Musica, balli,divertimento, sguardi e, chissà,  scappatelle in piazza san Giovanni a Matera sui ritmi del “Ragnatela folk fest” con l’allegro tormentone delle note di ” ueh, ueh…lass a ‘mamt e vin cu mmèe…”, lascia tua madre e fuggi con me….Com si fatta  ross M’par na ciras T’ voglj da nu vas…addo m’ piacj a me… Come ti sei fatta rossa, mi sembri una ciliegia. Ti voglio dare un bacio…dove piace a me..”, uno dei brani più richiesti ed eseguiti dai ”Ragnatela Folk band” che hanno organizzato per il 17 e il 18 luglio, con inizio alle 21.00 la quinta edizione di un festival che valorizza gruppi e repertorio della  musica tradizione popolare meridionale.

Una edizione con una forte componente rosa, tra musicisti e corpi di ballo destinati a infiammare una piazza che sarà ripresa on the web dai media partners Hyperbros, Sassilive e Trm.

E venerdì toccherà ai ”Contrappunto” (Basilicata) aprire le danze, seguiti da ”Ninfe della tammorra” (Campania) e dai padroni di casa della “Ragnatela folk band”.

Per l’occasione saranno organizzati anche corsi di ballo, diretti dalla Maria Anna Nolè, mentre sul sagrato della chiesa di San Giovanni Battista saranno attivi gli stand dell’associazione ”Ragnatela folk” per iscriversi ai corsi di insegnamento per balli e strumenti o per gustare la nutriente e rinfrescante ”cialledda”, il piatto tipico della cucina contadina realizzato con pane raffermo e ammorbidito in acqua, condito con pomodori, olio extravergine di oliva, origano, sale e se volete con olive o cipolle. Cialledda e l’immancabile bicchiere di vino…

Sabato toccherà agli “Amarimai” (Basilicata) aprire le danze, seguita da “Antonio Grosso e le muse del Mediterraneo” ( Calabria) e dai pugliesi dei “Mascarimirì”, interprete del genere ”punk-dub tarantolato salentino” promosso dai fratelli Claudio ”cavallo” e Cosimo Giannotti. Il gruppo di Muro Leccese ha suonato molto all’estero e ha all’attivo sei album.

E a proposito di album i Ragnatela folk band hanno prodotto il primo cd ” Na uascezz” ( una festa) con brani della tradizione popolare materana e meridionale. Pezzi che faranno ballare e deliziare i patiti del genere e i temi sono tutti un programma: ”PIzzica materana, Kupa Kupa, Ea Ea, Ricciulina, Ne Ne Ne, Lass a Mamt e Ven cum mme, Lu sciubdja Sand, Maria Mej, Com Vena Ven, Mamm mo ven u zit, U’ podcj, Uascezz” e due ”sound tracks” due tracce aggiuntive  come ”Vorrei Volare” e ” Fior di cucuzza” che contrassegnano le esibizioni dei Ragnatela folk band, molto richiesti in Puglia e Basilicata con alcune puntatine nei festival di musica tradizionale.

Un lavoro pregevole, con la grafica di Ego55 e la produzione di Studio Strada Recording Matera,e  interessante che riannoda i rapporti con la memoria del territorio e con la cultura di un popolo. Merito sopratutto del lavoro di ricerca dell’associazione e di quanti si esibiscono sul palco con professionalità e tanta simpatia: Claudo Mola, Rino Locantore, Graziano Capolupo, Massimo Abbattino, Roberto Di Lecce, Antonello e Pasquale Gravela, Antonio Vitale e Sario Grassi.

Si divertono e fanno divertire all’insegna della ”uascezz”.