Quando i brani eseguiti dagli Icebraker, con musiche di Brian e Roger Eno e Daniel Lanois, hanno per tema nomi e soggetti che portano a suggestioni e simboli della dimensione cosmica,psicanalistica, naturalistica o celestiale come Nautilus, The Vapours, Trance, Olrok, The Arcangel Trip o Black Origami significa che il viaggio a ritroso nel tempo di “Apollo Soundtrack” ha portato qualcuno sulla Luna e altri -poco addentrati nella musica sperimentale-a restare a Terra, affascinati più dalle immagini che scorrevano sui rilievi del tufo dai rioni Sassi alla base Nasa che dalle note a volte monotonali dei brani. Nessuna sorpresa per gli addetti ai lavori, che hanno ascoltato la vasta gamma di produzioni che poi sono diventati musica moderna. Il primo Battiato con le ‘Marechal Foch’ o le invenzioni di quel genialoide di Frank Zappa a suo tempo spaccarono critici e pubblico. Ma poi.. Il concerto alla Cava del Sole, organizzato dalla Fondazione ” Matera-Basilicata 2019” nell’ambito delle diverse attività di ” Matera vista dalla Luna’ per i 50 anni dal primo sbarco dell’uomo sul Pianeta,è stato comunque di qualità per la partitura davvero ricercata e suggestiva del percorso musicale -arrangiato da WooJun Lee- e per la professionalità dei musicisti. Davvero Bravi. Così come l’esibizione della violoncellista islandese Gyoa Valtysdottir davvero ”celestiale” e con le stelle a salutare le note per la ispirata musicista.


Il concerto non poteva che avere quei contenuti e nessun paragone con le musiche di Strauss del noto film ” 2001 Odissea nello Spazio” o ” Star Trek’ e via elencando. Ma è uno spunto per un’altra missione spaziale, forse per Marte, che leghi immagini del territorio e dello Spazio alla Città che dal Neolitico e passata al Cibernetiico tra colpi di piccone e tanti silenziosi bit. In mezzo c’è un vuoto culturale e non c’è da meravigliarsi se una parte degli spettatori è andata via prima del tempo o ha preferito le braccia della costellazione di Morfeo, mentre la Luna in cielo e al suolo si riflettevano sulle piastrine degli occhialini da saldatore, indossati per l’occasione anche dal presidente Salvatore…pronto per una futuribile missione Apollo 2020.