Anche quest’anno, in coerenza con la militanza antifascista e lo spirito di affermazione dei valori della libertà, che ha animato l’attività politica ed intellettuale di Carlo Levi, il Centro aderisce all’Appello dell’ANPI per la celebrazione del 25 aprile, 76° Anniversario della Liberazione.”

E’ quanto comunica il presidente Lorenzo Rota con una nota in cui si legge:

A tale proposito, il Centro Levi sottolinea l’importanza dell’iniziativa appena avviata dall’ANPI, con la pubblicazione on-line di “NOI PARTIGIANI – Memoriale della Resistenza Italiana” (link: www.noipartigiani.it), ove sono raccolte, a cura di Gad Lerner e Laura Gnocchi, straordinarie video testimonianze di tanti cittadini, di varia estrazione sociale, ormai in maggioranza ultranovantenni, che hanno con vari ruoli partecipato alla Resistenza, alla lotta contro la dittatura e l’occupazione tedesca.

Ne viene fuori uno straordinario caleidoscopio rappresentativo di quella “società dei contadini”, costituita, per Levi, da “tutti quelli che fanno le cose, che le creano, che le amano, che se ne contentano”; quelli che, Carlo Levi sosteneva ancora: “hanno vinto la battaglia per la riconquista della Libertà”, per cui: “la Resistenza è stata una Rivoluzione contadina, la sola che ci sia stata mai!”

Convinzione che Carlo Levi affidò al suo romanzo “L’Orologio”, scritto negli anni immediatamente seguenti alla Liberazione, di organizzazione dell’Italia Repubblicana e della sua Costituzione.

Convinzione espressa anche in un suo disegno, pubblicato il 7 dicembre 1947 sul quotidiano “L’Italia Socialista” (diretto da Aldo Garosci), di recente ritrovato, nella sua versione a stampa, nel corso delle attività di ricerca sui “Disegni Politici” condotta dal Centro Levi.

In questo spirito, condividendo il messaggio di convinta e spesso eroica partecipazione popolare che le interviste di Noi Partigiani trasmettono (non a caso il sito è stato immediatamente oggetto di attacco hacker!), il Centro Carlo Levi aderisce alla manifestazione dell’ANPI, per il suo valore celebrativo del patrimonio politico-culturale fondativo della nostra Repubblica, e per la riaffermazione dei valori della libertà, conquistata con tanti sacrifici.”