Sotto le stelle della notte di Bernalda (Matera) per un concerto, nel programma di festeggiamenti per il Patrono San Bernardino, che ha fatto sognare e cantare i tanti fans del cantante lucano ( è di Venosa) Michele Zarrillo. E lui non si è risparmiato con la eleganza e la poesia di brani di successi, come ”La notte dei pensieri”, ” Una rosa blu”. ”L’elefante e la farfalla” e quell’Alfabeto degli amanti che resta la colonna sonora di tanti cuori e anime colpite da Cupido con le parole che si rincorrono senza tempo ”…Questo è il tempo di vivere te Fino all`ultima parte di me E non chiedermi dove e perché Devi solo fidarti di me…” . Fiducia, sentimento sempre più raro. Ma Zarrillo ne ha tanta è ha riempito palco e serata con una interpretazione davvero sentita, che lo ha emozionato non poco quando ha interloquito con i ”bernaldesi” (ha chiesto come si chiamassero gli abitanti del luogo) e con i tanti turisti e fans che ormai lo seguono ovunque, con la inevitabile richiesta di bis. E lui, che ha esordito negli anni Settanta – lo ricordiamo- come voce solista di un gruppo rock di pura energia come ”Il rovescio della Medaglia”, non si è fatto pregare coinvolgendo il pubblico con ritornelli e ritmo delle mani. Un invito a nozze per il pubblico di via della Resistenza. La ”Notte dei pensieri” che segnò il successo a Sanremo 1997 e ”La Rosa Blu” di stretta attualità per il tatuaggio sul seno in concorrenza con la farfalla del noto brano ” La farfalla e L’elefante” hanno spopolato. E questo sia perchè si tratta di brani noti e sia perchè Michele (nato a Roma ma da genitori di Rionero in Vulture) ha pensato bene di prolungarne gli effetti con una scia strumentale alla chitarra da concerto rock, inframmezzata da variazioni blues, caraibiche e con toni vocali che per un attimo ci hanno ricordato un altro corregionale come Pino Mango. Del resto si tratta di cantautori di livello, che hanno preso tanto dalla terra di Basilicata per il loro successo. E lo scorso anno sullo stesso palco c’era Arisa. Coincidenze? Zarrillo ha ricordato in più occasioni il divino Orazio (dimenticato dalla programmazione culturale per Matera 2019) e quella filosofia di vita , venosina e lucana, legata al ”Carpe diem”, che invita a cogliere l’attimo buono della vita.E del resto Michele, che ha anche ballato e imbracciato la chitarra, ha composto anche per Renato Zero e Ornella Vanoni e altri gruppi di successo. Del resto parla per lui la sua ampia discografia con ” Cinque giorni di successo” e tutto quello che è entrato a far parte di un lavoro memorabile come ” “L’amore vuole amore”, dell’ottobre ’97, che raccoglie brani della prima ora “L’amore vuole amore” ,”Ragazza d’argento” e i famosissimi “La notte dei pensieri”, “Una rosa blu” e “Su quel pianeta libero”. Basta? I fans sono a portata d’orecchio e riconoscono, ci mancherebbe, le ultime produzioni del tour 2019 ”Vivere e rinascere” . Il resto è tutta una richiesta di bis e di applausi e di dirette e selfies passate Facebook, dopo il tentativo infruttuoso di tentare su Instagram. Colpa del ”4G” ballerino. Poco male la ”Notte dei pensieri” vola sulle ali di una farfalla e si posa su una rosa blu. Ciao Michele, nella notte intensa e vera di Bernalda. E un ringraziamento a Comune e comitato festeggiamenti che, nonostante i tagli della Regione Basilicata, hanno mantenuto la programmazione. Per il resto ci ha pensato San Bernardino…