Musica, Sassi e promozione…. Si può fare, con la creazione di una etichetta di “Naturarte” per promuovere l’offerta dei parchi di Basilicata e le produzioni musicali nate da incontri temporanei tra musicisti di diverse latitudini, per contaminare e coinvolgere la rete di idee, proposte e progetti in corso e che potranno formarsi con Matera ‘’ Capitale’’ europea della cultura 2019.
E un primo esempio concreto, di come ‘’da cosa nasce cosa’’ e a costi contenuti, è venuto dal concerto finale che ha visto sul palco-auditorium di ‘’Casa Cava’’ due chitarristi di fama internazionale come il portoghese Frankie Chavez e l’italiano Finaz (Alessandro Finazzo dei Bandabardò) esibirsi con il nostro pirotecnico percussionista Rino Locantore, valido interprete del ‘’cupa cupa’’ della famiglia dei tamburi a ‘frizione’ e di altri strumenti naturali come le ‘’canne’’ di fiume che opportunamente roteate o battute riproducono i suoni della civiltà mediterranea.
Un concerto che ha avuto il suo momento ‘’internazionale’’ con l’arrangiamento de notissimo brano dei Beatles ‘’ Come together’’….’’ Venite insieme’’ che ha coinvolto il pubblico assiepato in Casa Cava …con il tutto esaurito già prima che iniziasse lo spettacolo.
Frankie Chavez, dopo gli assolo del giorno prima e i duetti con un batterista, ha dato un altro saggio della sua vena creativa spaziando dal rock, al blues, al folk, al fado e pizzicando con accordature aperte un campionario di chitarre dal suono ‘’chiaro e coinvolgente’’e con un omaggio ai grandi gruppi e interpreti della storia musicale degli ultimi 50 anni.
Altre tipologie di approccio allo strumento ha fatto vedere Finaz ‘’echeggiando’ suoni di strumenti vari dal fondo della sua chitarra, attendendone e seguendone ritmi e sviluppi in un crescendo creativo di sequenze e improvvisazioni sull’onda di passi di danza. E Finaz si è abbandonato e non poco a questo tipo di performance fino alla introduzione dell’ amico ‘’occasionale’’ Rino Locantore che lo aveva colpito- durante una pausa caffè- sul fatto che facesse ‘’le canne’’. Un gioco degli equivoci chiarito durante le prove su qualcosa da eseguire insieme e i risultati sono venuti, con tanta originalità nel far vibrare le canne di fiume al ritmo delle chitarre e nei suoni cupi e decisi di un ‘’cupa cupa’’ bagnato per tanta eccitazione sonora…
Il riferimento alla ‘’chitarrina’’ di “ Quelli della Notte’’ ha risuonato come un tam tam nei tanti angoli curvilinei degli ambienti tufacei, prima di passare al concerto finale dei Baro Drom Orkestar che hanno eseguito un vasto repertorio di motivi balkan, gipsy, klezmer banda tarantella e offerto con l’offerta di un cd ‘’miracoloso’’ spunti per conquistare l’altro partner. I musicisti hanno giurato sulla efficacia del Cd, offrendo in garanzia le prestazioni aggiuntive del loro contrabbassista elettrico.
Anche questo è “Naturarte” in versione adamitica…..che non è finita qui perché l’ appuntamento è per una tre giorni nel periodo natalizio ed una coda nel maggio 2015.
