoranda di ricerca Iliana Morelli. Dalle 17:00 nel Chiostro 500 del Convitto Palmieri dopo i saluti di apertura, le teologhe Marinella Perroni e Shahrzad Houshmand, moderate da Marisa Forcina, dialogheranno su “Il femminile, la sessualità, le religioni”. A seguire “Sesso, genere e identità: le prospettive della scienza” con l’autore e conduttore dei programmi Radio3 Scienza Marco Motta e la psicobiologa Alice Mado Proverbio, autrice del recente volume “Neuroscienze e differenze sessuali” (Carocci Editore). Il volume, nel solco della medicina di genere, descrive con semplicità le caratteristiche neurobiologiche del cervello maschile e femminile e sfata al contempo i pregiudizi misogini e l’idea secondo cui il genere sia fluido e slegato dalla biologia, pur riconoscendo la naturalità dei generi non binari (LGBTQIA+). Un viaggio affascinante in cui si dipanano le funzioni della mente umana esaminando il ruolo che geni e cultura hanno nel trasformarci in chi siamo. Alle 21:00 alle Officine Cantelmo la prima giornta ci concluderà con “Saba”, scritto e interpretato dallo scrittore Mauro Covacich in occasione dei centoquarant’anni della nascita del poeta triestino. Lo spettacolo, a cura di Alberto Giusta prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, chiude la trilogia che Covacich ha dedicato a tre grandi nomi della letteratura che hanno avuto i natali o sono stati ispirati da Trieste e hanno lasciato un segno indelebile nella cultura europea del Novecento. Dopo Svevo e Joyce, ecco comparire all’orizzonte il grande cantore della città, colui che per l’immaginario collettivo rappresenta lo spirito del luogo, avendo posto i suoi versi a suggello del volto di Trieste, senza essersi mai stancato di attraversarla, scrutarla, ritrarla. Il risultato è un ulteriore, spiazzante confronto con i numi tutelari del Novecento triestino, l’ultimo dei tre giganti, quello che forse più degli altri ha creduto nella perfetta sovrapposizione di arte e vita, il poeta che, anche a rischio di risultare prosaico, ha cercato di restituire la complessità dell’esistenza con la semplicità delle parole che sanno arrivare al cuore.

Sabato 4 maggio, si riparte dalle 10:30 nel Chiostro 500 del Convitto Palmieri con “Concepire il corpo. Pratiche, esperienze, rivoluzioni nell’arte dal XX secolo ai giorni nostri”, con lo storico dell’arte Lorenzo Madaro e il format “Le parole delle canzoni” con il cantautore Renzo Rubino, che ha da poco pubblicato il lavoro discografico “Il silenzio fa Boom” che arriva a distanza di sei anni dall’ultimo lavoro in studio “Il gelato dopo il mare”, e Rachele Andrioli, una delle più originali interpreti della nuova musica pugliese e italiana, che con Leuca, esordio solista prodotto da Finisterre nella programmazione Puglia Sounds Records, ha vinto il Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana. Dalle 17 sempre al Convitto Palmieri si alterneranno gli incontri “I codici del corpo: il racconto della sessualità” con il critico letterario Marco Antonio Bazzocchi, “Sessuazione dei corpi e riproduzione sociale” con la filosofa Elettra Stimilli e “La sessualità e la letteratura contemporanea” con Elisabetta Liguori e Mauro Covacich che, nel suo recente “Kakfa” (La Nave di Teseo) segue lo scrittore praghese in un corpo a corpo tra vita e letteratura. Alle 21:00 la serata si concluderà alle Officine Cantelmo con il concerto della band Queen of Saba e il dj set di Rebecca Wilson. Alieni in un mondo che spinge al binarismo, i Queen of Saba si presentano con colorata irruenza per smantellare i dogmi di genere ed esplorare le infinite sfumature della musica. Composto da Sara Santi e Lorenzo Battistel, il progetto elettronico con un’anima analogica si ciba di influenze neo-soul, alternative R&B, disco pop, hip-hop e indietronica. Dopo l’esordio live nell’aprile 2019 e la pubblicazione di cinque singoli in inglese, nel giugno 2021 esce “Fatamorgana”, album di nove tracce in italiano, selezionato da Rockit.it come una delle 50 migliori pubblicazioni dell’anno. Nel corso degli anni la band ha suonato in giro per l’Italia e all’estero condividendo il palco con Cosmo, Myss Keta, Pop X, Emmanuelle e altri artisti. Nell’ottobre 2023 arriva “Medusa”, cd che contiene anche featuring con Willie Peyote, Big Mama e Ganoona. Il duo è anche tra i fondatori della neonata etichetta indipendente veneta La Colletta Dischi.

