Un mazzo di fiori,una penna, una corona del rosario, un vangelo per continuare nel solco del forte impegno e dell’eredità di Papa Leone XIII e delle sue encicliche, che restano un faro nella storia dell’Umanità. I Centri studi, che ne portano il nome, del Lazio e della Basilicata hanno confermato impegno e obiettivi nella ricorrenza del Corpus Domini, nell’arcibasilica di San Giovanni in Laterano. Un atto e un giorno indimenticabili per quanti ne serberanno solennità e ricordo.

LA NOTA CHE RICORDA L’EVENTO
Nella giornata di domenica 06 giugno 2021 (festa solenne del Corpus Domini), una delegazione del
Centro Studi Leone XIII – Roma e Lazio – insieme ad alcuni giovani militanti e famiglie di simpatizzanti,
si è recata in pellegrinaggio sulla tomba di Papa Leone XIII, nell’Arcibasilica di San Giovanni in
Laterano, a rendere omaggio al Sommo Pontefice, in occasione della “nuova realtà”, nata
volutamente a Roma, il 15 maggio 2021, a centotrenta anni dalla pubblicazione dell’enciclica leonina
“De Rerum Novarum” (15 maggio 1891).

Il direttore del Centro Studi Leone XIII Roma e Lazio – Michelangelo Suozzi – in rappresentanza del
Presidente Nazionale dei Centri Studi Leone XIII – Pasquale Tucciariello – scortato dalla vigilanza
vaticana dell’Arcibasilica Papale Lateranense e accompagnato da alcuni membri del Direttivo, ha
deposto simbolicamente, ai piedi della tomba di Papa Pecci, unitamente ad un mazzo di fiori: una
penna, una corona del rosario, un vangelo – “culturae instrumenta” di ogni Centro Studi Leone XIII –
per essere benedetti dal sacerdote che ha officiato la Santa Messa.
Con filiale devozione e con fervida preghiera ha poi indegnamente invocato, la Sua solenne
benedizione e la Sua paterna protezione – quale Faro e Bussola nel “mare magnum” delle sfide
“culturali e sociali” dei cattolici del terzo millennio – a nome di tutti i Centri Studi Leone XIII, presenti
e nascenti sul territorio nazionale.
Michelangelo Suozzi (Direttore Centro Studi Leone XIII – Roma e Lazio