Domenica 5 maggio dalle 11:00 ultimi due incontri al Convitto Palmieri: “Sessualità versus Gender” con lo psicanalista e filosofo Sergio Benvenuto, presidente dell’Istituto psicoanalitico Elvio Fachinelli e insegna psicoanalisi in varie scuole, in particolare all’Istituto Internazionale di Psicologia del profondo di Kiev, e “Sessualità e sessismo” con la linguista Benedetta Baldi, che ha pubblicato recentemente “Le parole del sessismo” (Franco Cesati Editore). Alle 21:00 il concerto finale al Teatro Paisiello con “Donna Ginevra e le Stazioni Lunari”, uno spettacolo che ripercorre gli ultimi quindici anni della ricerca musicale di Ginevra Di Marco, affiancata da Francesco Magnelli (pianoforte e magnellophoni) e Andrea Salvadori (chitarre, tzouras, mandolino e loopstation), volta a scoprire e riscoprire pezzi della tradizione popolare a partire dal bacino del Mediterraneo fino alle coste del Sudamerica e oltre. La cantante fiorentina ha incrociato volti, suoni, memorie, ha fatto suoi brani in lingue diverse provenienti da tutto il mondo, si è confrontata con artisti del panorama nazionale in uno scambio musicale e umano, ha approfondito tematiche sociali importanti che oggi sono il nodo cruciale del nostro vivere. Durante il concerto un susseguirsi di emozioni e colori diversi che, qua e là, danno spazio anche al patrimonio da cui Ginevra nasce e a cui è indissolubilmente legata (Battiato, CSI, De André), per poi raccontare i grandi incontri della sua vita ai quali ha dedicato album e spettacoli dal vivo (Mercedes Sosa, Luis Sepulveda, Margherita Hack).

SESSUALITÀ
“L’insieme dei caratteri e dei fenomeni della vita sessuale”: la definizione di sessualità contenuta nel Vocabolario Treccani giustifica da sola l’idea di dedicare a questa parola il Festival Treccani della Lingua italiana 2024. Dalla mappa concettuale realizzata dai condirettori dell’ultima edizione del Vocabolario Treccani, Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, emerge quanto sia opportuno e necessario approfondire i significati del termine sessualità e di quelli a esso collegati. Amore, affettività, desiderio, seduzione, piacere, erotismo, con riferimento agli aspetti meno controversi. Identità di genere, asessuale, transessuale o transgender, in relazione a realtà sempre più presenti nella nostra società. Per arrivare infine a quelle voci che denotano evidentemente una totale ignoranza del valore profondo di questa parola, quali molestare, stuprare e violentare. Attraverso l’analisi storica dell’evoluzione della sessualità nella società italiana, i dibattiti su temi contemporanei come l’identità di genere, i diritti LGBTQIA+ e la consapevolezza corporea, la rappresentazione artistica e letteraria della sessualità, sarà possibile promuovere la comprensione e il confronto su temi spesso mistificati. Da qui l’attenzione anche ad altre parole come emozione, passione, fantasia, libertà sessuale e libertà morale, bisessuale, gender, genere fluido, binario e non binario e, più in generale, orientamento sessuale, oggi più che mai aperto a tante considerazioni e sfumature. Perché l’Osservatorio della Lingua Italiana Treccani, con il suo hashtag #leparolevalgono, cerca di migliorare ogni giorno l’uso e la conoscenza della nostra lingua. «Per individuare questa parola abbiamo lavorato cercando di intercettare le esigenze di una nuova generazione per capire, grazie anche ai canali social, quali fossero le parole di maggiore attenzione e sulle quali fosse utile avviare un dialogo. Abbiamo così constatato che una delle parole più ricorrenti era sessualità, che sarà la parola chiave della settima edizione del Festival», sottolineano Della Valle e Patota. «Mai come quest’anno abbiamo dedicato un’attenzione particolare anche a tutte le parole che ruotano intorno a quella principale, perché attraverso le relazioni linguistico-lessicali potremo orientare le persone a un uso consapevole e appropriato dei termini. Siamo convinti che dalla conoscenza del significato si possa migliorare la qualità delle relazioni personali e ridurre quegli eccessi, non solo verbali, che possono determinare intorno al tema sessualità situazioni spiacevoli, spesso estreme e motivi di incomprensione anche profondi».

PARTNER
Il Festival Treccani della lingua italiana è organizzato a Lecce da Fondazione Treccani Cultura in collaborazione con Regione Puglia (Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio) e Teatro Pubblico Pugliese grazie al Piano straordinario 2023 “Custodiamo la Cultura in Puglia – Fondo Speciale Cultura e Patrimonio Culturale L.R. 40/2016 – Art. 15 – Comma 3, Polo Biblio-Museale di Lecce, SOI – Società oftalmologica italiana e Fondazione Giancarlo Pallavicini, il contributo di Treccani Reti e con il patrocinio di Rai per la sostenibilità ESG, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Università del Salento. Media partner Rai Cultura e Rai Radio 3. Nel corso della puntata dedicata al festival dalla trasmissione “La Lingua Batte” andranno in onda interviste registrate durante la manifestazione. Info e programma: www.festivaltreccanidellalinguaitaliana.it
www.treccani.it/cultura

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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